di Chimera (24.10.2005 20:51:47)
Bè che dire? Tim Burton è dire tutto.
Ma qualcuno sa niente sul film a cui sta lavorando ora ?? intitolato 9?? Non si sa niente in più solo il titolo!! Sono curiosa...
I miei più sentiti omaggi al mio regista preferito....
Chimera
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di Verobloom (26.10.2005 20:54:38)
ho visto parecchi dei suoi film e devo dire che mi sono piaciuti! Il suo stile un po' gotico dark, gli ambienti.... tutto perfetto! poi edward mani di forbice, l'unico vero film che mi fa versare lacrime, è semplicemente fantastico.... Tim è uno dei migliori registi in circolazione! Per quanto riguarda 9, mi pare di avere sentito dire che è un film in stop motion, quindi come Nightmare before Christmas e la sposa cadavere, e parla di un mondo parallelo dove tutto ruota al contrario, ma non ne sono certa perchè le mie fonti non sono attendibili!
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di Bob Robertson (19.11.2005 17:00:49)
Uno dei geni di hollywood, universalmente riconosciuto come il più grande talento visionario del mondo del cinema. Tutti i suoi film sono caratterizzati da un inimitabile stile che miscela surreale e fantasy, dark e fiaba. A cominciare dalle macabre vicende di Beetlejuice, Burton comincia a divertire e stupire il pubblico per il suo stile pulito e incantato, affacciato in un modo di fantasia descritto con una maestria e una tecnica sopraffina, costruita su scenografie sempre splendide capaci di mostrare mondi straordinari e fantastici. Il grande successo arriva con i capolavori di Batman e Batman il Ritorno, film in cui mette in mostra il suo stile gotico e dipinge intorno al celeberrimo eroe nero un fascino dalle tinte uniche e mai più eguagliate nei successivi sequel. Burton è un fabbricante di sogni e di incubi, ma di incubi innocenti, da presentare come favole per bambini, come in Nightmare Before Christmas e La Sposa Cadavere, in cui cimentandosi col cinema di animazione in stop motion mostra il suo talento di raccontastorie macabro e sognante. Il gusto del macabro pervade gran parte della sua opera, senza mai scivolare nell’horror, guardandolo più che altro con l’occhio di un bambino attratto dai toni cupi delle fiabe, in cui gli eroi sono le streghe e non i principi azzurri. Altra opera fiabesca rappresentativa è quell’Edward mani di forbice, primo incrocio tra il mondo reale e quello fantastico delle favole, che ha trovato la sua massima punta espressiva e maturità in Big Fish. Il cinema burtoniano ha i suoi tratti caratteristici inimitabili che si riconoscono nelle atmosfere gotiche e nelle musiche sempre molto particolari, e nel suo modo di narrare le storie riuscendo a coinvolgere lo spettatore non solo per intrattenerlo, ma più per il gusto di conquistarlo con quell’aura di magia e di fiaba che si porta sempre appresso.
Nonostante il flop di Planet of Apes, rivisitazione del cult di fantascienza degli anni ’70, la sua filmografia e il suo stile non ne hanno affatto risentito, anzi lo hanno portato su una strada di maturità e una nuova vena creativa che si è espressa nei suoi lavori a cavallo tra il 2003 e il 2005, riportandoci il macabro folletto raccontastorie, ricordandoci quanto sia capace non solo di raccontare ma di emozionare e di fare cinema di alta qualità, di profondo spessore e di matrice indipendente rispetto ai fasti privi di contenuti del tipico cinema da blockbuster di hollywood.
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di GIRO (21.11.2005 21:02:10)
è solo apparenza, in realtà di genialità ne vedo molto poca....
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