Heart of Stone, recensione: Gal Gadot sfida Tom Cruise, ma ne esce ammaccata

La recensione di Heart of Stone, film con protagonista Gal Gadot che sfida l'Ethan Hunt di Tom Cruise e ambisce a dare vita a un nuovo franchise, ma ne esce ammaccata. Su Netflix.

Heart of Stone, recensione: Gal Gadot sfida Tom Cruise, ma ne esce ammaccata

Lo stile di corsa di Tom Cruise è inconfondibile. Schiena dritta, braccia e mani rigide. Ormai un tratto distintivo della star, ossessionata dal fare da sola i propri stunt. Un marchio di fabbrica che ha influenzato tanti a Hollywood, compresa Gal Gadot, che per la sua Wonder Woman ha proposto una versione aggiornata della "corsa alla Cruise". Sicuramente affascinata dal lavoro del collega per quanto riguarda l'azione, l'attrice ora, grazie a Netflix, sfida apertamente la saga di Mission: Impossible, cucendosi addosso la risposta femminile a Ethan Hunt. Disponibile dall'11 agosto in streaming, la recensione di Heart of Stone parte da questa consapevolezza: si tratta di un film che deve fare necessariamente i conti con il modello a cui si ispira. E ne esce ammaccato.

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Heart of Stone: Gal Gadot in una foto del film

Diretto da Tom Harper, autore di alcuni episodi della serie Peaky Blinders e The Aeronauts, Heart of Stone gioca con il nome della sua protagonista, Rachael Stone, agente speciale che lavora per un'organizzazione segreta il cui compito è mantenere gli equilibri mondiali. Quando il lavoro si fa delicato arriva lei. L'ultima missione consiste nell'impedire a un hacker di rubare un'arma pericolosa. Come nella migliore tradizione del genere, fidarsi è un lusso per chi fa il lavoro di Stone: il nemico potrebbe nascondersi ovunque, anche nelle persone più insospettabili.

Non brilla per originalità questo Heart of Stone che, nelle intenzioni degli autori (a scrivere sono Greg Rucka e Allison Schroeder, con esperienze molto diverse: il primo ha una lunga carriera come autore di fumetti, in particolare DC, la seconda ha partecipato alle sceneggiature di Mean Girls 2, Il diritto di contare e Frozen II), è il primo capitolo di un franchise. I cliché del genere ci sono tutti e, se siete appassionati di questo tipo di film, sarete in grado di prevedere ogni singolo colpo di scena con grande anticipo.

Heart of Stone: trailer del film con Gal Gadot

Heart of Stone: l'inizio di una nuova saga?

Gal Gadot crede in questo personaggio. Si impegna con tutta se stessa nelle scene d'azione, lei che con questo genere ha fatto la sua fortuna, a partire dalla saga di Fast and Furious. Appeso momentaneamente al chiodo il lazo di Wonder Woman, si sporca e combatte con calci e pugni, mettendo a frutto quanto imparato prima nell'esercito israeliano e poi negli anni da supereroina. Non solo. Spara, nuota, guida moto, si lancia con una tuta alare. Ma la sua presenza scenica, per quanto notevole, non basta a dare consistenza a un film che non ha una sua vera personalità, prendendola in prestito ad altri e più illustri esponenti del genere.

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Heart of Stone: una scena del film

I produttori esecutivi sono gli stessi di Mission: Impossible - Dead Reckoning, ma i produttori sono quelli di_ The Old Guard_, altro franchise Netflix che, come tanti altri visti in questi anni, sembrano fatti con lo stesso stampo. The Gray Man, Extraction, The Mother, Sweet Girl, Red Notice, in cui tra l'altro c'è proprio Gal Gadot: se li avete visti tutti vi sarà difficile distinguerli. La ricetta è sempre la stessa: prendere le più grandi star di Hollywood e inserirle in film d'azione dalla struttura molto simile, in cui, più che interpretare dei personaggi, portano il loro "star power". Come se la loro sola presenza bastasse a fare il film, tanto da non cambiare loro nemmeno il look con cui sono diventati famosi e che vediamo sui red carpet. È proprio la loro riconoscibilità che si cerca.

La legacy di Gal Gadot

Comprendiamo che una diva come Gal Gadot voglia crearsi una legacy da star d'azione, ma in questo modo, senza un personaggio ben strutturato e interessante a supportarla, è come vederla in un lungo spot pubblicitario in cui mette in mostra le proprie doti atletiche. Un sistema, questo dei film action Netflix, testimoniato anche dall'utilizzo di Matthias Schweighöfer, che qui interpreta "Jack di cuori", esperto di tecnologia che aiuta la protagonista. L'attore tedesco ha avuto riconoscibilità mondiale grazie al film di Zack Snyder Army of Thieves, di cui girerà anche il prequel (sì, un altro potenziale franchise Netflix), e anche lì è il nerd esperto di ingranaggi del gruppo. Insomma, se funzioni una volta in un modo battiamo il ferro finché è caldo.

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Heart of Stone: Matthias Schweighöfer in una scena del film

Peccato che, se non ci sono personaggi con motivazioni e sentimenti con cui empatizzare a supportarle, anche le più spettacolari scene d'azione finiscono per non emozionare. Heart of Stone non ha cuore. Il che è abbastanza ironico visto che, per tutta la durata del film, è proprio un "cuore" che si va cercando, anche se tecnologico. Proprio come L'uomo di latta di Il Mago di Oz, il film di Tom Harper luccica, ma non scalda.

Conclusioni

Come scritto nella recensione di Heart of Stone, Gal Gadot si cuce addosso il ruolo dell'agente segreto Rachel Stone, il cui compito è mantenere in piedi governi, per il mantenimento dell'equilibrio mondiale. L'attrice è sempre più intenzionata a costruirsi una legacy da star action, ma la sua notevole presenza scenica non basta a dare personalità a un film che la prende in prestito da tanti altri, e più illustri, esponenti del genere. Su tutti la saga di Mission: Impossible, di cui è un pallido omaggio.

Movieplayer.it
2.5/5
Voto medio
4.0/5

Perché ci piace

  • La presenza scenica di Gal Gadot.

Cosa non va

  • La scrittura pigra, che ricalca ogni cliché del genere.
  • L'utilizzo stereotipato di Matthias Schweighöfer, ormai diventato il nuovo "personaggio cervellotico" del cinema americano.
  • La svogliatezza delle scene d'azione, simili a tante altre già viste in precedenza.
  • La prevedibilità dei colpi di scena.