La fantastica signora Maisel 4, la recensione del finale: in assenza di Midge

La recensione del finale de La fantastica signora Maisel 4, la quarta e penultima stagione conclusasi su Prime Video l'11 marzo con un doppio episodio dopo un inedito appuntamento settimanale.

La Fantastica Signora Maisel 4 Rachel Brosnahan Milo Ventimiglia
La fantastica signora Maisel 4: Rachel Brosnahan e Milo Ventimiglia in una scena

Ci sentiamo carichi mentre scriviamo questa nostra recensione del finale de La fantastica signora Maisel 4, la quarta e penultima stagione conclusasi su Prime Video l'11 marzo con un doppio episodio dopo un inedito appuntamento settimanale. Questo perché Mrs. Maisel è una di quelle serie che quando le vedi ti fanno stare meglio, ti iniettato una ventata di ottimismo e voglia di vivere che, soprattutto in questi tempi difficili, non può che fare bene all'anima oltre che alla mente. Abbiamo apprezzato moltissimo l'appuntamento settimanale - i creatori, i coniugi Amy Sherman-Palladino e Daniel Palladino non dimentichiamo vengono dalla tv generalista - che ci ha permesso di gustarci ancora di più questi nuovi otto episodi.

Miriam Maisel, Where Art Thou?

La Fantastica Signora Maisel 4 Rachel Brosnahan Luke Kirby
La fantastica signora Maisel 4: Rachel Brosnahan e Luke Kirby in una scena

Non sappiamo se questa sia stata la stagione migliore de La fantastica signora Maisel finora, ma è sicuramente stata quella in cui gli equilibri sono stati maggiormente messi in discussione. La Mrs Maisel del titolo (una sempre effervescente e fantastica come da titolo Rachel Brosnahan) si è esibita poco in questa stagione, dopo la debacle con Shy Baldwin, e lo ha fatto tra le fila di uno strip club (quindi un posto ufficialmente illegale in cui nessuno poteva andare a vederla ed ingaggiarla per una serata) e questo per avere la libertà di dire quello che pensava e scherzare su ciò che voleva. Ma deve essere davvero questo l'obiettivo? In un rendezvous con Lenny Bruce (un immenso Luke Kirby) i due finalmente si avvicinano e confrontano, strizzando anche l'occhio alla fine che farà lui, essendo un personaggio realmente esistito. Ne esce una bellissima e stimolante discussione su ciò che Miriam ha fatto per tutta la stagione - nascondersi allo strip club - e ciò che dovrà fare d'ora in poi se vorrà riconquistare il palco - non più "Tits Up" motto dell'eroina protagonista e dell'intera serie, bensì "Wise Up", "fatti furba" e pensa al tuo futuro più che ai tuoi ideali (i due aspetti non necessariamente si eliminano a vicenda) e rifletti su quanto sei libera davvero se sei costretta a esibirti dove nessuno ti può davvero vedere. Una riflessione tra le righe sulla libertà d'espressione dei comici - attualissima se pensiamo alla sensibilizzazione di oggi su molte tematiche - e anche un modo per far vedere quanto la stand up comedy sia difficile, perché bisogna sempre sapere come "read the room" come dicono gli anglosassoni e adattarsi di volta in volta, al contesto e al pubblico a cui si sta parlando, oltre a pescare dalla propria vita personale ma senza rivelare troppo di se. Con questo spirito quindi ci aspettiamo che Midge affronti la quinta e - già lo sappiamo - ultima stagione di una delle serie di punta di Prime Video. Questa notizia in realtà fa ben sperare data l'ottica con cui è stata costruita questa quarta e questo finale - speriamo di non dover aspettare altri due anni per vederla e speriamo venga mantenuto l'assetto settimanale per farla durare un po' di più.

La fantastica signora Maisel 4, la recensione: ricomincio da Midge

Noi siamo chi ci sta intorno

La Fantastica Signora Maisel 4 Tony Shalhoub Marin Hinkle Rachel Brosnahan
La fantastica signora Maisel 4: una scena della serie

Se c'è una cosa che Miriam Maisel ha insegnato a se stessa prima ancora che al pubblico è che bisogna cadere, non importa quanto in basso, per potersi rialzare. E bisogna farlo sempre con il sorriso sulle labbra, con un atteggiamento ottimistico verso l'ignoto della vita. La Marvelous Mrs. Maisel c'è stata ancora di più nel suo non esserci in questa seconda stagione, nel far vedere quanti intorno a lei si siamo evoluti proprio grazie al suo coraggio e al suo essere avanti coi tempi, al suo mostrare un femminismo in erba e in crescita. Emblematica in tal senso è la scena del finale in cui la madre Rose (Marin Hinkle) replica sotto ipnosi un numero della figlia sul palco. L'imbarazzo che prova Midge è direttamente proporzionale a un gioco di specchi nel ritrovarsi spettatrice delle proprie battute, e anche un modo per dimostrare quanto la serie abbia allargato il proprio bacino di personaggi col tempo e sia diventata sempre più corale. Il che in questo caso non è un difetto bensì un arricchimento, perché noi siamo non solo il risultato delle nostre scelte e azioni ma anche e forse soprattutto chi ci sta intorno e ci vuole bene, chi in un modo o nell'altro fa parte della propria vita. È così che ognuno ha provato a cercare la propria indipendenza: dal lavoro come critico al giornale di Abe (Tony Shalhoub), al locale aperto da Joel (Michael Zegen), alla professione di matchmaker dell'alta società della stessa Rose, all'agenzia aperta da Susie (Alex Borstein), al lavoro da segretaria della stessa Imogene (Bailey Buntain), fino alle ragazze dello strip club. La fantastica signora Maisel - e questa quarta stagione in particolare - è un giro sulle montagne russe, anzi sulla ruota panoramica (in riferimento a una scena corale di questa stagione, tra le più riuscite come quella alla sinagoga) di emozioni, tra risate e qualche lacrima, pronti per l'ultimo giro sulla giostra della vita.

Conclusioni

Chiudiamo questa nostra recensione del finale de La fantastica signora Maisel entusiasti di aver assistito forse alla migliore stagione finora della comedy, che ha saputo utilizzare narrativamente il non esserci di Midge e mostrare come le persone nella sua vita cerchino sempre più indipendenza grazie a lei, mentre la nostra eroina inizia a comprendere il proprio posto nel mondo e soprattutto nella stand up comedy. Un lavoro certosino di scrittura e messa in scena in cui nessuno è di troppo e tutti servono allo scopo più grande: Wise Up Midge!

Movieplayer.it
5.0/5
Voto medio
4.3/5

Perché ci piace

  • Scrittura e messa in scena sempre di alto livello, compresi i costumi e le scenografie.
  • L’appuntamento settimanale al posto del rilascio tutta insieme.
  • Rachel Borsnahan è fantastica come da titolo e Luke Kirby si supera in questa stagione.
  • Tutti i personaggi e relativi interpreti acquistano un senso e offrono interpretazioni equilibrate.
  • È un modo perfetto per chiudere in attesa della quinta ed ultima stagione.

Cosa non va

  • Non vediamo difetti, se non il dispiacere che la prossima sarà l’ultima stagione, ma questo ci fa anche ben sperare sulle intenzioni degli autori per un degno epilogo.