I film in concorso oggi sono tre. Il primo, Somebody Up There Likes Me, è una commedia surreale indie diretta da Bob Byington. Keith Poulson interpreta un uomo incapace di invecchiare. Senza una ragione tutti intorno a lui mutano mentre il suo aspetto rimane lo stesso. Tra matrimoni falliti, divorzi a tutto spiano, paternità e inconsistenza esistenziale, alla fine, insieme all'amico cameriere, decide di mettersi in proprio e aprire una catena di locali che vendono solo pizza e gelato. Nel cast l'inconfondibile Nick Offerman, star di Parks and Recreation. Ancora Stati Uniti, stavolta in veste di co-produttori insieme all'Austria del poetico Museum Hours. Il videoartista Jem Cohen sceglie la via del cinema narrativo, ma non troppo, per mostrare l'incontro tra un garbato custode del Kunsthistorisches Museum di Vienna e una misteriosa visitatrice straniera, in città per visitare la cugina in coma. L'occasione permetterà ai due conoscenti di esplorare angoli di una città elegante e decadente. Torniamo in Francia col drammatico La fille de nulle part di Jean-Claude Brisseau. Il film, in anteprima mondiale, vede protagonista lo stesso regista nei panni di un professore di matematica vedovo, ormai in pensione, che trascorre le giornate scrivendo un libro sul funzionamento della mente. Un giorno l'uomo si imbatte in Dora (Virginie Legeay, giovane vagabonda ferita, e decide di accoglierla in casa sua per curarla. Dopo l'arrivo della ragazza, però, strani fenomeni iniziano a verificarsi nella dimora del professore. Un dramma paranormale casalingo e artigianale con implicazioni filosofiche. Curiosi i fantasmi in salsa francese.Locarno 2012, giorno 8: Gael Garcia Bernal dice No
I film in concorso oggi sono tre. Il primo, Somebody Up There Likes Me, è una commedia surreale indie diretta da Bob Byington. Keith Poulson interpreta un uomo incapace di invecchiare. Senza una ragione tutti intorno a lui mutano mentre il suo aspetto rimane lo stesso. Tra matrimoni falliti, divorzi a tutto spiano, paternità e inconsistenza esistenziale, alla fine, insieme all'amico cameriere, decide di mettersi in proprio e aprire una catena di locali che vendono solo pizza e gelato. Nel cast l'inconfondibile Nick Offerman, star di Parks and Recreation. Ancora Stati Uniti, stavolta in veste di co-produttori insieme all'Austria del poetico Museum Hours. Il videoartista Jem Cohen sceglie la via del cinema narrativo, ma non troppo, per mostrare l'incontro tra un garbato custode del Kunsthistorisches Museum di Vienna e una misteriosa visitatrice straniera, in città per visitare la cugina in coma. L'occasione permetterà ai due conoscenti di esplorare angoli di una città elegante e decadente. Torniamo in Francia col drammatico La fille de nulle part di Jean-Claude Brisseau. Il film, in anteprima mondiale, vede protagonista lo stesso regista nei panni di un professore di matematica vedovo, ormai in pensione, che trascorre le giornate scrivendo un libro sul funzionamento della mente. Un giorno l'uomo si imbatte in Dora (Virginie Legeay, giovane vagabonda ferita, e decide di accoglierla in casa sua per curarla. Dopo l'arrivo della ragazza, però, strani fenomeni iniziano a verificarsi nella dimora del professore. Un dramma paranormale casalingo e artigianale con implicazioni filosofiche. Curiosi i fantasmi in salsa francese.0 Commenti
| Commenta: |
|---|
Festival di Locarno 2012
-
- Luogo: Locarno, Svizzera
- Data: 01.08.2012 - 11.08.2012
ALTRI COLLEGAMENTI
- personaggio: Gael García Bernal
- film: No - I giorni dell'arcobaleno (2012)
- film: Museum Hours (2012)
- film: Somebody Up There Likes Me (2012)
- film: La fille de nulle part (2012)
Gli articoli più letti
-
La colonna sonora de Il grande Gatsby
Se nella prima parte della pellicola, forse anche a causa di un certo distacco nella narrazione, l'anacronismo del commento hip-hop alle sequenze di danze, eccessi e libagioni stride anche ai sensi dello spettatore non nuovo al cinema di Luhrmann, con l'avanzare della pellicola la visione si ricompone e anche questa volta riesce quel miracolo universalizzante che ha caratterizzato le più riuscite opere del regista australiano.
-
Le danze della decadenza - Recensione Il grande Gatsby (2013)
Il lungo razzle dazzle con cui si apre il film non riesce - nonostante l'indubbio sfarzo e l'incredibile lavoro di scenografi e costumisti - ad introdurci alle atmosfere dell'epoca, ma piuttosto crea un quasi oltraggioso contrasto con il voice over fitzgeraldiano e con il tono malinconico che la pellicola comincia ad assumere soltanto con l'entrata in scena di Leonardo DiCaprio.
-
Dawson's Creek, l'eredità della serie 10 anni dopo l'addio a Capeside
A 10 anni dalla messa in onda della series finale, cosa resta di Dawson's Creek? La svolta nelle carriere dei membri del cast, ma anche l'eredità del teen drama meno rivoluzionario, ma maggiormente significativo degli ultimi anni.
-
Fringe: al traguardo dei 100 episodi dopo cinque anni in bilico
Con una stagione finale coraggiosamente diversa, la serie creata da J.J. Abrams saluta i suoi spettatori dopo cinque anni sempre a rischio, a dispetto di una qualità a tratti elevata.
-
Il trono di spade - 3x07: The Bear and the Maiden Fair
Episodio ricco di dialoghi incisivi e di elementi romantici, The Bear and the Maiden Fair: ma su tutti gli idillii de Il trono di spade incombe, manco a dirlo, l'inverno che sta arrivando. Fa fede la firma in calce a questa teleplay, quella di George R.R. Martin.
-
Come un delfino - la serie: Raoul Bova racconta il nuoto
-
Cannes 2013: Il cast de Il grande Gatsby inaugura il Festival
-
Vivere nella paura - Recensione Heli (2013)
-
Upfronts 2013: la NBC e le commedie in famiglia
-
The Bling Ring: Sofia Coppola ed Emma Watson bad girls a Cannes

