di Bob Robertson (03.06.2007 00:24:30)
lo stile registico di Zhang Yimou è sempre lo stesso ma qui è al servizio di un genere che si discosta e non di poco da Hero e La foresta dei pugnali volanti. Dove prima l'azione era il centro, ora è il contorno, un balletto che apre lo spettacolo di un melodramma intenso e crudo con un combattimento padre-figlio e si conclude in maniera speculare, ma con una battaglia collettiva.
la fotografia è satura e splendida, i colori sono pieni e sfavillanti, la rappresentazione dello sfarzo dell'impero è ostentata in ogni sequenza. ai costumi e alle scenografie non si può che attribuire un Oscar honoris causa!
il film che si muove su una linea drammatica intensa, di complotti e conflitti personali, si muove con lentezza, una lentezza inevitabile nella resa della drammaticità del tutto, della tensione nei rapporti tra i personaggi. Gong Li è la regina dello schermo, il cast è perfetto in tutte le sue parti ma a lei è affidata quella più complessa e lei la domina da vera imperatrice, nel contegno e nella nevrosi della follia che la prende.
un bel film, che va visto assolutamente con occhi diversi e lontani dalla filmografia dei cappa&spada, perchè non è di questo che si tratta. diversamente si corre il rischio di restare ben delusi o addirittura annoiati
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di *Andromaca* (25.06.2007 16:24:37)
La storia de "La città proibita" si sviluppa come una tragedia shakesperiana cruda e claustrofobica, un melodramma storico compatto e chiuso dai risvolti imprevedibili e sorprendenti. A servizio di questo potentissimo plot troviamo una regia esperta e magistrale, calibrata benissimo ed imponente.
Ma ogni singolo reparto funziona al massimo della perfezione creando degli aspetti del film eccezionali e di grandissimo livello.
La fotografia è splendida per tutta la durata del film e dona allo spettatore colori compositi, così pieni e vivaci da risultare assordanti e sfavillanti. Un vortice di bellissimi colori tutti da godere, che catturano subito lo spettatore.
I colori vanno ad agire e ad impreziosire una stupefacente scenografia: maestosa, ridondante e curatissima in ogni minimo particolare. Incantevole.
Come se non bastasse, i costumi di scena sono favolosi ed uno degli aspetti più belli del film. Sono enormi, elaboratissimi, preziosissimi e fastosissimi, così sgargianti e vistosi.
In questo "barocco" film in costume ad ambientazione storica, sono riuscitissime (ed un'altra delle parti più imponenti) le scene d'azione e quelle di massa. Le prime sono di grandissimo impatto e geniali: così incredibili, sontuose e dinamiche. Le secondo grandiose ed impressionanti.
Come non elogiare, poi, gli attori principali (andando avanti mi sto veramente accorgendo che tutto di questo film è perfetto, tutto realizzato benissimo), Chow Yun Fat e Gong Li. Chow Yun Fat è eccellente e torna finalmente alle grandi interpretazioni di un tempo, ma la vera, grandissima prova viene dalla stupenda Gong Li: a mio parere questa è la sua più grande interpretazione. Questo perché è veramente sentita e profonda, e ci dona un personaggio così affascinante ma anche così crudo e devastato.
"La città probita" è sì un film al massimo della sfarzosità, ma una sfarzosità elegante e mai pesante. E' un film interessante, evocativo ed intenso. Imperdibile.
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di piernelweb (28.10.2007 13:11:21)
Dopo "Hero" e "La foresta dai pugnali Volanti" ancora un film scenograficamente sfarzoso per il regista Zhang Yimou con mire stavolta più dirette alla tragedia Shakespeariana piuttosto che ad un vero e proprio wuxia. L'incipt è molto buono, il cast di assoluto livello (Gong Li è una sicurezza assoluta) tuttavia il regista cinese rimane imprigionato nell'eccessivo gigantismo della sua opera, con una regia che diviene a lungo andare eccessivamente manieristica e tronfia. Tutto il sangue che scorre sul tragico finale famigliare appare francamente ridondante (e questo è un difetto cronico di un certo tipo di cinema orientale) ed esaspera troppo i toni del dramma che diviene allora poco credibile e soprattutto strappa poche emozioni. Gli amanti delle scene d'azione all'arma bianca potranno aprezzare le notturne incursioni dal cielo dei guerieri del re ma resteranno delusi dalle battaglie di massa visibilmente artificiose e non dovutamente sostenute dalla grafica digitale. Un film riuscito a metà che garantisce il meglio nella prima parte quando il veleno imperiale che scorre nelle vene dell'imperatrice fà davvero male.
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di FABIOGOLDBERG (07.11.2007 13:06:38)
Un bel film non c'è che dire, straordinari come al solito Chow Yun-Fat e Gong Li, una storia ben articolata e impeccabile nell'esecuzione. voto 7
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