La storia vera del poliziotto italo-americano Frank Serpico; infiltratosi nella malavita scopre che la maggioranza dei colleghi sono corrotti. Lotterà con tutte le sue forze per far venire a galla la cosa inimicandosi pericolosamente i colleghi.
una storia umana fantastica che sembra marchio di fabbrica della collaborazoine Lumet/Pacino. un altro cult questa coppia di maestri.
Al è nei panni del poliziotto malvisto dai colleghi per la sua aria trasandata e vagamente hippie, descrizione perfetta del perbenismo ipocrita inserito nel contesto miserabile e ancor più ipocrita del mondo dei poliziotti corrotti. Serpico è una specie di crociato contro il sistema, e Al gli da tutta la profondità di cui è capace, che si sa, non è certo poca...
Trama stupenda, sviluppata benissimo per tutto il film. Dall'aspetto puramente cinematografico è un poliziesco che ha fatto scuola, infarcito di uno stile e di un modo di far film che oggi si è perduto se si escludono le produzioni che hanno Michael Mann come regista.
è magnifico
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di intenditore(21.08.2007 12:47:37)
serpico è secondo me uno dei film più belli che ha fatto pacino e anche uno dei film che la lanciato bene alla cariera. voto 8,7
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di Berto(05.11.2007 22:56:38)
Uno dei primissimi film della carriera dell'insuperabile Al è uno spaccato su corruzione e sporcizia dell'ambiente poliziesco. Ispirato a un fatto realmente accaduto, Sidney Lumet racconta disagio, inquietudine e delusione del personaggio interpretato da Pacino, solo contro tutti in un contesto insopportabile. Anche se pecca di eccessiva freddezza, Lumet realizza un prodotto sincero e raffinato che ha il merito di riprodurre con grande realismo la vicenda. Alle prime armi, Al Pacino dimostra già di avere numeri di alta scuola e si esibisce in una performance di ottima qualità... Da recuperare
;-);-);-)
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di Ragazzo bianco(17.10.2008 13:27:16)
Molto carino, ma secondo il mio modesto parere un po' sopravvalutato questo Serpico. La carta vincente è sicuramente l'interpretazione di Al Pacino, molto giovane e già talmente bravo da reggere quasi interamente il film sulle sue spalle. Per il resto ci si mettono Salt e Lumet a descrivere in modo sapiente l'ambiente della polizia, ma questa forza descrittiva è più evidente nella prima parte, nella quale si alternano parentesi riuscite della vita privata del protagonista con l'analisi del sistema di coloro che dovrebbero essere i difensori della legge. Nella seconda parte sembra rompersi l'equilibrio e gli autori sembrano non sapere più a cosa dare più peso. E' un dramma privato in cadenze di film socialmente impegnato o un'opera di denuncia romanzata? Realizzazione generale abbastanza buona. Tutto quanto c'è di più riuscito in Serpico è nel protagonista, perfettamente caratterizzato: (anti)eroe trasandato e molto umano nei suoi attimi di sconforto, ma che non molla mai, in nome di un'etica che gli sembra sempre più sfuggente ed inutile. Per poi ritrovarsi alla fine solo come (e con) un cane. Prima di vedere il film avevo il sospetto che la locandina avesse riferimenti cristologici, adesso ne sono quasi certo.
Bei tempi quelli in cui Al Pacino spaccava lo schermo e il mondo intero.
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