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Archivio articoli

Gli articoli pubblicati su Movieplayer.it sono centinaia, un autentico mare di informazioni, opinioni, confronti, in cui potrete orientarvi con l'aiuto dei mezzi che l'archivio mette a vostra disposizione.

Le ultime recensioni film per uno sguardo critico all'attualità, i nostri editoriali del 2010 per i temi caldi dell'anno o tutte le nostre interviste per le curiosità sulle star e sulle produzioni. Sono solo alcuni esempi di quello che puoi selezionare consultando l'archivio articoli di Movieplayer.it, in continuo aggiornamento con sempre nuovi contenuti per informare sul mondo del cinema e della televisione.

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  • Recensione Talk Radio (1988): Voci nella notte

    Voci nella notte

    Recensione
    di Valentina D'Amico - pubblicato il 07.01.2005

    Uno dei migliori film mai realizzati da Oliver Stone. Sporco, cattivo, cupo e pericoloso, alieno da ogni compromesso nel tratteggiare con sguardo impietoso la società americana e l'odio razziale e antisemita che serpeggia al suo interno.

    Oliver Stone adatta per il grande schermo il monologo teatrale scritto dallo "one man show" Eric Bogosian ed ispirato all'omicidio dello speaker radiofonico di Denver Alan Berg, ucciso nei primi anni '80 da un gruppo antisemita. Bogosian interpreta un deejay ebreo di Dallas conduttore di "Voci nella notte", programma radiofonico ...

  • Recensione Platoon (1986): La lunga notte dell'innocenza

    La lunga notte dell'innocenza

    Recensione
    di Valentina D'Amico - pubblicato il 07.01.2005

    Platoon non ha la profondità intellettuale di Full Metal Jacket né l'eleganza visionaria di Apocalypse Now, ma è un film asciutto, diretto ed immediato, privo quasi totalmente di sovrastrutture ideologiche, con un approccio viscerale alla violenza.

    La tragedia del Vietnam vissuta attraverso lo sguardo del giovane volontario Chris (Charlie Sheen) che si ritrova immediatamente catapultato nel bel mezzo del conflitto, della morte, della follia e della paura. Alla guerra contro i Vietkong si sovrappone il conflitto interno che spacca in due il plotone: da una parte ...

  • Recensione Assassini nati (1994): Il fascino ossessivo della violenza

    Il fascino ossessivo della violenza

    Recensione
    di Valentina D'Amico - pubblicato il 07.01.2005

    L'eccesso di brutalità assolutamente ingiustificato della prima parte cede il posto all'amaro moralismo mentre la dimensione satirica difetta di un punto di vista unico, oscillando tra esaltazione della violenza glamour e condanna della stessa violenza e della sua esaltazione perpetuata dai media.

    Gran premio della giuria al Festival di Venezia del 1994, Assassini nati segue le gesta di una coppia di fidanzati, Mickey e Mallory, che scorrazzano su e giù lungo le strade polverose del Southwest seminando panico e terrore e lasciandosi dietro una lunga scia di sangue e cadaveri. Quello che ...

  • Recensione JFK - un caso ancora aperto (1991): Il complotto che sconvolse l'America

    Il complotto che sconvolse l'America

    Recensione
    di Valentina D'Amico - pubblicato il 07.01.2005

    Il regista ridicolizza la teoria dell'assassino solitario e rende evidente l'esistenza di un complotto dimostrando, fotogramma dopo fotogramma, la labilità di qualsiasi verità ufficiale.

    Dallas, 22 novembre 1963. Il presidente degli Stati Uniti viene ucciso in un attentato. Ventisette anni dopo Oliver Stone decide di ricostruire l'evento storico che, più di tutti, ha colpito il popolo americano nel suo cuore pulsante, nella speranza di contribuire alla riapertura del caso o, comunque, di risvegliare la ...

  • Recensione Wall Street (1987): I mostri della finanza

    I mostri della finanza

    Recensione
    di Valentina D'Amico - pubblicato il 07.01.2005

    La struttura del film, piuttosto schematica, si rifà infatti a quella del più classico morality play con tanto di declino progressivo dell'eroe seguito dal necessario riscatto morale e dalla redenzione finale.

    L'eterno conflitto tra il bene e il male, declinato nelle sue molteplici varianti, rappresenta la base della stragrande maggioranza dei racconti tradizionali. Wall Street di Oliver Stone non fa eccezione, anche se questa volta il diavolo non si nasconde in luoghi oscuri, ma nei luminosi uffici ai piani alti dei ...

  • Recensione The Doors (1991): Le profezie di Re Lucertola

    Le profezie di Re Lucertola

    Recensione
    di Valentina D'Amico - pubblicato il 07.01.2005

    Le ossessioni di Morrison aumentano parallelamente all'abuso di droghe e acidi, alcool e sesso, e vengono raffigurate con eleganza visionaria in un film lirico e controverso, impregnato dalla musica della band.

    "If the doors of perception were cleansed everything would appear to man as it is, infinite". Proprio da questi versi del poeta inglese William Blake deriva il nome di uno dei gruppi rock più mitici e controversi che hanno infiammato gli animi dei giovani negli anni '60. Oliver Stone immortala ...

