di Topino (08.09.2007 00:53:52)
Ho letto il libro di McEwan e l'ho trovato fenomenale. Per questo mi sono precipitata a Venezia. E sono stata premiata. Il film è molto bello anche se sicuramente ha dei difetti, non è perfetto. Ma non tradisce il libro, anzi direi che in alcuni momenti lo esalta. Come il libro, è strutturato in quattro parti distinte: la prima, quella in cui avviene ciò che cambierà le vite dei protagonisti, è sicuramente la più bella, in certi passaggi è meravigliosa. La seconda e la terza ci mostrano cosa è successo a quei personaggi anni dopo, ed è qui che un po' il film cala, per eccesso di melò forse, per alcune scene di guerra troppo lente sicuramente (memorabile però il lunghissimo piano-sequenza di Dunkerque). La quarta parte è l'epilogo, molto breve ma intenso, grazie soprattutto a quella magnifica attrice che è Vanessa Redgrave, capace in pochi minuti di portarci nella sua testa e nella sua ricerca di un'espiazione. Perché questo non è solo un film d'amore: è soprattutto un film di colpe e di rimorsi, di cose che accadono e cose che dovevano accadere, perché a volte la finzione, purtroppo, è meglio della realtà.
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di Antonella Iurilli Duhamel (26.09.2007 15:26:14)
In un monologo di circa sei minuti una mitica Vanessa Redgrave ci ha donato attimi di eternità.
Una grandissima artista che in uno spazio così esiguo è riuscita a contenere l’immensità di un universo quello del paradosso tra amore e dolore. Un dolore portato sulle spalle per una intera vita e poi riscattato grazie all’amore e alla creatività.
La storia del film “Espiazione” è tratta dal romanzo di Jan Mc Ewan ed è una bellissima seppure dolorosa storia d'amore.
L'amore di Bryoni, una bimba dalla fervida immaginazione turbata da fatti e sentimenti più grandi di lei, innamorata della letteratura e dell'innamorato di sua sorella; e l'amore dei due protagonisti Cecilia e Robbie prima divisi dalle bugie della piccola Bryoni e poi dalla guerra e dalla morte.
Bryoni si farà carico per tutta la sua vita del dolore della sua colpa ma grazie all'ultimo romanzo che scriverà nella sua vita riuscirà a restituire dignità e senso ad un immenso dolore sopportato in silenzio e solitudine fino alla fine dei suoi giorni.
Vanessa Redgrave riesce a condensare e a trasmetterci in pochi minuti tutta la complessità emotiva legata all’impossibilità di riparare il danno fatto da una bimba abbandonata a se stessa e priva di mezzi di comprensione come spesso accade ai bambini.
L’amore che è il tema fondamentale del film è anche ravvisabile nelle parole di Vanessa quando intervistata non esita ad attribuire a Michelangelo Antonioni, suo maestro, il merito della sua immensa bravura.
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di *Andromaca* (27.09.2007 18:17:40)
Anche se tempo fa l'ho regalato a mia madre e mi piacerebbe conoscerlo, non ho ancora letto il romanzo di McEwan, per cui non sono in grado di poter confrontare tra loro le due opere (anche se, a mio parere, non si dovrebbe comunque farlo).
"Espiazione" non è solo un film d'amore (già il titolo la dice lunga): è un film che parla di errori, di rimorsi, di pentimenti, di colpe e di sbagli, di eventi che accadono, che dovevano accadere o ancora che non dovevano accadere. Un melodramma romantico e sublime sicuramente molto elegante e di grande effetto.
Partendo da una storia come quella raccontata nel romanzo "Espiazione", la sceneggiatura non può che essere ambiziosa, e tutti i reparti di grande livello. La regia è sicuramente molto professionale e si avvale di una fotografia suggestiva ed impeccabile: tante le finezze dei moventi di macchina, dalle panoramiche al carrello a retrocedere, dall'interesse per i particolari e le immagini secche, al magnifico piano sequenza che riassume tutta la desolazione di una tragedia quale è la guerra.
C'è dunque un grandissimo stile, che si respira anche nelle curatissime ed ottime ambientazioni, nei costumi e nella splendida colonna sonora.
Azzeccatissimo e piacevole il cast: non la amo come attrice, ma Keira Knightley sembra nata per il personaggio di Cecilia, un ruolo tra l'altro intenso e difficile. Quello di Vanessa Redgrave, invece, è un personaggio ricco di classe e di grazia, che riesce a renderlo emozionante fino alla commozione. E qui mi riferisco ovviamente all'epilogo. E' molto breve, ma intenso e commovente.
Gli aspetti che non mi hanno convinta sono invece due: la lentezza di diverse scene (a volte veramente troppo lente) e la freddezza. A parte il finale ed una scena in particolare, infatti, almeno per me le altre vicende sono scorse in maniera abbastanza distaccata e, appunto, fredda.
Ma di certo un film come questo lo consiglio e me lo rivedrei una seconda volta, in attesa del dvd. ;-)
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di Berto (27.09.2007 21:26:18)
Joe Wright tenta di bissare il successo ottenuto con ORGOGLIO&PREGIUDIZIO adattando al grande schermo un altro romanzo di grande successo, puntando ancora una volta sulla talentuosa e affascinante Keira Knightley. Il risultato è godibile ma inferiore alla sua precedente opera... Una tragedia d'amore che non riesce ad appassionare in pieno causa una seconda parte troppo dedicata all'aspetto bellico del periodo piuttosto che all'incompiuto amore fra i due protagonisti. Permane, quindi, un pizzico di rammarico alla fine per il mancato sfruttamento di tutte le potenzialità del famoso romanzo di partenza. La Knightley e McAvoy offrono una prestazione lodevole ma non la migliore in assoluto... Sorprendentissima, invece, la prova della semi-sconosciuta Romola Garai nella parte di Briony diciottenne.
Elegante ma lacunoso... ;-);-)
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