di Faith87 (08.12.2007 19:07:03)
dal trailer sembrerebbe un buon film, ma si sa che i trailer tendono ad ingannare...
questo film cmq penso che andrò a vederlo, se non altro per vedere se il regista di Constantine saprà onorare uno dei primi film ispirato al libro \"I am a legend\" di Richard Matheson ovvero \"L\'ULTIMO UOMO DELLA TERRA\" di UBALDO RAGONA con VINCENT PRICE del 1964 (vero classico horror, ambientato a Roma, che consiglio a tutti gli amanti del genere)...
spero che riesca a fare un remake come Zack Snyder con \"Dawn Of The Dead\"...
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di Majandra (03.01.2008 23:12:52)
io ho letto il libro tempo fa...e mi era piaciuto parecchio...spero che il film lo riprenda al meglio
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di Luke.t (11.01.2008 11:00:29)
siete pronti ad adandarlo a vedere?....
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di Bob Robertson (11.01.2008 18:56:13)
...si può pure spendere il biglietto.
lo attendevo con grandi aspettative e, per la prima ora, ne sono stato rapito e ammaliato. [u]ma per un'ora appunto[/u], prima di un affievolirsi terribile della tensione emotiva e della trama, sino al crollo di un finale assoluttamente imbarazzante.
Registicamente il film sembra spezzato in due, e anche dal punto di vista della scenggiatura sembra che chi ha scritto la prima ora fosse troppo stanco per scrivere i 40 minuti finali.
Will Smith è straordinario. E' l'incarnazione perfetta dell'ultimo uomo sulla terra, sull'orlo del crollo eppure sempre attaccato all'ultimo brandello di umanità, alla sua speranza di riportare tutto alla normalità (un eroe pienamente vecchia maniera). E' grazie alle sue espressioni e fragilità che ci ritroviamo coinvolti e trascinati. Il rapporto col cane Sam offre un grande apporto di umanità ed empatia.
Ci sono attimi (sempre nella prima ora) in cui la tensione sale alle stelle, quando c'è la minaccia del buio e la paura del male invisibile. Insomma, spunti al confine dell'horror.
La desolazione che avvolge New York è efficacissima, emblema di un mondo in ginocchio e post-apocalittico (come appariva la Londra di Boyle in 28 giorni dopo, film contro il quale perde il confronto).
Perdente la scelta di usarei vampiri digitali (pessimi e poco credibili, non ci è permesso di vederli come umani infettati ma come mostri vuoti)
Più che buona la fotografia negli esterni di New York.
Fin qui tutto bello e splendido.
POI PERO'...
C'è un crollo, in cui solo Will Smith sembra continuare a reggere, non più supportato dalle atmosfere, dalla sua solitudine, e dalla sceneggiatura.
La comparsa di Anna e figlio (una danneggia in poche battute e sguardi tutto un sistema di emozioni e idee, il secondo è una mera aggiunta) è l'inizio della fine che toglie ogni respiro leggendario al film, lo trascina giù nel fondo del già visto e del vacuo. Un finale privo di coraggio, troppo tipico, per quanto la scena dell'ultimo faccia a faccia tra Will e il vampiro ha la sua forza, è poca cosa rispetto a quanto ci si aspettava.
Ne rimane un buon blockbuster, che infrange tutto ciò che promette all'inizio. E' mancato lo spunto finale del gran regista e del gran sceneggiatore. Butta giù un film che poteva rilanciare un'idea, invece la seppellisce.
comunque il mio voto finale è 7, perchè preferisco ricordarmi il fascino del mondo post-apocalittico che ho visto per un'ora, e dimenticarmi tutto il resto.
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