High School Team - Friday Night Lights (Friday Night Lights) è una serie TV di genere drammatico e interpretata da Kyle Chandler, Connie Britton, Aimee Teegarden, Taylor Kitsch, Jesse Plemons, Zach Gilford, Derek Phillips, Adrianne Palicki.
Prodotta in USA. La serie è terminata ed è stata trasmessa per 5 stagioni dal 03.10.2006 fino al 09.02.2011.
Sceso di 26 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàHigh School Team - Friday Night Lights ( 2006 - 2011 )
basato su 35 voti
Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa
Trama
Nella città rurale di Dillon, nel Texas, molta considerazione è data al campionato di football. La squadra del liceo locale, così come io suo promettente quarterback ed il nuovo allenatore Eric Taylor sentono la pressione messa sullo loro spalle dall'entusiasmo del pubblico al via della nuova stagione.
Episodi Totale episodi: 76 totali
Stagione 1 (2006 - 2007)22 episodi
Stagione 2 (2007 - 2008)15 episodi
Stagione 3 (2008 - 2009)13 episodi
Stagione 4 (2009 - 2010)13 episodi
Stagione 5 (2010 - 2011)13 episodi
Le Immagini 34 totali
Promo e video 4 totali
Le News Altre news: 17 totali
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Friday Night Lights: il film si farà o no?
L'ex protagonista della serie televisiva, Kyle Chandler, afferma di non aver nessuna notizia in merito, ma Connie Britton è di tutt'altra opinione.
07.12.2012
Gli Articoli Altri articoli: 5 totali
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Le serie TV del 2011, tra successi e fallimenti
Approfondimento
Dall'apprezzabile qualità di serie come Il trono di spade ed American Horror Story alle delusioni di tanti show dei network americani, da Charlie's Angels a Terra Nova: un anno di serie TV per animare i nostri schermi.
28.12.2011
Cast e Personaggi Altri ruoli: 499 totali
REGIA (22)
SCENEGGIATURA (18)
RECITAZIONE (426)
PRODUZIONE (15)
MONTAGGIO (7)
CASE DI PRODUZIONE (4)
FOTOGRAFIA (2)
SCENOGRAFIA (1)
COSTUMI (2)
MUSICHE (2)
Curiosità Altre curiosità: 1 totali
'Friday Night Lights' tra cinema e tv
Il libro di Buzz Bissinger, A Town, A Team and a Dream ha ispirato il film Friday Night Lights, diretto da Peter Berg nel 2004 e la successiva serie televisiva High School Team - Friday Night Lights del 2006. Nel 2011 è stata annunciata l'intenzione di dare un sequel cinematografico alla serie tv.
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 35 totali
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SAG Awards
Premi vinti 0 Nomination 2
SAG 2012: 1 nomination
- Nomination: Miglior attore in una serie tv (drammatica) - Kyle Chandler
SAG 2009: 1 nomination
- Nomination: Miglior performance dell'intero cast di stuntman per una serie tv
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Wasp
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Ott. 10, 2011, 3:02 p.m.
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Volevo lasciar passare alcuni giorni prima di commentare….ma mi rendo conto che potrei dover aspettare molto tempo prima di riuscire a dire quanto mi sia piaciuta questa serie….senza cominciare a criticarla

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Aloj
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Mag. 9, 2012, 7:55 p.m.
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E allora facciamolo, cominciamo a fare una bella arringa anti Friday Night Lights.

. No ragazzi non mi dilungo perche' poi verremmo a parlare degli episodi sull'aborto oppure la rumorosissima assenza di qualsiasi lontano riferimento all'omosessualità e partirei su dei livelli che non voglio concedere a questa serie.
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Wasp
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Mag. 9, 2012, 8:23 p.m.
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E' che è molto legata al territorio. Capisco che nel volerci vedere dei messaggi educativi si rimanga spiazzati….ma non significa che i comportamenti di coach Taylor e Mrs Taylor, come di tutti gli altri, non siano credibili…anzi. La serie è ambientata in Texas, è chiaro che la gente si comporta da texana


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Jonas
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Mag. 9, 2012, 9:29 p.m. - Staff
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Secondo me il problema è chiaramente nelle aspettative che uno ha, ma non perché sia stata incensata più o meno giustamente, ma perché probabilmente uno si aspetta qualcosa che non è. FNL è un teen drama da network, ovvero va ad inserirsi nel filone dei vari 90210, The OC, Everwood, Dawson Creek etc etc
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Aloj
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Mag. 9, 2012, 10:24 p.m.
