"Crimini Bianchi non è il solito medical e neanche una fiction contro la categoria dei medici" - aveva detto il regista Alberto Ferrari prima che il serial debuttasse in tv - "perché racconta invece di tutti quei professionisti capaci e dediti ai loro pazienti che ogni giorno vengono messi in condizione di non lavorare al meglio." Lo sceneggiatore Dante Palladino lo aveva definito un "medical investigation" in cui "Si parla di trapianti, di farmaci sbagliati, dello scambio di tubi per errore, di inquinamento ambientale, tutti argomenti che prendono ispirazione da recenti casi di malasanità."
RECENSIONE
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La malasanità diventa fiction
a cura di Luciana MorelliLontano anni luce dalla teatralità, dall'organizzazione logistica all'avanguardia e dai salvataggi in extremis di E.R. - Medici in prima linea, Crimini Bianchi racconterà con dovizia di particolari e dettagli anche crudi tutto quel che accade dentro e fuori dalle sale operatorie italiane.
24 settembre 2008
Evidentemente però, queste premesse non erano bastate al pubblico italiano che allora non aveva mostrato interesse nel prodotto, sollevando anche un commento pungente dell'ideatore Pietro Valsecchi, secondo il quale Crimini Bianchi è "Una fiction a favore dei medici, quelli bravi, e sfido chiunque ad affermare il contrario. L'unico errore che abbiamo commesso è stato quello di mettere in discussione una delle due certezze delle famiglie italiane, per le quali esistono due pilastri: da un lato il sacerdote, dall'altro il medico"
Tra i protagonisti della fiction figurano Christiane Filangieri, Ricky Memphis e Daniele Pecci, che aveva definito Crimini Bianchi "La cosa più importante e interessante che ho fatto fino ad ora, un'esperienza a metà strada tra l'intrattenimento e la denuncia" e si era augurato che suscitasse quanto più scalpore possibile.

