Mameli, tra ideali e libertà: la serie raccontata da Riccardo De Rinaldis, Chiara Celotto, Amedeo Gullà

"Il concetto di Patria? Senza libertà e democrazia non può esistere". Riccardo De Rinaldis, Chiara Celotto e Amedeo Gullà raccontano la serie Mameli, su Rai 1.

Mameli, tra ideali e libertà: la serie raccontata da Riccardo De Rinaldis, Chiara Celotto, Amedeo Gullà

Un romanzo di formazione in costume, mischiandosi alla Storia d'Italia. Una storia fatta di ideali, di passione, di scelte coraggiose e di... Musica. La musica che si intreccia nel percorso di Goffredo Mameli, portato sulla Rai grazie alla sceneggiatura di Antonio Antonelli e Michela Straniero. Ecco dunque Mameli - Il ragazzo che sognò l'Italia, miniserie in due puntate che racconta la figura di un poeta del Risorgimento, nonché autore di quel canto divenuto Inno Nazionale della Repubblica. A dirigere la serie, in onda su Rai 1 il 12 e il 13 febbraio, dopo la presentazione a Sanremo, troviamo Luca Lucini e Ago Panini, su produzione Pepito Produzioni e Rai Fiction.

Derinaldis 11
Mameli: Riccardo De Rinaldis nella serie

Il cast? Un gruppo di attori molto giovani, e molto bravi. Protagonista, Riccardo De Rinaldis Santorelli, nel ruolo di Goffredo Mameli. Con lui Amedeo Gullà, che interpreta Nino Bixio, e poi Chiara Celotto nel ruolo di Adele Baroffio. Con loro, troviamo anche Neri Marcorè, Isabella Briganti, Lucia Mascino, Barbara Venturato, Gianluca Zaccaria, fino a Giovanni Crozza Signoris e Luca Ward. "È stato bello prendere parte alla serie" dice Riccardo De Rinalids nella nostra intervista, "Quando ci hanno confermato i ruoli abbiamo fatto le prove costume, siamo andati sulle location. È come essere in un'altra epoca". "Sì, sei un'altra persona", prosegue Chiara Celotto durante la chiacchierata, affiancata poi da Amedeo Gullà, in occasione della presentazione di Mameli.

Mameli: video intervista a Riccardo De Rinaldis Santorelli, Chiara Celotto, Amedeo Gullà

Mameli2
Mameli - Il ragazzo che sognò l'Italia: una scena

Se parliamo di romanzo di formazione, è perché in Mameli - Il ragazzo che sognò l'Italia si compie un percorso di netto cambiamento, sottolineato dalla figure del protagonista: "Goffredo passa dall'essere un damerino di Genova, ad essere un uomo rivoluzionario, a soli ventuno anni. C'è un cambiamento, e Mameli punta sull'umanità di questi ragazzi, cercando uno sguardo empatico", prosegue Riccardo De Rinaldis Santorelli. Per Chiara Celotto: "Sono personaggi della nostra età, che crescono velocemente e in un momento complicato". "I personaggi si formano nella serie, crescono e si formano, capendo come vogliono vivere" spiega Amedeo Gullà.

Tra i temi di Mameli, ovviamente, il concetto di patria e patriottismo. Due termini che, negli anni, hanno acquisito un'ombra oscura. Ma come spiegano gli attori, non può esserci patria senza democrazie e libertà. "Mameli quando scrive il canto pensa al popolo, per far capire che il popolo stesso non deve sentirsi solo. C'è una bella frase nella serie, ovvero 'abbiamo cresciuto Goffredo in un mondo libero'. Ecco, questo vuole portare Goffredo, il suo scopo è la libertà". "Credo sia giusto combattere per ciò che si crede" continua Amedeo Gullà. "I ragazzi vogliono far parte di qualcosa, e questa è la democrazia. Lottando per il loro futuro e il futuro degli altri". Per Chiara Celotto, "Ci sono dei termini che si associano a una certa ideologia o una certa politica, ma in Mameli si parla di libertà".

L'importanza della comunità

Derinaldismaneragulla 2
Mameli: una scena della serie Rai

Ma se libertà vuol dire partecipazione, come cantava Giorgio Gaber, in Mameli viene sottolineata la partecipazione attiva della comunità, che lotta per gli ideali. E oggi? "Sono il primo che va in piazza per portare avanti una causa. Non lo faccio sui social, ma sono molto attivo. Ci vorrebbe solo un po' più di coraggio", ci dice De Rinalids. Chiara Celotto fa un raffronto con i social: "Forse questa partecipazione la sento meno rispetto alla storia che ho interpretato. Lì, si mettevano in gioco. Ora con i social, forse, basta fare un post. Si è persa la spinta idealistica, credo". A proposito di ideali, Amedeo Gullà conclude l'intervista spiegando che "Bisogna sempre ricordare che abbiamo certi diritti, e che crediamo in certe cose. Non dobbiamo mai smettere di ricordare".