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Jonas
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Mag. 10, 2012, 12:24 a.m. - Staff
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Wasp
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Mag. 10, 2012, 12:57 a.m.
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A livello di drama pure tocca delle punte notevoli, quante volte ho terminato gli episodi col magone….(e masochisticamente facevo partire subito l'episodio successivo :p)
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Aloj
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Mag. 10, 2012, 8:40 a.m.
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Jonas
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Mag. 10, 2012, 9:18 a.m. - Staff
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shonenbat
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Ago. 16, 2012, 4:42 p.m.
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Appena finita la prima stagione. Iniziata per caso, non era inizialmente nel mio programma dei recuperi estivi (sì, ho un programma, I'm THAT obsessed.
).
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Aloj
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Ago. 16, 2012, 5:30 p.m.
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< 1 2 3Ci provo dicendo che su 5 stagioni non ce n'è una che non sia almeno buona. Dovrebbe bastare a spingervi a recuperarla =^_^=
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Questa serie, forse per come se ne parlava, per le recensioni e le impressioni che lasciava in molti americani e non, mi aveva dato troppe aspettative. Ma quella delle aspettative è cosa che spesso non influisce, in quanto molte serie riconosciute dalla maggior parte dei critici o del pubblico come capolavori mi sono piaciute da subito anche a me.
Per spirito di contraddizione vediamo quindi. A me pare che questa serie abbia il difetto principale di essere sin troppo presuntuosa. Siamo immersi in questa città provincialotta riempita di persone superficiali che vivono secondo la morale cristiano/texana. In più, molte di queste persone non vivono che di football. Questo andrebbe bene se fosse un documentario, ma non lo è. L'idea è comunque quella di far identificare il pubblico con tutti i personaggi, che bene o male nella serie avranno tutti un loro spazio. E già questa è opera difficile, forse riuscita perche' non essendo un americano provinciale non posso certo identificarmi, magari altri sì. Ma perche' questo stile con telecamera a spalla e fotografia sporca ? Per dare la sensazione del film indy ? In realtà i temi trattati girano tutti intorno all'adolescenza, ben pochi adulti hanno una vita descritta in un modo che non sia relazionato al loro figlio/a (salvo i due protagonisti), e sono temi di una banalità disarmante trattati in modo altrettanto banale se non spesso del tutto pericoloso. Nessun bisogno quindi di ricorrere a questi artifici tecnici per rendere la tua serie "alternativa", poiche' per tema trattato e personaggi creati stiamo sul livello di dawson's creek piuttosto che OC ( e sò che per alcuni questa sarà una bestemmia, ma sinceramente non vi è mai stato un momento non stereotipato in tutta la serie).
Quanto ai temi pericolosi : spesso sono legati ai rapporti fra i Taylor e la loro figlia. Ora non ricordo tutti i dettagli ma la paladina femminista del "perche' nessuno pensa ai bambini", degna di un miglior episodio dei simpson, che è Tami Taylor (un personaggio che ho trovato irritante più di tutti gli altri), che si erige a progressista del villaggio, è poi quella che : se la figlia gli dice non voglio andare in chiesa, và nel panico e parla di valori persi ecc…, se la figlia gli dice che ha fatto sesso per la prima volta a 17 anni, và nel panico perche' i valori dio, la verginità, la purezza blah blah blah, se la figlia gli dice amo Matt e lo sposo a 18 anni dice oooh gesù che fare. Che messaggio è ? Perche' da quel che ho capito Tami sarebbe il personaggio che detta la morale della serie in tema di educazione dei figli, per le sue visioni rivoluzionarie sulla scuola. Eppure poi gli metti in bocca messaggi retrogradi come quelli di cui sopra, conditi da scene di pianto davvero ridicole ("hai fatto sesso, oddiooo è gravissimo"). Altrettanto retrogrado il comportamento del coach Taylor che per certi aspetti sarebbe anche il punto fermo della serie, ma che spesso è padre padrone e addirittura devi chiedere il permesso per sposare la figlia
L'idea è questa : tu fai una serie sugli adolescenti, i messaggi che trasmetti saranno da questi sentiti. Se i messaggi dati sono univochi nel senso conservatore/repubblicano, benche' corrispondenti alla mentalità tipica texana, io mi tiro fuori e grido allo scandalo.
