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Recensioni e approfondimenti sugli eventi cinematografici

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  • Recensione The Selfish Giant (2013): Il gigante e il bambino

    Il gigante e il bambino

    Recensione
    di Tiziana Morganti - pubblicato il 20.05.2013

    il cinema della Barnard può sicuramente essere considerato come la terra dedicata agli umili e ai disperati, ma non al facile sensazionalismo veicolato attraverso un pietismo spesso fastidiosamente indotto.

    L'infanzia è un privilegio che Arbor e l'amico Swifty sembrano destinati a non dover conoscere. Affetto da disturbi nervosi il primo e lasciato completamente a se stesso il secondo, sono entrambi il prodotto di famiglie disfunzionali e assenti. Così, figli della classe operaia inglese e della comunità gipsy, i due ...

  • Recensione Seduced And Abandoned (2013): Il film che (non) sarà

    Il film che (non) sarà

    Recensione
    di Alessia Starace - pubblicato il 20.05.2013

    James Toback e il suo partner in crime Alec Baldwin ci raccontano con ironia le contraddizioni e le frustrazioni del mercato cinematografico, con il festival di Cannes sullo sfondo e una pletora di volti noti.

    Soltanto un anno fa, due amici per la pelle di nome James Toback e Alec Baldwin lasciavano Hollywood per approdare sulla Croisette con una missione impossibile: trovare i finanziamenti per realizzare un ambizioso progetto che potesse rappresentare il degno ritorno di Baldwin al cinema dopo sei anni di 30 Rock, ...

  • Recensione Omar (2013): Il traditore innamorato

    Il traditore innamorato

    Recensione
    di Alessia Starace - pubblicato il 20.05.2013

    Omar è un drama-thriller vitale, intelligente ed emozionante che inserisce alcuni classici topoi del gangster movie in un contesto assolutamente originale.

    Omar è un giovane fornaio che praticamente ogni giorno sfida i proiettili dei soldati israeliani per passare la barriera in Cisgiordania e andare a trovare i suoi amici per la pelle Tarek e Amjad e la sorella del primo, la giovanissima Nadia, che spera di poter sposare presto con la ...

  • Guillaume Canet e il cast di Blood Ties a Cannes

    Guillaume Canet e il cast di Blood Ties a Cannes

    Intervista
    di Luca Liguori, Valentina D'Amico - pubblicato il 20.05.2013

    Per il suo film in lingua inglese, Canet si circonda di un supercast. Con lui a Cannes Clive Owen, Billy Crudup, Zoe Saldana, James Caan e la compagna Marion Cotillard.

    Affascinante, intellettuale, invidiato per aver messo su famiglia con una delle donne più belle del mondo (la sua musa Marion Cotillard), Guillaume Canet presenta fuori concorso a Cannes il suo primo film da regista in lingua inglese. Il transalpino Canet sceglie di internazionalizzare la sua produzione per avere la possibilità ...

  • Recensione The Missing Picture (2013): Ricreare la storia

    Ricreare la storia

    Recensione
    di Antonio Cuomo - pubblicato il 20.05.2013

    Accompagnate da un testo lirico e sofferto, le ricostruzioni di Rithy Panh raccontano con emozione un drammatico momento storico del suo paese e della vita dell'autore.

    Il ruolo del documentario è quello di raccontare la realtà, lo dice il termine stesso che dà nome al genere. Documentare e se possibile approfondire, analizzare, indagare. E' un ruolo importante che rappresenta un mondo a sè nel complesso mondo della cinematografia mondiale. Un ambito in cui si sono cimentati ...

  • Recensione Monsoon Shootout (2013): Una pioggia incessante e ripetuta

    Una pioggia incessante e ripetuta

    Recensione
    di Luca Liguori - pubblicato il 20.05.2013

    Il film punta su una struttura narrativa non lineare, che unisce le caratteristiche tipiche del poliziesco occidentale a lievissimi accenni del cinema di Bollywood.

    Adi è un giovane poliziotto ancora in addestramento che viene assegnato a fare da spalla al veterano Khan, noto per i suoi metodi non proprio convenzionali, perchè metta fine una volta per tutte al dominio del potente signore che controlla tutta la piccola e grande malavita del quartiere più povero ...

  • Recensione Death March (2013): Al passo del nemico

    Al passo del nemico

    Recensione
    di Alessia Starace - pubblicato il 19.05.2013

    Alix jr. immerge i suoi personaggi in uno scenario manifestamente artificiale, tra fondali di cartone e sacchetti di plastica al posto dei corsi d'acqua, con tanto di effetti sonori posticci e bombardamenti "artigianali", e dispone dei suoi interpreti in maniera fortemente teatrale. L'effetto straniante è cercato, e serve a mettere le sofferenze umane in primo piano.

    Nell'aprile del 1942, l'esercito imperiale giapponese scrisse una delle pagine più sconvolgenti della storia del secondo conflitto mondiale. Dopo aver vinto la lunga ed estenuante battaglia di Bataan, infatti, le truppe nipponiche non erano preparate a gestire la responsabilità dei circa 80.000 prigionieri, filippini e americani, da trasferire da Bataan ...