  • Recensione Che pasticcio, Bridget Jones! (2004): Cosa c'è dopo un lieto fine?

    Cosa c'è dopo un lieto fine?

    Recensione
    di Alessandro Guerra - pubblicato il 07.01.2005

    Una pellicola onesta che non brilla certo per coraggio e inventiva ma che rappresenta un tentativo sufficientemente riuscito di sfruttare l'onda del successo non ancora del tutto esauritasi.

    Bridget Jones (Renée Zellweger) ce l'ha fatta. La rivincita del brutto anatroccolo: non bellissima, non ricca, con più di qualche chilo di troppo, una carriera di giornalista televisiva che stenta a decollare; essere la fidanzata di Mark Darcy (Colin Firth) è un traguardo, la porta che conduce a un futuro ...

  • Recensione Un bacio appassionato (2004): L'amore per Loach

    L'amore per Loach

    Recensione
    di Adriano Aiello - pubblicato il 05.01.2005

    Profondo e scaltro conoscitore dei più redditizi segreti della narrazione cinematografica, Loach invade lo spazio intimo dei suoi due ottimi protagonisti, gli incolla la macchina da presa per darci in pasto alcuni dei momenti più belli del suo cinema.

    Casim è un pakistano di seconda generazione che vive a Glasgow, lavora come DJ in un club e, sebbene apparentemente integrato nel mondo anglosassone, rispetta le sue tradizioni musulmane all'interno delle mura domestiche. Sarà l'amore per Roisim, un'insegnate di musica irlandese, a generare in lui una crisi irreversibile e a ...

  • Scorsese, DiCaprio e Blanchett per The Aviator

    Scorsese, DiCaprio e Blanchett per The Aviator

    Intervista
    di Luca Liguori - pubblicato il 04.01.2005

    A Roma davanti ad un intero esercito di giornalisti il regista Martin Scorsese presenta, insieme alle due star Leonardo DiCaprio e Cate Blanchett, la sua ultima opera, The Aviator.

    A Roma davanti ad un intero esercito di giornalisti il regista Martin Scorsese presenta insieme alle due star Leonardo DiCaprio e Cate Blanchett la sua ultima opera, The Aviator, spettacolare e maestoso film basato sulla vita del magnate americano Howard Hughes, nelle sale italiane dal 28 gennaio. Cosa vi ha ...

  • Bridget Jones, cuor d'oro

    Bridget Jones, cuor d'oro

    Intervista
    di Alessia Starace - pubblicato il 04.01.2005

    A Roma per presentare il nuovo episodio della saga della single più famosa d'Inghilterra, la regista e la protagonista raccontano la loro esperienza, con il pensiero che vola alla Thailandia.

    La regista inglese Beeban Kidron e l'attrice premio Oscar Renée Zellweger sono state a Roma per presentare Che pasticcio, Bridget Jones! - seguito del fortunato Il diario di Bridget Jones: ma l'atmosfera non è quella festosa del lancio di una commedia lieve e colorata nei primi giorni di un anno ...

  • Recensione Always - Per sempre (1989): Un angelo è per sempre

    Un angelo è per sempre

    Recensione
    di Vincenzo Carlini - pubblicato il 31.12.2004

    Gli angeli non hanno paura delle fiamme. I morti non hanno paura di ciò che accade in vita. L'angelo Audrey Hepburn, nella sua ultima e commovente apparizione cinematografica, c'insegna il valore del distacco e del vero amore.

    Nella copiosissima filmografia di Steven Spielberg, Always - Per sempre spunta quasi come un evento imprevisto. E film imprevedibile lo è davvero. A metà strada tra Ghost - Fantasma (che ne copia spudoratamente il plot) e La vita è meravigliosa, Always - Per sempre (che è anche un remake di ...

  • Recensione Querelle de Brest (1982): Arditi simbolismi

    Arditi simbolismi

    Recensione
    di Alessandro Puglisi - pubblicato il 30.12.2004

    L'ultimo capolavoro di Fassbinder, rappresentazione manieristica di lotte interiori e cammini personali di purificazione.

    Il film di cui ci apprestiamo a parlare, presentato a Venezia nel 1982, dopo pochi mesi dalla morte del regista, e "quasi" vincitore del Leone d'Oro, è un'opera molto particolare. Tratto dall'omonimo romanzo di Jean Genet del 1947, racconta la storia del marinaio Querelle, che giunge a Brest, ove comincia ...

  • Il DVD di Il ritorno del re - Extended Edition

    Il DVD di Il ritorno del re - Extended Edition

    Recensione
    di Antonello Rodio - pubblicato il 29.12.2004

    La trilogia delle "Extended Version" si completa con un'altra edizione sontuosa, caratterizzata da un altissimo livello tecnico e con un quantitativo record di extra.

    Anche la trilogia in versione estesa de Il signore degli anelli giunge al termine, e chi si aspettava da Il signore degli anelli - Il ritorno del re un'edizione di pari livello a quelle de Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello e Il signore degli anelli - Le ...

  • Recensione Poltergeist: demoniache presenze (1982): Non accendete quel televisore!

