Notti in bianco, baci a colazione, la recensione: Quei supereroi che si chiamano genitori…

La recensione di Notti in bianco, baci a colazione: il film di Francesco Mandelli, al cinema dal 21 ottobre, è tratto dall'omonimo best seller di Matteo Bussola, una storia d'amore, di figli e di lavoro, una storia di SOS e di soccorsi che forse arrivano, o forse no.

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Notti in bianco, baci a colazione: un'immagine del film

"Ogni mattina mi alzo alle 5:05 e quella scritta la leggo come SOS. Una richiesta d'aiuto da parte di qualcuno. Quel qualcuno sono io". Inizia così il film che vi raccontiamo nella recensione di Notti in bianco, baci a colazione. Il film di Francesco Mandelli, in uscita al cinema, distribuito da Altre Storie, il 21 ottobre, è tratto dall'omonimo best seller di Matteo Bussola edito nel 2016 da Einaudi. È una storia d'amore, di figli e di lavoro, una storia di SOS e di soccorsi che forse arrivano, o forse no. È una storia di genitori e bambini, di romanzi e di fumetti, di province e grandi città. È un saltare, un barcamenarsi tra tante cose apparentemente distanti e provare a tenere tutto insieme. Magari grazie a un elastico. Insomma, la storia di tanti di noi. Notti in bianco, baci a colazione è un film divertente, empatico, brioso a livello visivo, che soffre di una sceneggiatura un po' troppo letteraria, ma vive di una regia fantasiosa e di attori molto in parte.

Non è facile mollare tutto per un sogno

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Notti in bianco, baci a colazione: una sequenza

La storia di Notti in bianco, baci a colazione inizia 10 anni prima quella richiesta di aiuto che abbiamo visto all'inizio. Matteo (Alessio Vassallo) è un architetto e ha il posto fisso al comune. Durante una mostra gli viene presentata Paola Barbato (Ilaria Spada), sceneggiatrice di fumetti affermata, di cui è un ammiratore. Appena lei si volta vede che è molto più giovane di come se la immaginava. Ed è bellissima. È amore a prima vista, e poi tre figlie, e svariati cani. Ma dal momento in cui ha incontrato Paola, Matteo ha mollato il posto fisso per disegnare fumetti. Ma non è facile mollare tutto per un sogno. E allora, con i figli, è arrivato anche il panico. Matteo disegna fumetti dalle 5.05 alle 7, per due ore. Poi, di lavoro, fa il papà. Quando una sua vecchia conoscenza, Sara (Tess Masazza), gli propone un'occasione importante di lavoro, per Matteo si tratterà di fare delle scelte...

Un film pop come un fumetto

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Notti in bianco, baci a colazione: una scena

Notti in bianco, baci a colazione, il film di Francesco Mandelli, è molto pop. È un racconto sopra le righe, ma non troppo, solo il giusto per avvicinarsi al tono di un fumetto. Mandelli coglie lo spunto del lavoro dei due protagonisti, per realizzare un film leggero e intenso allo stesso tempo, che qua e là contiene alcuni dei codici narrativi del fumetto. Parliamo soprattutto dell'aspetto grafico: come quei quadri colorati che nei fumetti fanno da didascalia e da commento e che qui appaiono di volta in volta in sovraimpressione. O quei suoni onomatopeici, quelle scritte che avevano fatto la fortuna del Batman di Adam West, che qui, in maniera molto più discreta, fanno capolino sullo schermo. A volte Mandelli usa lo split screen, in verticale ma anche in orizzontale, per tagliare lo schermo e trasformarlo in strisce, per cogliere ed evidenziare gli sguardi, e avvicinare la forma cinema a quella del fumetto.

