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Archivio articoli

Gli articoli pubblicati su Movieplayer.it sono centinaia, un autentico mare di informazioni, opinioni, confronti, in cui potrete orientarvi con l'aiuto dei mezzi che l'archivio mette a vostra disposizione.

Le ultime recensioni film per uno sguardo critico all'attualità, i nostri editoriali del 2010 per i temi caldi dell'anno o tutte le nostre interviste per le curiosità sulle star e sulle produzioni. Sono solo alcuni esempi di quello che puoi selezionare consultando l'archivio articoli di Movieplayer.it, in continuo aggiornamento con sempre nuovi contenuti per informare sul mondo del cinema e della televisione.

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  • Il DVD di The Cronicles of Riddick

    Il DVD di The Cronicles of Riddick

    Recensione
    di Domenico Di Basilio - pubblicato il 28.11.2004

    Una confezione non entusiasmante sul fronte del packaging, ma che ripaga in pieno durante la visione, sia per quanto riguarda il film in sé, sia per gli extra.

    Iniziamo col dire che ci troviamo di fronte ad una confezione normale, una semplice custodia amaray con nient'altro che il disco del film all'interno. Tutto sembra curato dal di fuori, ma dentro non c'è nessun foglietto illustrativo o il secondo disco degli extra, cosa che che fa subito pensare male, ...

  • Recensione In ostaggio (2004): Ostaggio della noia

    Ostaggio della noia

    Recensione
    di Adriano Aiello - pubblicato il 26.11.2004

    Un film che non funziona, nonostante le lodevoli intenzioni di girare un teso thriller psicologico centrato sull'illusorietà dell'apparenza anche più radicata e sulle sfaccettature più variegate dell'esistenza.

    Due personaggi contrapposti per scelte e circostanze della vita, atmosfere rarefatte al limite del narcotizzante, stile interpretativo e registico molto controllato, fotografia e scenografie piacevoli ed eleganti ed un obiettivo comune: riconquistare lo sguardo innamorato di un tempo delle proprie mogli. Questo è In ostaggio, zoppicante esordio alla regia del ...

  • Recensione Doppelganger (2003): La fusione di Jekyll e Hyde

    La fusione di Jekyll e Hyde

    Recensione
    di Marco Minniti - pubblicato il 26.11.2004

    E' difficile racchiudere in una definizione precisa "Doppelganger", nuovo lavoro di Kiyoshi Kurosawa, film che potrebbe aprire al regista le porte di un riconoscimento più ampio portandolo finalmente fuori dal suo status di autore di culto.

    E' difficile racchiudere in una definizione precisa questo Doppelganger, nuovo lavoro di Kiyoshi Kurosawa, esponente di punta della new-wave nipponica e regista di culto per gli appassionati del cinema del sud-est asiatico. E' difficile, perché si tratta di un oggetto cinematografico più che mai insolito, sfuggente a qualsiasi classificazione, che ...

  • Recensione Terrore nello spazio (1965): Klaatu BAVAda nikto

    Klaatu BAVAda nikto

    Recensione
    di Vincenzo Carlini - pubblicato il 26.11.2004

    La fantascienza italiana nasce e muore qui. Perché gli alieni, ad un certo punto, si accontenteranno di planare sul pianeta Terra invece che in un altrove sconosciuto. Un altrove sconosciuto che Mario Bava ha sempre raccontato magnificamente nel corso della sua avventura cinematografica.

    La maschera del demonio e Sei donne per l'assassino sono le due pellicole che contribuirono alla definitiva codificazione, rispettivamente, dell'horror e del thriller all'italiana. Con Terrore nello spazio, invece, Mario Bava si accosta al genere fantascientifico (sua vecchia passione) con un film che è anche l'unico a conservare, ancora oggi, ...

