Mi ci butto a bomba su questa discussione

. Questo film è... perfetto. Assolutamente perfetto, sfido chiunque a trovarmi un difetto che sia uno in Double indemnity.
Che sia uno dei capisaldi del noir è un fatto, certo ne sono stati fatti altri prima, anche se il caso più tipico è Il mistero del falco, ma resta probabilmente il noir più importante della storia. Sbalorditivo il fatto che la sceneggiatura sia originale, gli altri noir d'epoca (quelli più importanti e riusciti) partivano da solide basi letterarie, da Hammet e da Chandler, Wilder non ne aveva bisogno, aveva un soggetto inedito in testa e si è limitato a chiamare Chandler perchè gli desse una mano in fase di scrittura. Poi sembra che Chandler si sia rivelato una palla al piede per il buon Billy, in una celebre intervista il regista dichiara che secondo lui non aveva la più pallida idea di come si scrivesse una sceneggiatura, o meglio aveva un modo molto diverso di lavorare rispetto a lui. Ormai non mi stupisco più di nulla quando si parla di Wilder, a scrivere era un mostro, un'apocalisse personificata scesa in terra, inventivo, a dir poco prolifico e appassionato nel tratteggiare i personaggi, li scolpiva, li tirava fuori dalla carta e li appiccicava addosso ai suoi attori. E aveva un controllo della trama e della narrazione semplicemente spaventoso. Devo ancora vedere un film di Wilder che non sia bello, la stragrande maggioranza dei suoi lavori sono il massimo di quanto si possa chiedere al cinema, i più scarsi a mio parere sono solo film molto carini. Io l'ho sempre detto quest'uomo in ambito professionale aveva solo un difetto: era troppo perfetto. Il solo difetto che si può imputare a Wilder è che i suoi film sono troppo perfettini, critica abbastanza idiota a pensarci bene

. Anche se c'è da dar ragione a Truffaut "Il cinema vive attraverso i propri difetti, il capolavoro è irrespirabile". In generale posso dire che aveva ragione, ma i capolavori di Billy io li respiro eccome, anzi li sniffo proprio

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Tornando a La fiamma del peccato nel dettaglio, è uno degli ultimi film del regista che ho visto, è successo circa un anno fa e non è stato semplice amore a prima vista, sono rimasto fissato per giorni, me lo sono preso in dvd e l'ho riguardato altre 2 volte nello stesso mese, un'appetito del genere per un film non l'avevo da anni e anni, i film di Wilder non si limitano a piacerti molto, ti creano una grave dipendenza.
Niente, avrei ancora un mucchio di cose da dire, ma mi limito ad aggiungere che concordo con Barone birra, forse il personaggio più riuscito e memorabile è proprio il detective di Robinson, caratterizzato manco a dirlo alla perfezione (i fiammiferi, l'ometto dello stomaco, la sottile intelligenza, l'umorismo...) e protagonista di una tra le scene più belle del film, l'elenco delle modalità del suicidio, sputate fuori dall'attore a una velocità incredibile e in un'unica inquadratura.
Chiudo dicendo che Hitchcock adorava questo film e c'è da capirlo, per certe cose sembra fatto da lui.
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