E poi veniamo alla chicca. Dalla quarta stagione si passa alla Dillon disagiata delle minoranze e dei neri. Ci sarà descrizione e/o critica sociale ? Ma quando mai ! Questo è Friday Night Lights, a noi piace solo la superficie. Allora il padre è un gangster nero tipico, la madre una drogata e tutti i ragazzini dei bulletti di quartierino che si riconvertono grazie al football. E il bello è che ho letto di gente che diceva : finalmente una serie che rispecchia il disagio di certi quartieri americani ! Ah si ? Qualcuno ha visto The Wire, da cui sono peraltro stati ripresi almeno 3 attori in questa serie ? No perche' in un episodio di The Wire c'è più sostanza ( e recitazione, e sceneggiatura, e regia, e tutto) che in 2 stagioni di Friday Night Lights ambientate a East Dillon. Concentratevi sulle partite a football, e lasciate fare le cose serie (in tutti i sensi) ai grandi.
Detto questo, ribadisco quanto io abbia trovato davvero pessimi molti, se non tutti gli attori giovani, fatto salvo appunto Michael B. Jordan che è un riesumato di The Wire. Le ragazze tutte molto carine, ma dall'espressività degna di una pozzanghera. Vincitrice del premio René Ferretti per miglior cagna : l'attrice che interpreta Becky.
Vincitore premio Cane, manco a dirlo, Tim Riggins che ci delizia con le espressioni "dove ho lasciato le chiavi" per circa 5 stagioni. Infatti adesso è passato a Battleship, mi sembra che possiamo lasciarlo dove stà.
Tra gli adulti sebbene insopportabili bravi Coach Taylor e Buddy, Tami invece è persino un attrice che non convince, proprio niente da fare.
Una serie dai temi banali, trattati in modo pseudo artistico, condita di stereotipi, con messaggi subliminali politici. Boh che dire, qualcuno mi spieghi Friday Night Lights, sarà che sono troppo ateo, comunista e giustizialista per capirla
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La critica sulla parte ambientata a East Dillon la condivido di più.
E poi Aloj, per apprezzare ste cose devi iniziare a vederti cose più terra terra
Hai citato Battleship come se fosse la tamarraggine definitiva, ma poi in realtà quello di Battleship è anche il creatore di FNL nonché colui che ha iniziato la serie con quello stile registico, quindi perché aspettarsi appunto The Wire? (che tra l'altro a 'sto punto metto tra i "da vedere"). :p
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The Wire è invece IL drama HBO per eccellenza, quindi non solo il genere è diverso ma il target è MOLTO diverso. Quindi è evidente che sono uno cerca la critica o l'approfondimento sociale qui non lo troverà mai, e infatti la forza di FNL è da tutt'altra parte.
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E questo oramai l'ho appurato, è solo che , sul forum e altrove nelle critiche americane, l'avevo sentita descrivere come un capolavoro assoluto, affresco realistico della middle america, con spunti e riflessioni politiche e sociali vari, e questo non è affatto Friday Night Lights. Pubblicità ingannevole, mi permetto di avvertire chi si lanciasse in FNL aspettandosi altro rispetto a un mero telefilm per teenagers..:p
Dici che la forza è da un'altra parte.. posso chiederti dove ?
Le cose terra terra non fanno per me, purtroppo ho una resistenza e mi danno l'urticaria :p. Ma da quello che avevo capito FNL non era considerata terra terra, ed invece mi pare che sia piuttosto banaluccia.
The Wire non è da vedere, è da vedere , rivedere e stravedere flaggellandosi in ginocchio sui ceci per punirsi del godimento di tanta bellezza :p
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Beh, per me non è un capolavoro assoluto, ma certamente un gioiello. Riflessione politica e sociale assolutamente no, affresco realistico sì ma non della middle america, di UNA middle america.