  • Recensione La maschera del demonio (1960): Dietro la maschera dell'horror all'italiana

    Dietro la maschera dell'horror all'italiana

    Recensione
    di Vincenzo Carlini - pubblicato il 26.11.2004

    Una strega torna dal passato per vendicarsi. Un regista italiano di buone speranze giunge, finalmente, al suo esordio cinematografico, con un classico che fa gettare la maschera al cinema italiano d'epoca.

    Il vero capostipite dell'horror italiano è I vampiri del 1956, girato da Riccardo Freda ma con Mario Bava impiegato prima come direttore della fotografia, e poi, a seguito di un litigio che coinvolse Freda e la produzione, anche come regista. La maschera del demonio di Bava è, però, quella con ...

  • La nascita dello slasher thriller all'italiana

    La nascita dello slasher thriller all'italiana

    Approfondimento
    di Vincenzo Carlini - pubblicato il 26.11.2004

    Un assassino o forse due. Sei donne o forse più. E tanti manichini che dimorano in un luogo in cui la violenza e la miseria umana sono al massimo grado. Mario Bava decreta così l'inizio del giallo all'italiana.

    Il filone che è stato definito dagli esperti come thriller all'italiana, nasce praticamente da qui. E' vero che già in precedenza, con La ragazza che sapeva troppo del 1962, Mario Bava si era accostato al giallo, ma il film non scardinava più di tanto la semplice struttura del poliziesco. Con ...

  • Recensione La tela dell'assassino (2004): Sotto la tela niente

    Sotto la tela niente

    Recensione
    di Antonio Bracco - pubblicato il 26.11.2004

    È nato un genere cinematografico a sé stante: il thriller alla Ashley Judd. Ma se in precedenza si era comportata degnamente, il suo lavoro su 'La tela dell'assassino' non le fa onore.

    È ufficiale. È nato un genere cinematografico a sé stante: il thriller alla Ashley Judd. La bella attrice americana dimostra tutta la versatilità che possiede interpretando ruoli per donne d'alta classe (De-Lovely) e donne mascoline come in questo caso. Ma se ne Il collezionista, Colpevole d'innocenza e High Crimes - ...

  • Willem Dafoe e il cinema indipendente

    Willem Dafoe e il cinema indipendente

    Intervista
    di Alessia Starace - pubblicato il 26.11.2004

    L'affascinate attore, ormai romano d'adozione, ha parlato in conferenza del suo nuovo film e del cinema indipendente in generale.

    A Roma ormai d'abitune per ragioni sentimentali, il grande Willem Dafoe si è concesso ai cronisti non solo raccontando l'esperienza del film girato a fianco a Robert Redford, ma anche rivelando il suo rapporto con il cinema, soprattutto quello "apparentemente" indie. Che cosa l'ha attratta nel ruolo che interpreta in ...

  • Wong Kar-wai: l'amore e la memoria

    Wong Kar-wai: l'amore e la memoria

    Approfondimento
    di Marco Minniti - pubblicato il 26.11.2004

    "Autore" hongkonghese per eccellenza, apprezzato maggiormente all'estero che non in patria, Wong Kar-Wai è un cineasta che ha fatto dell'ossessione per l'amore e per la memoria la sua cifra stilistica fondamentale, pur nei diversi generi affrontati.

    Sono pochissimi, nel cinema di Hong Kong (cinema di intrattenimento per eccellenza) i registi che si possono definire "autori" nell'accezione occidentale del termine: tra questi, il nome di Wong Kar-Wai è sicuramente quello più noto, l'unico (per ora) che sia riuscito a conquistarsi indistintamente la stima di pubblico e critica ...

  • M. Night Shyamalan: la mistica del thriller

    M. Night Shyamalan: la mistica del thriller

    Approfondimento
    di Alessandro Guerra - pubblicato il 26.11.2004

    Shyamalan avanza nella sua esplorazione dell'anima senza mai abbandonare i meccanismi consolidati della suspence, meccanismi di cui è maestro, che gli assicurano successo e presa emotiva sul pubblico e che lo legano indissolubilmente al grande cinema di genere.

