Lei ha vissuto in Italia, ha avuto modo di apprezzare il nostro cinema?
Assolutamente, ne sono una grandissima fan, ha anche segnato molto la mia vita: ricordo, ad esempio, quando Roberto Benigni mi ha dato il mio primo Oscar. Volevo morire. Dico in senso positivo: ci metteva tantissimo a leggere il vincitore, lo faceva apposta. Per noi candidate l'attesa era straziante, invece lui continuava a perdere tempo e a scherzare come se niente fosse! Un momento terribile, ma sono sopravvissuta. Scherzi a parte, sono davvero una sua grande fan e tuttora, mentre ne racconto, mi emoziono.
I nostri registi che stima maggiormente?Tra quelli di ieri, sicuramente Federico Fellini: un genio, ho visto tutti i film. Tra quelli di oggi, invece, sono diventata amica e ammiratrice di Gabriele Muccino: mi piace molto come lavora e abbiamo già parlato di qualche progetto su cui lavorare insieme. Ne stiamo ancora parlando, ma mi auguro davvero di concretizzarlo e che non sia soltanto uno.
Si faceva il suo nome tra le attrici in lizza per il prequel di Il mago di Oz, che cosa è successo esattamente?Adoro Sam Raimi, dopo averci lavorato per The Gift mi ero promessa di bissare l'esperienza, perché lo ritengo davvero un artista formidabile, quindi sì, mi sarebbe piaciuto fare il prequel di Il mago di Oz. Purtroppo però c'è di mezzo tutta una battaglia politica con gli studios, non avendo io mai fatto un film per la Disney. Una questione di business, non ho risentimenti: stiamo cercando l'occasione per lavorare di nuovo insieme, io e Sam, ma senza la Disney stavolta, che ha un modo decisamente particolare - diciamo così - di lavorare.
In New Year's Eve condivide il set con un mostro sacro di Hollywood come Robert De Niro. Qualcuno l'ha già paragonata a lui, definendola la "De Niro in gonnella": come reagisce di fronte a simili confronti?
Ammesso che io lo meriti, potete paragonarmi davvero a qualunque cosa che riguardi Robert De Niro!
