Recensione Che cosa aspettarsi quando si aspetta (2012)
Baby Boom
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La gravidanza non è certo un argomento insolito per il cinema hollywoodiano. Qui dove batte il cuore, Nine Months - Imprevisti d'amore, Molto incinta e Juno sono solo alcuni dei titoli in cui i fatidici nove mesi sono stati posti al centro di vicende più o meno romantiche, caratterizzate da una sottile vena d'ironia. In questo panorama abbastanza omogeneo, però, Che cosa aspettarsi quando si aspetta sembrava destinato a raccogliere la sfida di cambiare rotta e gestire la tematica con uno stile più moderno e con un realismo finalmente insolito per il genere. Tratto dall'omonimo best seller di Heidi Murkoff, cui molte future madri sembrano attribuire il merito di aver svelato e spiegato con chiarezza soprattutto gli aspetti meno poetici della loro condizione, sul film di Kirk Jones si sono concentrate le attese per un racconto privo dei luoghi comuni che storicamente arricchiscono il soggetto. Speranze che le sceneggiatrici Shauna Cross e Heather Hach hanno ignorato completamente, tradendo la filosofia e lo scopo alla base del libro della Murkoff. Così, anche se priva di atmosfere dichiaratamente idilliache, la vicenda costruita intorno a cinque coppie in attesa non riesce a sintetizzare umorismo e riflessione ma continua a proporre un'unica irritante interpretazione della maternità a tutti i costi sempre meno legata all'attualità. In modo particolare, la preoccupazione di gestire l'argomento con un certo "rispetto" sembra aver condizionato inevitabilmente regia e narrazione. Sarà per questo che il film, nonostante qualche vago tentativo rappresentato dalla modella in grado di partorire con un solo starnuto e dal gruppo di sostegno dei padri di Central Park, non riesce a utilizzare un'ironia scorretta in stile Le amiche della sposa né a identificare una nuova prospettiva su cui perdere almeno cinque minuti di riflessione.
In definitiva non bastano nemmeno la naturale esuberanza di Cameron Diaz, questa volta artisticamente appesantita e oscurata dal suo pancione, la bellezza di Jennifer Lopez, il fascino incontestabile di Rodrigo Santoro, la fama crescente di Matthew Morrison e il talento di Elizabeth Banks e Ben Falcone per ravvivare un racconto tanto frammentario quanto incapace di strappare una semplice risata. Ancora una volta, dunque, una sceneggiatura mal gestita e, soprattutto, scritta con enorme superficialità ha segnato il destino di una commedia dall'enorme potenziale. Alla coppia Cross/Hach va, in modo particolare, la colpa di aver accuratamente evitato elementi innovativi, senza rintracciare mai il coraggio di rompere gli schemi prefissati per raccontare tutta la dissacrante realtà che può nascondersi dietro pannolini e Teddy Bear. Invece che addentrarsi in un territorio sconosciuto ad altro rischio di critiche, le due hanno preferito aggrapparsi a un modello tradizionale riconosciuto in cui la maternità, difficile o incredibilmente facile, viene ancora vissuta come un obbligo sociale cui adempiere per essere una donna finalmente completa. Così, mascherato dai toni leggeri, si nasconde un giudizio sommario, un ricatto morale che la vecchia Hollywood rivolge a chi decide diversamente. A costoro, che siano uomini o donne, il futuro riserva una vita priva di significato e un eterno inevitabile oblio.la pagella della redazione
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Che cosa aspettarsi quando si aspetta
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- Film del 2012
- Generi: commedia, drammatico, romantico
- Regia di: Kirk Jones
- Cast: Cameron Diaz, Jennifer Lopez, Elizabeth Banks
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