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Benvenuti nel nuovo mondo!

Recensione del film Matrix (1999)

a cura di Vincenzo Mele 
Matrix è il trionfo della contaminazione come idea di cinema.
Benvenuti  nel nuovo mondo!
Thomas Anderson (Keanu Reeves) lavora di giorno in una società di computer e di notte, col nickname Neo, scorrazza nella Rete da perfetto pirata informatico. La sua vita cambia quando viene contattato da Morpheus (un magnetico Laurence Fishburne), altro misterioso hacker che gli svelerà un segreto allucinante: tutta la realtà come noi la conosciamo è solo una grande simulazione virtuale collettiva, creata da un supercomputer chiamato Matrix, che tiene l'intera umanità imprigionata all'interno di capsule attraverso le quali si alimenta dell'energia prodotta da miliardi di persone.
Pochi individui sono riusciti a liberarsi. Morpheus e la sua banda sono tra questi, e sono convinti che Neo è in realtà l'Eletto, il nuovo Messia che avrà il compito di guidare la rivolta contro Matrix.

Primo capitolo di una trilogia che si concluderà il prossimo anno coi film Matrix Reloaded e Matrix Revolutions, Matrix è il frutto delle menti dei fratelli Andy Wachowski e Larry Wachowski, in passato sceneggiatori per la Marvel e autori del thriller erotico Bound - Torbido Inganno ( che era in realtà un test di prova per questa più complessa produzione).

Il risultato è il trionfo della contaminazione come idea di cinema. I Wachowski, infatti, infarciscono il film di tutto quello che amano o di cui sono interessati, unendo elementi variegati con uno stile uniforme e mordente: fumetti supereroistici, film d'azione alla John Woo, pellicole di kung-fu alla Bruce Lee, filosofia orientale, e altro ancora sono mischiati in un calderone sorretto da una valida struttura fantascientifica che appassiona e diverte con intelligenza.

Lo sviluppo dell'idea di fondo, che tutto il mondo è in verità una simulazione computerizzata a cui noi siamo solo succubi e la conseguente possibilità, da parte degli eroi del film, di modificare questa grande realtà virtuale come si modifica un qualunque file, rende credibili tutte le scene in cui i protagonisti restano sospesi a mezz'aria, volano, camminano sulle pareti, fermano le pallottole e sparano furiosamente senza mai finire le munizioni.

Durante la proiezione di questo film (impeccabile dal punto di vista tecnico) si rimane totalmente affascinati: dalla storia diretta con passione dai Wachowski e recitata con piglio funzionale da un buon cast (da cui spicca l'australiana Carrie-Ann Moss), dalle scene d'azione travolgenti e dagli effetti visivi, che rappresentano un traguardo con cui si dovranno confrontare tutte le produzioni future.

Matrix è dunque uno dei film più innovativi degli anni '90. Non solo un film d'evasione, ma uno spettacolo sfaccettato e complessivo: per la mente, per gli occhi, per le orecchie e per il cuore.

Data di pubblicazione: 22.01.2003


di arF (29.11.2008 15:40:49)

parlare di trionfo della contaminazione, che è un termine per lo più negativo, mi sembra fuori luogo ed assolutamente sbagliato..
mi sembra che si confonda l'ardua impresa di ricreare la complessità del mondo a 360° e dell'uomo su schermo con il voler trattare diversi e disparati temi senza curarne altri..
matrix non è un film normale. magari dove c'è tantissima azione ma si vede che c'è superficialità nella rappresentazione della realtà, oppure film molto curati trattanti temi importanti che però si dimenticano di vivere in un mondo in cui la vita non è ridotta ad un solo ostacolo e ad una sola strada..
matrix tratta tutto ciò che si prefigge di trattare senza alienarsi dal mondo in cui è immerso e curando ogni particolare alla perfezione, certo la perfezione è lontana e mai verrà raggiunta ma un film del genere ci si avvicina in modo incredibile..
quello che sorregge il film non è una semplice "valida struttura fantascientifica che appassiona e diverte con intelligenza" ma una trama molto articolata e curata che va oltre il semplice appassionare e divertire (non vedo come si possa parlare di divertire e non di riflettere).
il cast non è solo un "buon cast" e la Moss non è certo la punta di diamante di un insieme che è quasi perfettamente riuscito.

concludendo io parlerei più di trionfo dell'evoluzione cinematografica che di "trionfo della contaminazione come idea di cinema".
penso che si potrebbe parlare con toni migliori di un film che oltre a brillare sotto ogni aspetto ha cambiato la storia del cinema e non solo del cinema d'azione.


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