  • Recensione Bends (2013): A spasso con Anna

    A spasso con Anna

    Recensione
    di Antonio Cuomo - pubblicato il 19.05.2013

    A dispetto di una messa in scena curata e la buona fotografia di Christopher Doyle, Bends non riesce a superare la freddezza con cui racconta i suoi personaggi ed approfondire le tematiche sociali che riguardano il background in cui si muovono.

    Anna e Fai, due figure le cui vite procedono parallele a Shensen, al confine tra Cina ed Hong Kong. Lei donna facoltosa che lotta per portare avanti il suo costoso stile di vita alla scomparsa improvvisa del marito per problemi finanziari; Fai è l'umile autista della signora, alla disperata ricerca ...

  • Recensione Borgman (2013): Il diavolo probabilmente

    Il diavolo probabilmente

    Recensione
    di Luca Liguori - pubblicato il 19.05.2013

    Alex van Warmerdam costruisce un thriller sui generis che ha i suoi punti di forza in un umorismo nerissimo e su un'ambiguità di fondo che accompagna lo spettatore anche dopo il termine della pellicola.

    Un uomo con un cane da caccia, un prete armato di fucile ed un altro con un bastone appuntito partono nei boschi alla ricerca di non si sa quale misterioso avversario. Trovano una botola nel terreno e tentano di entrare con la forza, ma l'uomo che si nasconde sottoterra riesce ...

  • I Coen a Cannes con Inside Llewyn Davis

    I Coen a Cannes con Inside Llewyn Davis

    Intervista
    di Luca Liguori, Sonja Della Ragione - pubblicato il 19.05.2013

    I fratelli Coen e il cast parlano dell'immagine da cui è nato il film, quanto importante è stato trovare il giusto protagonista e di come è difficile dirigere un gatto, glissando una domanda minata sull'Olocausto.

    La quinta giornata della 66esima edizione del Festival di Cannes vede gareggiare il thriller Borgman dell'olandese Alex van Warmerdam e Inside Llewyn Davis, firmato da Joel ed Ethan Coen. La pellicola si basa vagamente sulla biografia postuma del musicista folk David Kenneth Ritz "Dave" Van Ronk che si è fatto ...

  • Recensione Inside Llewyn Davis (2013): The Times They Are A-Changin'

    The Times They Are A-Changin'

    Recensione
    di Luca Liguori - pubblicato il 19.05.2013

    Llewyn non avrà il carisma di un Drugo Lebowski, ma è un nuovo perfetto antieroe coeniano che si va ad aggiungere ad una lunga lista di personaggi memorabili, grazie anche alla performance di Oscar Isaac che si carica sulle spalle il peso di tutto il film, la cui vera protagonista è la musica.

    Greenwich Village, New York, 1961. Il panorama della musica folk è in procinto di esplodere e cambiare per sempre faccia; ma per un Bob Dylan che arriva nella Grande Mela ci sono centinaia di altri musicisti che faticano anche solo a guadagnarsi un pasto o un letto su cui dormire, ...

  • Recensione La Danza de la Realidad (2013): Il vecchio e il fanciullo

    Il vecchio e il fanciullo

    Recensione
    di Tiziana Morganti - pubblicato il 19.05.2013

    Fedele ad un personale linguaggio visivo, Jodorowsky non cede alla tentazione di costruire un apparato narrativo classicamente autobiografico ma, forse con maggior consapevolezza e meno autocompiacimento rispetto al passato, mette in scena una drammaturgia in cui ogni singolo elemento estetico si trasforma in simbolo necessario.

    Come può la psicomagia applicarsi al cinema e produrre un racconto che, utilizzando immagini allegoriche, definisce con leggera puntualità una realtà tangibile come quella famigliare e politica? A dare una risposta a questo quesito è La danza de la realidad, l'ultimo lavoro del grande "vecchio" Alejandro Jodorowsky che, utilizzando i ...

  • Alejandro Jodorowsky torna al cinema con La danza de la realidad

    Alejandro Jodorowsky torna al cinema con La danza de la realidad

    Intervista
    di Tiziana Morganti - pubblicato il 18.05.2013

    Dopo ventitré anni da Il ladro dell'arcobaleno, il regista cileno torna dietro la macchina da presa per portare sul grande schermo un'autobiografia famigliare in cui la crescita personale si sovrappone a quella di un paese politicamente oppresso

    Scrittore, poeta, drammaturgo, fumettista e, non per ultimo, cineasta. Nel corso della sua vita Alejandro Jodorowsky sembra essere stato intenzionato a sperimentare qualsiasi forma d'arte fino anche a rimanere sedotto dallo studio della mente costruendo la teoria della psicomagia e dell'atto effimero con cui superare i blocchi interiori e costruire ...