    Con soli tre film, nell'arco di quattro anni, un giovane regista sbanca i botteghini di mezzo mondo, si impone all'attenzione della critica, reinventa le regole di un genere, rilancia un filone - quello horror - che alla fine degli anni '90 mostrava ormai la corda. Quella di M. Night Shyamalan, ...

  • Recensione Occhi di cristallo (2004): Sangue all'italiana

    Sangue all'italiana

    Recensione
    di Mattia Nicoletti - pubblicato il 26.11.2004

    Puglielli, alla sua opera seconda, dopo avere cercato di affrontare la filosofia teoretica e la metafisica, senza troppa convinzione, si insinua in un genere che in parte gli risulta congeniale.

    Il sangue non è tutto. Quando negli anni'70 Dario Argento imperversava con i suoi film, terrorizzando e inquietando gli spettatori, lo faceva mettendo in luce dei drammi a tinte forti, antesignani degli odierni serial-killer. Non erano semplicemente dei film horror, anzi non lo erano per niente. Il regista cult descriveva ...

  • Recensione Un amore sotto l'albero (2004): Un Natale a New York

    Un Natale a New York

    Recensione
    di Alessandro Guerra - pubblicato il 26.11.2004

    Nel giro di ventiquattro ore, le storie di queste anime sole e inquiete si sfiorano e si intrecciano. Per tutti ci sarà l'occasione di donare e ricevere amore, di dare una svolta alla propria esistenza; per alcuni sarà vero miracolo, per altri un'occasione per ritrovare la speranza.

    Ventiquattro dicembre. Nelle strade affollate, in mezzo ai mucchi di neve, la gente si affretta a sbrigare le ultime incombenze. Al Rockfeller Center, sotto l'alto abete, si pattina sul ghiaccio. Nelle vetrine addobbate dai vetri appannati, angeli di vetro e decorazioni natalizie. E' una New York nota, familiare e rassicurante, ...

  • Tony Gatlif presenta Exils

    Tony Gatlif presenta Exils

    Intervista
    di Massimo Borriello - pubblicato il 25.11.2004

    Fresco vincitore del premio per la miglior regia all'ultimo festival di Cannes, Tony Gatlif presenta a Roma il suo film più appassionato, Exils, il viaggio di due figli dell'esilio alla riscoperta delle proprie radici.

    Fresco vincitore del premio per la miglior regia all'ultimo festival di Cannes, Tony Gatlif presenta a Roma il suo film più appassionato, Exils, il viaggio di due figli dell'esilio alla riscoperta delle proprie radici. Il film racconta di due ragazzi francesi, figli di immigrati algerini, che intraprendono un viaggio alla ...

  • Recensione Exils (2004): Elogio del corpo e dello spirito

    Elogio del corpo e dello spirito

    Recensione
    di Massimo Borriello - pubblicato il 25.11.2004

    Exils è un film fisico, profuma di sudore, indaga ogni centimetro di pelle e sottolinea con gioia la sensualità della carne, ma è anche un film spirituale, conduce per mano oltre la superficie delle cose, in un luogo invisibile dove tutti dovremo far tappa prima o poi per diventare veramente padroni di noi stessi.

    Exils è un film fisico, profuma di sudore, indaga ogni centimetro di pelle e sottolinea con gioia la sensualità della carne, ma è anche un film spirituale, conduce per mano oltre la superficie delle cose, in un luogo invisibile dove tutti dovremo far tappa prima o poi per diventare veramente ...

  • Donnie Darko e il futuro della Moviemax

    Donnie Darko e il futuro della Moviemax

    Intervista
    di Adriano Aiello - pubblicato il 25.11.2004

    Abbiamo fatto quattro chiacchere con i responsabili della Moviemax, la giovane case di distribuzione che ha finalmente portato in Italia Donnie Darko.