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Notti in bianco, baci a colazione: Alessio Vassallo e Ilaria Spada in una scena del film

Il suo nome è Valentine, Solo Valentine

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Notti in bianco, baci a colazione: Alessio Vassallo in una scena del film

Ed è proprio un fumetto inedito il sogno di Matteo, il suo progetto personale. Si chiama Solo Valentine, ed è un supereroe che usa i poteri per sé, perché per gli altri non funzionano. Un po' il contrario di Matteo, che invece è bravo a spendersi per gli altri e meno per se stesso. È proprio questo progetto quello che, finalmente scoperto e apprezzato da qualcuno, può portarlo alla realizzazione del suo sogno. Ma dovrà fare delle scelte. Ecco, in questo momento del film c'è la cosa che forse ci convince meno. Perché, al cinema, molto spesso quando si parla delle flessibilità dei ruoli tra uomo e donna nella famiglia di oggi, di ribaltamento dei compiti, si tende sempre a spingerli all'estremo. Certo, a Matteo non va così male come al Fabio De Luigi di 10 giorni senza mamma che sì, diventa un papà perfetto e permette alla moglie di lavorare, ma come premio perde il lavoro (e non riesce a trovarlo neanche nel sequel, una cosa di una crudeltà senza pari). A Matteo resta comunque un piano B, e questa è probabilmente la realtà vista la nascita del libro di cui parliamo. Però che dopo tanti sacrifici debba rinunciare al suo sogno, che la scelta fatta anni prima la debba portare fino alla fine la troviamo una morale un po' discutibile. Il film di Mandelli racconta abbastanza bene le famiglie di oggi, ma finisce poi per chiudere in modo un po' netto e semplicistico la questione. Siamo comunque lontani da quel racconto molto concreto e realistico che è Figli, di Mattia Torre, in cui davvero si capiva lo sforzo di entrambi i genitori e la loro partecipazione alla vita della famiglia.

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Andrà tutto bene?

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Notti in bianco, baci a colazione: una sequenza del film

Ecco, alla fine andrà tutto bene, comunque. Però, in quel momento, per Matteo ci dispiace davvero. Abbiamo fatto il tifo per lui. E anche per Paola, allo stesso modo, sia chiaro. Perché non deve essere "o me o te", ma "io e te". E abbiamo fatto il tifo perché gli attori sono riusciti a tirarci perfettamente dentro la storia. Alessio Vassallo, nei panni di Matteo, è un bel volto, pulito il giusto e sporcato il giusto per essere allo stesso tempo un uomo affascinante e un padre credibile. Il suo è un personaggio semplice eppure eroico, un personaggio a cui si vuol bene. Ilaria Spada, nei panni di Paola, è irresistibile: sexy, svampita, eterea e terrena allo stesso tempo, esaurita ma dolce. Ed è cresciuta davvero moltissimo come attrice. Tess Masazza, che nasce come influencer, ha due occhi che sono fatti per il cinema, e un'interpretazione molto misurata, funzionale al ruolo che deve avere nel film. Che ha il pregio di non eccedere in svolte drammatiche come i tradimenti, che sarebbero stati incoerenti con il tono del film. A questo proposito, se il personaggio di Sara ci fa comunque pensare a una possibile attrazione, il contraltare, l'uomo che addestra i cani e si avvicina a Paola, è piuttosto grottesco e poco credibile sin dall'inizio.

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Notti in bianco, baci a colazione: un'immagine

Fumettoso eppure vero

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Notti in bianco, baci a colazione: una scena del film

Notti in bianco, baci a colazione è un film fumettoso eppure molto vero. Che si aggiunge ai film sopra citati, e ad altri, nel racconto della coppia e della famiglia della nostra era, riuscendo a dirci qualcosa di più sull'amore e sulla coppia, sui momenti in cui si riesce a trovare il dialogo. "A volte ci sono io. A volte c'è lei. A volte ci siamo entrambi. A volte non c'è nessuno".

Conclusioni

Nella recensione di Notti in bianco, baci a colazione vi abbiamo parlato di un film divertente, empatico, brioso a livello visivo, che soffre di una sceneggiatura un po' troppo letteraria, ma vive di una regia fantasiosa e di attori molto in parte.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
2.6/5

Perché ci piace

  • La storia è bella, e racconta in modo fantasioso e un po' iperbolico quella di tante famiglie.
  • Gli attori sono molto bravi, in parte, credibili nel ruolo di genitori.
  • La regia di Mandelli aggiunge movimento e idee ispirate al fumetto...

Cosa non va

  • ... a un film che ha una sceneggiatura molto letteraria.
  • Alcuni personaggi, come l'addestratore di cani, non sono credibili e sono grotteschi.
  • La svolta finale ha una morale un po' semplicistica di come risolvere alcune scelte tra lavoro e famiglia.