Recensione Outlander - L'ultimo vichingo (2008)
Alien nella terra dei vichinghi
Fin dall'incipit, che omaggia spudoratamente Il pianeta delle scimmie mostrando l'arrivo dell'astronave che piomba nelle acque di un lago a causa di un'avaria, appare chiaro l'intento di attingere a tutti i modelli possibili e immaginabili per colmare le lacune della sceneggiatura con citazioni e rimandi più o meno colti. Così si passa dal capostipite Alien, e dai suoi pessimi sequel che ibridano la saga dell'alieno infestante con quella del feroce Predator, a un classico della science fiction anni '50 come La cosa, fino a strizzare l'occhio alla saga di Star Trek e al vivace Eric il vichingo, diretto dal Monty Python Terry Jones. Da non dimenticare il padre di tutti mostri della mitologia anglosassone, l'orrido essere presente in Beowulf, col quale i creatori di Outlander rivendicano un rapporto di filiazione diretta, anche se all'epica nordica affiancano le teorie vagamente scientologiste di un possibile atterraggio alieno sulla Terra avvenuto in epoche antichissime.
Un altro elemento di assoluto interesse della pellicola riguarda il cast, straordinario rispetto al target di Outlander. A fianco di interpreti poco noti, come il belloccio Jack Huston, nipote della ben più celebre Anjelica, e Sophia Myles, nelle vesti della principessa guerriera Freya, troviamo niente meno che un attore serio e talentuoso come Jim Caviezel. Vedere il mistico interprete de La sottile linea rossa e La passione di Cristo nei panni dell'alieno Kainan è quantomeno curioso, considerando che Caviezel imprime la stessa intensità dei ruoli precedenti anche nell'interpretare il protagonista di questo giocattolone per bambini e appassionati dell'action-fantasy. Controbilanciano con performance che puntano su una maggior leggerezza recitativa il veterano John Hurt, che interpreta il saggio sovrano Rothgar, padre di Freya, e Ron Perlman, decisamente a suo agio nel ruolo del re Gunnar, capo della tribù rivale, tanto da lasciare il segno nonostante appaia sullo schermo solo per pochi minuti.
Nonostante alcuni momenti di stanca dovuti alla ripetitività dello script, Outlander è una pellicola che si lascia comunque apprezzare per la sua spettacolarità. Dichiaratamente disimpegnata, creata ad hoc per catturare gli appassionati del fantasy e dello splatter, delle ricostruzioni storiche non troppo rigorose e degli effetti speciali, la parola d'ordine è divertire. Ecco allora proliferare sullo schermo stereotipati vichinghi capelloni sporchi di fango e sangue che lottano per la supremazia del territorio, belle principesse che si trasformano in maschiacci e si innamorano dell'eroe di turno, armi, duelli e sfide a volontà il tutto condito con un pizzico d'ironia, che non guasta mai, e con le apparizioni improvvise di mostro tutto sommato neanche troppo orrido. L'importante è non porsi domande sulla coerenza della sceneggiatura, ma lasciarsi trasportare dalla giocosità di una pellicola che ha il pregio di mostrarsi fin da subito per ciò che esattamente è.la pagella della redazione
1 Commento
| Commenta: |
|---|
Outlander - L'ultimo vichingo
-
- Film del 2008
- Generi: azione, avventura, fantascienza
- Regia di: Howard McCain
- Cast: James Caviezel, Sophia Myles, Jack Huston
ALTRI COLLEGAMENTI
- edizione: Locarno 2008 - Festival di Locarno
Gli articoli più letti
-
TV shock: 20 imprevisti memorabili nella storia dei serial - parte 1
Prendendo spunto dal recentissimo colpo basso assestato pochi giorni fa da Il trono di spade al suo affezionato pubblico, abbiamo voluto ricordare alcuni tra i più famosi e incisivi 'shocker' della storia della TV.
-
TV shock: 20 imprevisti memorabili nella storia dei serial - parte 2
Continua la nostra esplorazione nella storia degli 'shocker' televisivi, ispirata dall'impatto deflagrante che ha avuto il nono episodio della terza stagione de Il trono di spade, Le piogge di Castamere.
-
Il grande e potente Superman - Recensione L'uomo d'acciaio (2013)
L'uomo d'acciaio non è un brutto film, ma è un'occasione sprecata per poter dire qualcosa di importante e su un personaggio storico del mondo dei comics, che, a differenza di altri super-colleghi, fatica a trovare la sua incarnazione definitiva sul grande schermo.
-
Claudia Gerini, sex symbol per Tulpa
Quattro chiacchiere in esclusiva con Claudia Gerini in attesa dell'arrivo nei cinema di Tulpa - Perdizioni mortali, e dell'uscita del numero di Playboy che la vedrà in copertina.
-
Monsters University, Mike e Sulley tornano con Biggio e Mandelli
Il nostro incontro con Dan Scanlon, Kori Rae, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, rispettivamente regista, produttore e doppiatori del nuovo film d'animazione della Pixar, prequel di Monsters and Co., in uscita italiana il prossimo 21 agosto; 'Altro che separazione, siamo uniti come il personaggio a due teste a cui diamo la voce', dicono in coro 'I soliti idioti'
-
'Voglio che Trashed vi faccia infuriare' Jeremy Irons contro i rifiuti
-
Segreti e bugie - Recensione Stoker (2013)
-
Marco Risi porta l'Italia a lezioni di Cha Cha Cha
-
Il Blu-ray di The Man from Nowhere
-
Il Blu-ray di Flight

Non per altro, perchè vorrei sottolineae che Beowulf non ha assolutamente nulla a che fare con la mitologia, né tanto meno con quella celtica. Sì tratta del personaggio di un poema (un poema, NON una saga, avete mai sentito parlare dei Nibelunghi? quela è una saga….) in lingua anglosassone, di matrice prettamente germanica…..ah, e tanto per la cronaca non era un mostro, ma un condottiero dalle qualità sovrumane. Beowulf non è un personaggio del mito è "solo" il personaggio di un poema….e Rothgar (già che ci siamo) fu anche un re realmente esistito…
Povero Outlander…forse l'unico filo di coerenza che ne cuce le pezze è l fonte germanica da cui attinge un buon numero di personaggi…non accostiamo a casaccio la parola "celtico"…sarebbe come dire che l'Orlando dell'Ariosto (quello furioso, tanto per intenderci) era un personaggio della mitologia slava!!!
ma perchè non si fa un briciolo di ricerca prima di scrivere assurdità letterarie?
Quanto al film, temo che la trama si possa rivelare ancora più esilarante e ridicola di quella del Beowulf di Zemeckis (che ha pure scopiazzato la trovata della strega strafiga che concepisce il mostro Grendel con re Rothgar, dal Beowulf del 1999 con Christopher Lambert….)
-2