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Glee: la Fox a tempo di musica

Recensione Glee (2009)

a cura di pubblicato il 27 maggio 2009
Come anteprima della prossima stagione, la Fox ha mandato in onda lo scorso 19 Maggio il pilot della nuova serie Glee, che il pubblico americano potrà seguire per intero dal prossimo autunno.
Glee: la Fox a tempo di musica
Nella settimana in cui i principali network americani hanno presentato agli inserzionisti la prossima stagione televisiva, tra conferme e novità, la Fox fa un passo in più rispetto ai concorrenti e propone direttamente al suo pubblico in anteprima il pilot di una delle nuove serie in produzione per l'autunno: Glee.
Creata da Brad Falchuk e Ian Brennan con Ryan Murphy, già autore di Nip/Tuck e qui in veste anche di regista del pilot, la nuova serie focalizza l'attenzione sul club di canto di una scuola, la fittizia McKinley High School di Lima in Ohio, rimesso in piedi dal docente di spagnolo per dare uno stimolo, una possibilità e, perchè no, una speranza di normalità ad un gruppo di studenti non popolari e non integrati. Mentre la squadra di ragazze pon pon ha anche un nutrizionista dedicato, i fondi a disposizione per il circolo di canto sono ben pochi e la sua stessa sopravvivenza è a rischio per far posto agli Alcolisti Anonimi, in grado di pagare una cifra più che interessante per occupare lo spazio dedicato al club per le loro riunioni.
L'unico modo per ottenere fondi e restare in vita è affermarsi nella competizione nazionale, ma il loro insegnante coordinatore Will Schuester (Matthew Morrison) ha già raggiunto quel traguardo anni prima in veste di studente e sa bene che c'è bisogno di un numero di partecipanti ben maggiore dei cinque allievi a sua disposizione. Il suo primo obiettivo è quindi arruolare forze nuove, possibilmente di talento, anche a costo di usare sotterfugi ed è proprio con l'inganno che otterrà l'appoggio del talentuoso Finn Hudson (Corey Monteith), già impegnato nella squadra di football e poco propenso a farsi coinvolgere in un'attività, e con personaggi, che lo emarginerebbero. Ma Schuester sa che è solo assicurandosi la presenza, volontaria o meno che sia, di alcuni dei ragazzi più cool della scuola che potrà avere armi sufficienti per coinvolgere altre forze nella loro impresa.

Cory Monteith in una foto promozionale della serie Glee Finn diventa quindi il punto di partenza per il club: il quarterback della squadra di football ha infatti una segreta passione per il canto ed alla lunga resta coinvolto nel progetto, fino ad affrontare gli sfottò dei compagni di squadra e degli altri ragazzi popolari della scuola. L'altra anima del club è Rachel Berry (interpretata da Lea Michele), studentessa modello cresciuta da una coppia omosessuale ed interraziale con l'aspirazione di diventare una star e quindi impegnatissima a rifinire le sue abilità nel canto e nel ballo e nel promuovere la sua persona tramite il suo profilo su MySpace con video delle sue esibizioni.
Al loro fianco Mercedes Jones (Amber Riley), Kurt Hummel (Chris Colfer), la dura Tina Cohen-Chang (Jenna Ushkowitz) ed il virtuoso della chitarra, nonchè portatore di handicap costretto su una sedia a rotelle, Arty Ambrams (Kevin McHale), le cui personalità si andranno definendo con l'andare del tempo e degli episodi, così come quelle degli altri membri del corpo docente, dalla consulente Emma Pillsbury (Jayma Mays), maniaca della pulizia e con la fobia dei germi, all'allenatrice delle ragazze pon pon Sue Sylvester (Jane Lynch), fino alla materialista moglie di Schuester, Terri, interpretata da Jessalyn Gilsig, volto noto della tv per aver ricoperto dei personaggi ricorrenti in diverse serie attuali, come High School Team, Nip/Tuck ed Heroes.

Una scena del pilot della serie TV Glee Il pilot è girato con vivacità e brio, con un montaggio ed una messa in scena efficace e curata, soprattutto nei due numeri musicali di questo primo episodio. Questo lascia ben sperare per il prosieguo della serie, che avrà presumibilmente nella freschezza e nella cura delle coreografie delle canzoni i suoi punti di forza; ma uno show come Glee deve dare spazio anche ai suoi personaggi ed su questo aspetto il pilot non consente di esprimere un giudizio completo ed approfondito, perchè di forza i protagonisti della serie sono solo abbozzati e gli autori avranno bisogno di più episodi per lavorare di cesello sulle loro personalità e per dedicare il giusto spazio ad ognuno di loro.
Protagonista anche la musica, ovviamente, e già dal pilot ci sono segnali della direzione che la produzione intende prendere: dalla versione di Respect della Riley a Mister Cellophane (da Chicago, interpretata da Chris Colfer), da I Kissed a Girl (cantata dalla Ushkowiz) a On My Own (cantata da Lea Michele), passando per Sit Down, You're Rockin' the Boat e soprattutto Don't Stop Believing interpretate dall'intero club e Rehab, in cui si esibisce il circolo rivale, l'impressione è di voler spaziare in generi e stili diversi con attenzione agli ultimi venti o trent'anni, assicurando quindi canzoni potenzialmente note al pubblico dello show.
Non ci resta che aspettare il prossimo autunno per vedere i cantanti in erba della McKinley High School all'opera sulla lunga distanza.

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