Ci sono film e serie che partono da un argomento per raccontare qualcosa di più vasto e universale, ci sono altre opere che semplicemente vogliono descrivere una realtà, ma non per questo devono essere considerate meno valide. Fermo restando che i gusti sono gusti, ci mancherebbe :p
Dov'è per me il punto di forza? Nel suo celebre motto: "Clear eyes, full hearts, can't lose".
FNL offre tanto cuore, tanti sentimenti ed emozioni attraverso personaggi ricchi di sfaccettature, ed uno sguardo lucido, ma distaccato, su una realtà americana. Ma appunto una, che non vuole essere simbolo dell'America, non vuole raccontare nulla di universale, ma vuole e riesce a raccontare una realtà diversa da quello che normalmente si vede in tv. Un lato dell'America che non è quella lussuosa e sognata della Orange County o di Bevlery Hills o Manhattan, ma nemmeno l'America sporca e violenta mostrata in tante altre occasioni, ma semplicemente la provincia più anonima e apatica dell'America, dove il massimo dell'eccitazione può essere appunto la squadra sportiva locale.
E lo fa con uno stile asciutto, quasi documentaristico, lo fa attraverso i silenzi e gli sguardi dei suoi personaggi, e lo fa ovviamente attraverso il football: ma attenzione perché anche qui non è che lo sport è il simbolo di qualcosa più grande, è semplicemente football, ovvero tutto quello che questi ragazzi (e con loro la città intera) hanno, il massimo che possono sognare e a cui possono ambire.
Tutta la serie, e il film prima ancora, si basa su un libro non fiction, su un'inchiesta giornalistica effettuata su una vera cittadina del Texas; tu parli di personaggi stereotipati, ma attenzione che a volte può essere difficile capire la differenza tra quello che sembra banale o stereotipato e quello che semplicemente è reale, plausibile, vero.
Uno stereotipo è un cliché, un luogo comune che viene usato con superficialità senza contestualizzare; ma quando il contesto c'è non ha più senso parlare di stereotipo: quindi un nero che non studia ma va avanti solo grazie al football buttato dentro la Beverly Hills High di un 90210 è uno sterotipo, lo stesso personaggio ben contestualizzato e caratterizzato in un quartiere povero di Dillon, Texas non è che deve esserlo necessariamente, ma può essere eventualmente la fonte dello stereotipo, del luogo comune. Così come se in un film italiano ambientato che so a Torino mi fai vedere un singolo ladruncolo/spacciatore e guarda caso è un ragazzo napoletano, quello sì che è uno stereotipo, ma se mi ambienti un film a Scampia il discorso è ben diverso.
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Da quello che dite tu e Wasp capisco che molto sta anche nelle emozioni che la serie sà suscitare, e non essendomi identificato né immerso mai appieno nei personaggi e nella trama ho sicuramente uno sguardo più freddo. Ma questi sono appunto gusti.
Il tuo discorso sullo stereotipo e sul contesto è certamente giusto, tuttavia in questa serie trovo che persino il contesto sia stereotipato :p. Che sia basato su elementi di verità di cittadine texane non lo metto in dubbio (purtroppo), ma la recitazione di molti di questi ragazzi a dir poco non convincente e la pochezza di molti dialoghi in un certo senso aumenta se non causa questa sensazione di vedere qualcosa di molto, molto stereotipato.
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Hai voglia, come ho già detto in altre occasioni, è una delle serie che più mi ha emozionato, molte volte anche quasi fino alle lacrime.
E ti dirò di più, mi sono riletto tutto il thread e mi è venuta una nostalgia da star male, e infatti ho iniziato la mattina lavorando con il secondo monitor che va a rotazione con video del genere:
Friday Night Lights Emmy® Awards trailer
Friday Night Lights Season 1 Music Trailer - YouTube
Da brividi!
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L'ho adorata. Il coach, i ragazzi, il texas. Ho iniziato a commuovermi al pilota e non ho smesso fino all'ultima scena dell'ultimo episodio. Veramente una delle eseperienze televisive più emozionanti della mia vita. Vado avanti, spero non di rimanere deluso. Ho letto pareri contrastanti sulle prossime stagioni.:crying
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Tutti abbiamo un programma, è normale
Comincio a pensare di essere un uomo di ghiaccio, a me questa serie non ha mai commosso, ma sono l'unico in giro :p
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