    In occasione dell'uscita di Donnie Darko e dello speciale dedicatogli abbiamo avuto modo di intervistare Marco dell'Utri; direttore marketing della neonata casa di distribuzione Moviemax che ha avuto il merito di puntare sull'eccellente film di Richard Kelly e che in generale si sta caratterizzando per scelte strategiche interessanti, molto mirate ...

  • Donnie Forever

    Donnie Forever

    Approfondimento
    di Antonio Cuomo - pubblicato il 25.11.2004

    La cosiddetta new economy e le sue nuove tecnologie hanno un ruolo dominante anche nei processi classici di creazione di miti e leggende.

    Volendo analizzare la contorta e imprevedibile strada che permette ad un film di uscire dalla sua gabbia di insuccesso e lo conduce verso il suo status di film culto, ci si troverebbe ben presto ad abbandonare l'impresa ed accettare l'idea di base che l'imboccatura di quella strada non può essere ...

  • Recensione Donnie Darko (2001): Il fantastico mondo di Donnie

    Il fantastico mondo di Donnie

    Recensione
    di Adriano Aiello - pubblicato il 25.11.2004

    Kelly fa centro con un esordio sorprendente che oltre la ricchezza tematica e stilistica messa in campo, si dimostra in grado di racconare e metaforizzare il reale con talento e intelligenza.

    Lo abbiamo atteso a lungo, quasi fino a perdere le speranze. Alcuni lo hanno visto in vari Festival (Torino 2001, Venezia 2004 per quanto concerne l'Italia), altri incuriositi dal gran chiacchiericcio telematico che ha generato, hanno comprato il Dvd in rete. Diverse prassi ma analogo il risultato; pare infatti che ...

  • Donnie Darko: guida all'interpretazione

    Donnie Darko: guida all'interpretazione

    Approfondimento
    di Luca Liguori - pubblicato il 25.11.2004

    La forza del film non è nella risoluzione dei misteri della trama, perché Donnie Darko non è un mystery; si può tentare, ad ogni modo, di dare un'interpretazione degli avvenimenti in modo da fare tornare i conti anche narrativamente.

    Non è questa la sede per analizzare meriti e demeriti di un film quale Donnie Darko, opera prima del regista Richard Kelly. Lo scopo di questo articolo è tentare una ricostruzione degli avvenimenti del film per giungere ad una maggiore comprensione di una trama tanto affascinante quanto oscura. Come già ...

  • La colonna sonora di Donnie Darko

    La colonna sonora di Donnie Darko

    Recensione
    di Alessia Starace - pubblicato il 24.11.2004

    Lo score è poco vario e molto essenziale, ma si applica meravigliosamente alla sua funzione, che è quella di commentare le immagini più suggestive e surreali della pellicola. Le canzoni fanno il resto.

    Sicuramente in molti si sono chiesti che cosa abbia fatto il mito di Donnie Darko, perché un film di nicchia, che non si fece notare, al momento dell'uscita nel 2001, né dal pubblico né dalla critica, sia assurto allo status di cult assoluto in pochi anni. Non c'è una risposta ...

  • I due Donnie Darko

    I due Donnie Darko

    Approfondimento
    di Federico Gironi - pubblicato il 24.11.2004

    Quello che nelle intenzioni del regista risultava essere il tentativo di spiegare e coinvolgere di più, alla prova dei fatti ha un effetto quasi opposto: l'eccesso di esplicazione si tramuta in un aumento della cripticità e della complessità dei concetti.

    Dopo l'uscita di Donnie Darko nelle sale nel 2001, il suo "creatore" Richard Kelly si rifiutava di considerare il lavoro relativo al film e ai personaggi concluso. La sua ossessione era liberarsi dalle limitazioni e dalle imposizioni provenienti dal Sistema hollywoodiano e di portare in sala la sua creatura in ...