Tattiche d'amore 2, la recensione: su Neftlix una commedia romantica poco originale

La recensione di Tattiche d'amore 2, film che segue ancora una volta le disavventure sentimentali di Asli e Kerem, questa volta alle prese con una nuova scommessa sull'importanza del matrimonio.

Tattiche d'amore 2, la recensione: su Neftlix una commedia romantica poco originale

Li avevamo conosciuti nel primo capitolo di quella che, con tutta probabilità, sarà una saga romantica destinata a continuare a lungo, come conferma ancora una volta il raggiungimento della top 10 dei film più visti nel catalogo Netflix, dove viene nuovamente distribuita come Original. E in Tattiche d'amore 2 ritroviamo i medesimi protagonisti, ovvero Kerem ed Asli, che pensavamo di aver finalmente lasciato felici e contenti, qui alle prese con una nuova querelle sentimentale che li vede amanti/rivali.

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Tattiche d'amore 2: un frame del film

Lui grafico pubblicitario aitante e dal carattere sbruffone, lei stilista dal fisico slanciato e carica di sensualità: non credevano nell'amore, ma per via di una scommessa con i loro amici sono stati protagonisti di un gioco di seduzione che si è ovviamente concluso nel più lieto dei modi, con la scintilla che è inevitabilmente scoppiata. Ora sono felicemente fidanzati, ma il matrimonio di un'amica di lei con un sodale di lui rischia di far loro dissotterrare l'ascia di guerra. Asli infatti si convince che farà di tutto per farsi sposare, mentre lui intende mettere in mostra tutti i potenziali lati negativi di essere marito e moglie. L'entrata in scena di un amico di gioventù della donna rischia di complicare ulteriormente la situazione...

Ricominciamo...

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Tattiche d'amore 2: una scena del film

Anche in quest'occasione il film si apre con un breve voice-over, subito interrotto da una serie di elucubrazioni su tutti i presunti pericoli che il matrimonio comporta. D'altronde la cifra stilistica rispetto al predecessore non è cambiata di una virgola, con un'estetica patinata e un'anima festaiola, tra party scatenati e posti da sogno: un immaginario da cartolina che in quest'occasione ci conduce anche su un'isola vicino Dubai, dove ha proprio luogo un bagordare selvaggio per festeggiare l'addio al nubilato della futura sposa. Ancora una volta una lunga lista di banalità in serie, con i battibecchi tra i due protagonisti che cercano ognuno di averla vinta in una battaglia di idee tanto stupida quanto velleitaria, destinata ad esaurirsi come ampiamente prevedibile in un altro happy ending che più happy non si può, come d'altronde il principale target di riferimento non può che esigere.

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L'importanza del contorno

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Tattiche d'amore 2: una foto del film

A dare parziale sprint all'operazione è l'eterogeneo cast, soprattutto nei ruoli secondari e di supporto, con alcune di queste figure che cercano di dare una verve comica ai passaggi più leggeri: dal padre di lei che ha perso il senno ed è diventato un motociclista di punto in bianco al pilota dell'idrovolante, al suo primo volo e ansioso nel portare in cielo i due innamorati, con tanto di risolutiva tempesta in arrivo. Peccato che a queste gag discretamente riuscite se ne aggiungano altre improbabili e poco divertenti, in particolare quella con un bambino piccolo al quale i nostri si trovano a dover cambiare il pannolino, con una girandola di imprevisti che danno il vita ad una scena effettivamente troppo lunga e ridondante.

Chi si rivede

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Tattiche d'amore 2: una sequenza del film

Sukru Ozyildiz e Demet Özdemir hanno un classico fisico da copertina e risultano una classica coppia da reality show, belli e abbronzati come il relativo prototipo di bellezza richiede: a recitazione non offrono grandi sfumature ai loro alter-ego, ma va anche dato loro atto di aver avuto poco su cui lavorare, dato che la sceneggiatura non brilla certo per finezza e originalità. Il cambio dietro la macchina da presa, con Recai Karagöz che sostituisce Emre Kabakusak, regista dell'originale, non si sente e la messa in scena è di nuovo anonima e facilona, tra canzoni che sanno tanto di videoclip e split-screen gratuiti, all'insegna di uno stile patinato che ad ogni modo si confà idealmente ad una storia che rimane soltanto in superficie.

Conclusioni

Asli e Kerem sono tornati, ma neanche questa volta riescono a godersi il loro amore. Il matrimonio di comuni amici li vede infatti al centro di una nuova scommessa, relativa proprio allo sposarsi o meno e alle ipotetiche gioie e dolori di essere marito e moglie. Come vi abbiamo raccontato nella recensione di Tattiche d'amore 2, ci troviamo davanti ad un sequel che ricicla forzatamente la formula dell'originale in una confezione nuovamente patinata e tamarra, ad uso e consumo di uno specifico tipo di pubblico. Un romanticismo all'acqua di rose, quando non ideologicamente discutibile, in un film che si preoccupa più di mostrare muscoli e forme dei suoi protagonisti che a raccontare qualcosa di effettivamente appassionante e credibile.

Movieplayer.it
2.0/5
Voto medio
4.3/5

Perché ci piace

  • Un cast eterogeneo, con qualche spunto divertente soprattutto nei personaggi secondari.

Cosa non va

  • Messa in scena tanto patinata quanto anonima.
  • Una storia ricca di forzature e passaggi ipoteticamente controversi.
  • Avremo probabilmente a che fare con un terzo capitolo...