    Non accendete quel televisore!

    Recensione
    di Vincenzo Carlini - pubblicato il 28.12.2004

    Ci sono ospiti inattesi all'interno del televisore. La piccola Carol Anne è l'unica che fa gli onori di casa. E se ne pentirà... Una fiaba horror firmata da Tobe Hooper (Non aprite quella porta) e dal re Mida di Hollywood, Steven Spielberg.

    Poltergeist: demoniache presenze, escludendo a priori meriti e demeriti, costituisce uno di quei rari casi in cui il connubio tra produzione e regia è risultato incredibilmente fruttuoso. Il film di Tobe Hooper è difatti il cult che conosciamo proprio grazie alla sapiente collaborazione tra il regista e il produttore, un ...

  • Pronto, chi spara?

    Pronto, chi spara?

    Approfondimento
    di Vincenzo Carlini - pubblicato il 28.12.2004

    Un telefono, un fucile e, all'improvviso, gli spazi vitali di due persone invadono la grande metropoli. Il thriller di Joel Schumacher punta il dito contro le apparenze, criticandole con le stesse armi del visibile.

    Quello di Joel Schumacher è un thriller teso e avvincente come pochi negli ultimi anni. Si potrà discutere sull'eccessiva fretta con cui s'introduce lo spettatore nella New York che corre veloce e quasi senza meta (ma è un accorgimento essenziale per garantire la stringatezza del film). Si potranno criticare le ...

  • Sam Raimi e il NecroCOMICOn!

    Sam Raimi e il NecroCOMICOn!

    Approfondimento
    di Vincenzo Carlini - pubblicato il 28.12.2004

    Sono fantasmagorici effetti speciali e scenografie da brivido a fare da contorno al terzo episodio de La casa. Sam Raimi e il suo staff compiono miracoli con mezzi relativamente ridotti e con tanti ingegnosi accorgimenti.

    Come Ash, intrappolato ad inizio film nel pozzo infestato da terribili mostri, L'armata delle tenebre è una pellicola che ha rischiato di restare per sempre imprigionata nel mondo delle incompiute cinematografiche. Le beghe sorte tra Dino De Laurentiis e la Universal in merito al sequel de Il silenzio degli Innocenti, ...

  • Recensione L'armata delle tenebre (1992): Dacci un po' di zucchero, Sam!

    Dacci un po' di zucchero, Sam!

    Recensione
    di Vincenzo Carlini - pubblicato il 28.12.2004

    E' arrivato dal futuro ed ora vuole tornare al presente. E' Ash, l'eroe scapestrato e spaccone che combina guai per poi doverli scongiurare. Sam Raimi approda con il terzo episodio de 'La casa' al suo film fantastico più completo e più ironico.

    Dopo Frankenstein Junior, è L'armata delle tenebre la più grande horror comedy della storia del cinema. Un po' a sorpresa in realtà, perché la pellicola firmata da Sam Raimi nacque come terzo episodio della serie inaugurata da La casa. Ci si attendeva, ancora una volta, una sferzante catena di truculenti ...

  • Recensione La casa nera (1991): La casa dei capitalisti viventi

    La casa dei capitalisti viventi

    Recensione
    di Vincenzo Carlini - pubblicato il 23.12.2004

    Toni da fiaba noir, la povertà del ghetto e una coppia di ricchi tra le più pazze al mondo: Wes Craven torna a far sobbalzare il suo pubblico con un tocco di sociologia spicciola in più.

    Dopo l'affresco antropologico de Il serpente e l'arcobaleno, Wes Craven con La casa nera (traduzione italiana leziosa e "acchiappaspettatori" dell'originale The people under the stairs) prova a ripercorrere le orme dell'horror da leggere (e da vedere innanzitutto) in chiave sociologica. Il romeriano La notte dei morti viventi e l'opera omnia ...

  • Recensione Fuga dal Natale (2004): Fuga dal Natale... o fuga dalle sale?

    Fuga dal Natale... o fuga dalle sale?

    Recensione
    di Fabrizio Marchetti - pubblicato il 23.12.2004

    Una commedia americana modesta, in tipico stile natalizio, con qualche trovata esilarante sparsa qua e là. Niente di più, niente di meno.

    Una commedia americana modesta, in tipico stile natalizio Peace & Love con qualche trovata esilarante sparsa qua e là. Niente di più, niente di meno. Fuga dal Natale si racconta così, in poche parole che danno l'idea dello stato d'animo dello spettatore dopo la visione. Sia ben chiaro non è ...

  • Ken Loach: un regista appassionato

    Ken Loach: un regista appassionato

    Intervista
    di Adriano Aiello - pubblicato il 22.12.2004

    A Roma, per presentare il suo nuovo film: Un bacio appassionato, il maestro inglese Ken Loach.

    Uscirà il 7 gennaio il nuovo film di un regista che non tradisce mai per rigore e contenuti. Stiamo parlando di Ken Loach che ha presentato alla stampa italiana la sua ultima appassionata opera. Un film meno poltico (ad un primo livello di lettura) rispetto ai suoi standard, ma in ...