Recensione Dalla vita in poi (2010)
Katia e gli altri
VIDEO
-
Dalla vita in poi - Videorecensione
00:02:06
La storia che ci racconta Dalla vita in poi, Miglior film della 56esima edizione del Taormina FilmFest e Premio Speciale della Giuria al Montreal World Film Festival 2010, sembra pensata per un drammone sentimentaloide, ma il regista e sceneggiatore Gianfrancesco Lazotti (Chiara e gli altri) riesce a darle una sterzata umoristica garbata e insospettabile rispetto alla materia. Con il volto di una convincente Cristiana Capotondi, che porta sulle spalle la responsabilità della riuscita dell'intero film, Katia riesce a non muovere a sterili pietismi né la sua immagine si concilia con le numerose figure di sante che il cinema immola alla causa del dibattito sociale. La Katia che ci consegna Lazotti, ispirata alla protagonista di una storia vera che il regista conosce e tradisce romanzandola, è una piccola donna combattiva, per necessità fisiologica (ha bisogno di lottare contro la distrofia muscolare), e poetica, per necessità narrativa (Lazotti cita con impudenza perfino Cyrano de Bergerac in apertura). Come ci suggerisce il titolo ambiguo, la tenerezza della giovane libellula non viene dalla sua disabilità quanto dalla sua scrittura epistolare adolescenziale fino alla sdolcinatezza eppure efficace al punto da smuovere qualcosa nell'omone muscoloso, pelato e cattivo, un intenso Filippo Nigro.
La relazione tra una malata e un condannato ha già nella sua conformazione il germe positivo di un motto di spirito ideale per una commedia romantica, ma l'audacia e lo slancio del film non si accontentano di strutturare l'impianto tematico attraverso lo specchio deformante del genere. Dalla vita in poi insiste su un registro progressivamente grottesco e prepara, nel secondo tempo, il terreno all'unico finale che poteva risolvere una parabola fantasiosa ma non troppo distante dalla realtà. Un finale in cui sono portati all'acme della stravaganza i personaggi di un catalogo furbastro che finiscono inevitabilmente per farci sorridere: Rosalba, una imbruttita Nicoletta Romanoff, l'amica del solarium in pantaloni stretch in lurex e zeppe vertiginose che aspetta il calciatore di turno, un direttore del carcere senza polso, che Carlo Buccirosso non si sforza di personalizzare, Ciarnò, un sovrintendente senza cervello incarognito solo dalla vistosa cicatrice sul labbro di Pino Insegno e il suo assistente Vitale, un bravo Gianni Cinelli, che gioca a guardia e ladri, ma ha il cuore di panna.la pagella della redazione
0 Commenti
| Commenta: |
|---|
Dalla vita in poi
-
- Film del 2010
- Generi: commedia
- Regia di: Gianfrancesco Lazotti
- Cast: Cristiana Capotondi, Filippo Nigro, Nicoletta Romanoff
Gli articoli più letti
-
La colonna sonora de Il grande Gatsby
Se nella prima parte della pellicola, forse anche a causa di un certo distacco nella narrazione, l'anacronismo del commento hip-hop alle sequenze di danze, eccessi e libagioni stride anche ai sensi dello spettatore non nuovo al cinema di Luhrmann, con l'avanzare della pellicola la visione si ricompone e anche questa volta riesce quel miracolo universalizzante che ha caratterizzato le più riuscite opere del regista australiano.
-
Le danze della decadenza - Recensione Il grande Gatsby (2013)
Il lungo razzle dazzle con cui si apre il film non riesce - nonostante l'indubbio sfarzo e l'incredibile lavoro di scenografi e costumisti - ad introdurci alle atmosfere dell'epoca, ma piuttosto crea un quasi oltraggioso contrasto con il voice over fitzgeraldiano e con il tono malinconico che la pellicola comincia ad assumere soltanto con l'entrata in scena di Leonardo DiCaprio.
-
Negli occhi di chi guarda - Recensione La grande bellezza (2013)
E' un film disorganico, opulento, frammentario e sfacciato, ma anche bello da ridurti in lacrime, questo omaggio alla Capitale firmato da Paolo Sorrentino.
-
Cannes 2013: Il cast de Il grande Gatsby inaugura il Festival
Baz Luhrmann presenta il suo film alla stampa europea accompagnato dalle star Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Carey Mulligan.
-
Capitan Harlock, pirata 3D
Presentato in anteprima a Cannes 2013 un estratto di 15 minuti del nuovo film in CGI dedicato al personaggio di Leiji Matsumoto, da settembre sugli schermi giapponesi.
-
Vivere nella paura - Recensione Heli (2013)
-
The Bling Ring: Sofia Coppola ed Emma Watson bad girls a Cannes
-
Macchine veloci, genti più capaci - Recensione Fast and Furious 6 (2013)
-
Fashion Crime - Recensione The Bling Ring (2013)
-
Buffy: dieci anni dopo, l'inimitabile Cacciatrice