  • Recensione Jimmy P. (Psychotherapy of a Plains Indian) (2013): Per guarire l'anima

    Per guarire l'anima

    Recensione
    di Alessia Starace - pubblicato il 18.05.2013

    Senza dubbio un progetto arduo, quello di trasformare il resoconto della terapia di Jimmy Picard in un racconto cinematografico: per riuscire nell'impresa Desplechin si avvale di due interpreti di primissimo piano, il premio Oscar Benicio Del Toro e il talentuoso e instancabile conterraneo Mathieu Amalric.

    1948. Un reduce del fronte francese appartenente all'etnia dei Blackfoot arriva a Topeka, Texas, in un'ospedale specializzato nelle cure dei danni subiti al cranio. James Picard, o Jimmy P., come sarà indicato per brevità negli appunti del suo medico, è scampato a una mina, e ha lancinanti emicranie, una forte ...

  • Recensione Grand Central (2013): Un amore radioattivo

    Un amore radioattivo

    Recensione
    di Luca Liguori - pubblicato il 18.05.2013

    Il film può godere di un'ambientazione atipica e fortemente simbolica che permette alla regista e sceneggiatrice Rebecca Zlotowski di dare nuovo respiro ad un tema abusato come quello dell'amore proibito.

    Gary è un giovane ragazzo alla ricerca di un lavoro e con alle spalle un passato apparentemente burrascoso. Grazie al suo carattere dinamico e spigliato, riesce ad entrare nelle grazie di due responsabili di una squadra di tecnici che lavorano in una centrale nucleare, e conquista così un lavoro, un ...

  • Recensione Stranger by the Lake (2013): Assassinio sul lago

    Assassinio sul lago

    Recensione
    di Alessia Starace - pubblicato il 18.05.2013

    Il film di Guiraudie visita, come i suoi protagonisti, un angolo di mondo pittoresco, isolato e bizzarro in cui pochissimi sono soliti avventurarsi; chi vorrà farlo, però, potrebbe divertirsi e scoprire qualcosa di nuovo su sé stesso.

    Franck, incredibilmente "scapolo", considerate le sue numerose attrattive, si avventura in un caldo pomeriggio d'estate in un ameno angolo lacustre noto per essere discreto scenario d'incontri occasionali ed eccitanti per gay di tutte le età e di tutte le persuasioni, dai padri di famiglia in cerca di evasione ai single ...

  • Recensione Like Father, Like Son (2013): La ricerca della paternità

    La ricerca della paternità

    Recensione
    di Antonio Cuomo - pubblicato il 18.05.2013

    Con atmosfere rarefatte e sguardo discreto, misura e tenerezza, Koreeda racconta il dramma di due famiglie ed il percorso di un uomo che impara ad essere padre.

    I Nonomiya sono una famiglia benestante giapponese: lui, Ryota, è un uomo ambizioso che lavora sodo per imporsi in ambito lavorativo, lei, Midori, si impegna nella cura del figlio Keita, stimolato a primeggiare in ogni sua attività, a lavorare sodo oggi per non dover inseguire dopo. Keita però non sembra ...

  • Recensione The Congress (2013): A Futurological Life

    A Futurological Life

    Recensione
    di Tiziana Morganti - pubblicato il 18.05.2013

    Folman costruisce una critica poco velata e piuttosto chiara all'intero sistema dell'entertainment che, piegatosi alla necessità di ricreare una perfezione invidiabile ed emulabile da occhi esterni, rende l'artista un accessorio di cui usare solo l'involucro rinunciando senza rimpianto alla sua anima imperfetta.

    All'inizio del terzo millennio le compagnie farmaceutiche sembrano aver preso il potere, imponendo una vera e propria dittatura chimica. In questo modo, lontani anni luce dalla volontà di perseguire la salute pubblica, condannano l'umanità ad un uso illimitato di stupefacenti con i quali tenerla sotto controllo, dettando il ritmo e ...

  • Recensione A Touch of Sin (2013): Quattro storie di ordinaria violenza

    Quattro storie di ordinaria violenza

    Recensione
    di Antonio Cuomo - pubblicato il 18.05.2013

    Jia Zhang-ke racconta il disagio della Cina contemporanea scegliendo uno stile interessante e dinamico, con una evidente cura e ricerca nella messa in scena.

    Pazzo, frenetico, depresso, estremo, violento. Non ci riferiamo all'ultmo film di Jia Zhang-ke presentato in concorso alla 66ma edizione del festival di Cannes, ma al mondo in cui stiamo vivendo. Invece A Touch of Sin, questo il titolo della pellicola del regista cinese, non è propriamente descritto dai suddetti aggettivi, ...

  • Per Valeria Golino il Festival di Cannes sa di Miele

    Per Valeria Golino il Festival di Cannes sa di Miele

    Intervista
    di Tiziana Morganti - pubblicato il 17.05.2013

    Dopo l'approvazione della stampa italiana, l'attrice arriva sulla Croisette con la sua prima regia presentata all'interno di Un Certain Regard.

    Il Festival di Cannes inizia a parlare italiano. A dettare questo piccolo cambiamento è la presentazione nella sezione Un Certain Regard di Miele, esordio alla regia di Valeria Golino. Il film, già distribuito da BIM nelle sale italiane dai primi di maggio, ora lancia la sfida anche al pubblico francese. ...