Scritto dallo stesso regista, in collaborazione con Luca De Bei, Ce n'è per tutti racconta la storia di Gianluca, un ragazzo che si arrampica sul Colosseo, apparentemente per suicidarsi, ma che in realtà ha solo voglia di estraniarsi da tutto quello che lo circonda. Amici e parenti proveranno a farlo ragionare, fermandosi per la prima volta a riflettere sulle loro stesse vite. Melchionna parla del suo protagonista come di un personaggio alla ricerca di un paradiso per staccarsi da un purgatorio in cui i giovani si affannano nel tentativo di non pensare a sé stessi e i genitori falliscono nel rapporto coi figli. A produrre il film è la Amovie di Anna Falchi e del fratello Sauro. Nell'inedita veste di produttrice, ma interprete anche di un cameo nel film, la Falchi dichiara di essersi interessata al progetto perché "come spettatrice mi piacciono le commedie con un messaggio e leggendo la sceneggiatura di Ce n'è per tutti mi sono ritrovata a ridere e a riflettere." Nei panni di Gianluca è Lorenzo Balducci, già protagonista di Gas e interprete di un altro film di prossima uscita, Aspettando Godard, anche questo prodotto dalla società di Anna Falchi. "Il mio ruolo - racconta l'attore - è per certi versi simile a quello che interpretavo in Gas. Entrambi sono personaggi ormai alla frutta, di fronte a un bivio. In questo caso si tratta di un ragazzo che ha provato a conquistare un posto nel mondo, ma si è dovuto scontrare con l'indifferenza e la violenza degli altri. Decide così di salire sul Colosseo per prendere le distanze da tutto ciò che inquina la società di oggi."
Tra i protagonisti di Ce n'è per tutti anche Ambra Angiolini in un ruolo estremo che ha riservato non poche difficoltà all'ex-bambina prodigio della televisione, ormai sdoganata al cinema con il successo del Saturno contro di Ferzan Ozpetek. "Luciano mi ha chiesto di espormi tantissimo - confessa l'attrice - facendomi fare cose che non pensavo sarei mai stata in grado di fare. Le mie scene sono abbastanza forti, ma anche a livello fisico c'è stata una trasformazione totale: sono bionda, ho il gel sulle unghie e un trucco pesante. Inoltre, utilizzo un gergo molto romano e Dio solo sa quanti soldi ho dovuto spendere in passato per togliermi dalla bocca quell'accento! Comunque vada, sono contenta di questa esperienza, perché mi ha messo di fronte a un passato che avevo voluto buttarmi alle spalle, ma mi ha fatto recuperare anche un po' di leggerezza." Del film, la Angiolini parla come di un'opera corale "dove tutti sono protagonisti di tutto ciò che accade. Il pretesto ce lo dà il personaggio di Lorenzo, ma tutti sono coinvolti in un viaggio alla scoperta di sé stessi. Sono stata abituata e cresciuta da sola davanti alle telecamere e francamente mi ero rotta le scatole. Sentirmi finalmente parte di un gruppo è una questione di cuore, fondamentale per me."
Tanti sono quindi i personaggi di Ce n'è per tutti: c'è il 'ragazzone con un neurone' (interpretato da Sandro Giordano), l'attricetta che si crede Greta Garbo ma finirà a fare la salumiera (Alessandra Muccioli), l'imbranato (Yari Gugliucci), il 'piacione ambiguone' (Marco Aceti), i genitori di Gianluca con un padre aggressivo (Giorgio Colangeli) e una madre sotto psicofarmaci (Giselda Volodi) oltre ai due nonni, Arnoldo Foà che recita senza dialoghi e solo con le espressioni del viso a commento di quanto accade ai personaggi, e Stefania Sandrelli, l'unica che raggiungerà Gianluca sul Colosseo. Accanto a loro, anche Micaela Ramazzotti, Jordi Mollà, e Momo, cantante rivelazione del Dopo Festival di Sanremo di due anni fa con il tormentone Fondanela. Ad accomunare i vari personaggi, il fatto che grazie all'evento che coinvolge l'amico Gianluca, tutti imparano a fermarsi un attimo, ad attendere, a prendere il tempo di riflettere e di fare i conti con il presente.
Di questa nuova sfida, Luciano Melchionna non vuole parlare come un cambio di rotta rispetto al passato. "Mi muovo perché ho delle urgenze - rivela il regista - e solo perché non ho proseguito col genere drammatico non credo si debba parlare di fallimento. Il linguaggio, rispetto a Gas è rimasto lo stesso, ho solo cambiato il genere. Credo che sia riconoscibile il mio modo di narrare, sempre alla ricerca del grottesco. Con Ce n'è per tutti cerco di raccontare a modo mio una storia senza mettermi al servizio del genere, ma soffiandoci dentro dell'altro che sono convinto arriverà, superando le apparenze." Girato in sette settimane a Roma, nei pressi del Colosseo, il film vede battere oggi il suo ultimo ciak. Terminata la fase di post-produzione, sarà quindi distribuito, nel corso del 2009, da Medusa che ha creduto fortemente nel progetto. "Ce n'è per tutti tocca sentimenti forti - dichiara il presidente Carlo Rossella - e illustra molto bene la vera realtà di questo paese. E' un film di grande impegno che testimonia l'indifferenza dei media verso il dramma di questo ragazzo in cima al Colosseo e attraverso gli amici e la famiglia racconta uno spaccato interessante della società moderna." Sembra quindi proprio essercene per tutti, anche per coloro che non hanno avuto la possibilità di vedere la sfortunata opera prima di Melchionna. Che sia davvero arrivato il momento del riscatto? |
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