Il problema dei 3 corpi: Jess Hong, John Bradley e Alex Sharp e il senso dell'umorismo

"Il senso dell'umorismo è probabilmente la cosa più sofisticata che abbiamo sviluppato come specie, ci distingue dagli altri animali": intervista a Jess Hong, John Bradley e Alex Sharp, protagonisti della serie Netflix Il problema dei 3 corpi.

Il problema dei 3 corpi: Jess Hong, John Bradley e Alex Sharp e il senso dell'umorismo

Ne Il problema dei 3 corpi una minaccia silenziosa mette in pericolo la vita delle menti più brillanti del mondo. Diversi scienziati cominciano a vedere davanti ai loro occhi un conto alla rovescia e poi si tolgono la vita. Jin Cheng (Jess Hong) è una fisica ed è una mente geniale: si ritrova a giocare a un videogioco particolare, in cui deve risolvere, appunto, "il problema dei tre corpi".

3 Body Problem
Il problema dei tre corpi: un'immagine dalla serie Netflix

I suoi amici Jack Rooney (John Bradley) e Will Downing (Alex Sharp) hanno invece preso strade differenti: il primo ha messo a frutto la propria intelligenza per mettere in piedi un'azienda di successo, il secondo ha problemi di autostima e ha preferito dedicarsi all'insegnamento. Inoltre non ha mai confessato i sentimenti che prova per Jin.

Tutti e tre si trovano a dover affrontare qualcosa che mai avrebbero pensato di vedere. In streaming su Netflix dal 21 marzo, la serie Il problema dei tre corpi, creata da David Benioff, D. B. Weiss e Alexander Woo a partire dai libri di Liu Cixin, sfida gli spettatori con diversi piani temporali, enigmi e mondi virtuali. Ne parliamo con gli attori nella nostra intervista.

Il problema dei 3 corpi: intervista a Jess Hong, John Bradley e Alex Sharp

Gli scienziati protagonisti di Il problema dei 3 corpi devono sapere cosa c'è là fuori nell'universo. Perché per certe persone il richiamo della conoscenza è irresistibile? Secondo John Bradley: "Penso ci siano due tipi di persone: quelle proiettate verso l'interno e quelle verso l'esterno. Per quanto riguarda me penso che gli esseri umani siano la cosa più affascinante dell'universo. Per la nostra complessità, per i nostri tormenti interiori, per come interagiamo gli uni con gli altri. Altri invece sono più interessati al quadro generale e vogliono capire il proprio posto dentro di esso. Penso siano entrambi interessanti: sono semplicemente diverse discipline intellettuali".

Il problema dei 3 corpi, la recensione: una serie ambiziosa, una missione impossibile

Per Jess Hong: "Il mio personaggio, Jin, è ossessionato dal trovare le risposte. Continua a insistere. Penso che la sua motivazione sia che, se riuscisse a risolvere ogni problema dell'universo, la vita sarebbe migliore per tutti. In un certo senso è un'idealista". Alex Sharp invece: "Credo sia una questione di evoluzione: ogni forma di vita si è evoluta per espandersi e moltiplicarsi. Quindi penso che siamo biologicamente programmati per farlo".

Il problema dei 3 corpi: siete insetti!

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Il problema dei tre corpi: una scena

Una delle frasi iconiche della serie Il problema dei 3 corpi è: YOU ARE BUGS! (siete insetti), che a un certo punto compare sugli schermi di tutto il mondo. Come ci si sente a essere insetti? Per Sharp è: "Doloroso, molto doloroso!". Per Hong invece: "Penso sia una cosa buona ricordarci ogni tanto che, nel grande disegno dell'universo, siamo piccoli. Penso che l'ego umano ogni tanto si gonfi troppo. Quindi è bene ricordarsi che non siamo la cosa più importante. Ma comunque siamo sempre importanti". Per Bradley infine: "Penso sia una cosa rassicurante, sapere che, qualsiasi problema tu stia affrontando ogni giorno, sono insignificanti nel grande disegno delle cose. In un certo senso siamo insetti: perché per un insetto la sua vita è più importante, proprio come la nostra per noi. Questa serie parla proprio del significato di essere vivi, cosa significa l'esistenza, con te stesso, ma anche in relazione alle altre persone e l'universo".

Il problema dei 3 corpi e il senso dell'umorismo

In una scena importante, la scienziata Ye Wenjie (Rosalind Chao), che ha un ruolo centrale nella trama di Il problema dei 3 corpi, dice a Saul (Jovan Adepo), un altro scienziato che le battute sono molto importanti: non sopravviveremmo senza il senso dell'umorismo. Gli attori sono d'accordo? Hong sì: "La vita sarebbe così noiosa se non ridessimo? Non credi? Si dice che ridere sia la miglior medicina e sono assolutamente d'accordo. Penso che ti faccia restare giovane e felice!".

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Il problema dei tre corpi: una scena

Per Bradley: "Sì e ti connette con le persone. Tutte le persone con cui sono più legato hanno il mio stesso senso dell'umorismo. Il senso dell'umorismo rivela molto di te e dei tuoi gusti, in ogni campo. Se ci ritroviamo a pensare di essere insetti, il senso dell'umorismo ci dice che non lo siamo. Penso che il senso dell'umorismo sia probabilmente la cosa più sofisticata che abbiamo sviluppato come specie, ci distingue dagli altri animali".