Falling Skies - Stagione 1, episodio 5: Silent Kill
Recensione Falling Skies (2011) - episodio 1x05
Il professore protagonista, da par suo, ottiene finalmente il via libera dal capitano Weaver al salvataggio di suo figlio Ben, smentendo così le previsioni (comprese le nostre) che ipotizzavano ulteriori rinvii di questa missione, magari fino al finale di stagione: la missione viene autorizzata e portata a termine grazie a un piano ideato dal giovane Hal, protagonista di un contrasto con il padre che ritiene la sua idea troppo rischiosa, ma convinto che questa sia l'unica percorribile per trarre in salvo Ben (e gli altri ragazzi tenuti prigionieri insieme a lui). L'idea dell'infiltrazione nella base aliena tramite camuffamento da prigioniero, grazie alla protesi staccata dal corpo del piccolo Rick, era in fondo prevedibile e pone anch'essa qualche problema di credibilità (come mai gli skitter, nonostante il numero esiguo di ragazzi tenuti prigionieri all'interno della scuola, non notano la presenza estranea? Come viene fissata la protesi al corpo di Hal?) ma questo è in fondo in problema minore: i dubbi maggiori restano quelli legati alla natura della protesi stessa, che alla fine dell'episodio precedente era apparsa dotata di una "vita" autonoma, o comunque collegata alla volontà di uno degli alieni (tanto da riattaccarsi al corpo di Rick) e ai suoi effetti sul corpo e sulla mente dei ragazzi: lo stesso Rick, sopravvissuto dopo la seconda, drastica rimozione della protesi a opera del padre Mike, sembra caduto in uno stato di depressione ma in fondo presente e non più condizionato dalla volontà del suo carceriere, tanto da rivelare ad Hal un'informazione fondamentale per la buona riuscita della missione. Lo stesso Ben, dopo la rimozione dell'impianto, si sveglia e sembra subito riconoscere suo padre, differentemente da quanto era accaduto a Rick; inoltre, di tutti i ragazzi fatti prigionieri dagli alieni, solo sei vengono tratti in salvo (di cui uno non riesce a sopravvivere all'operazione di rimozione), ovvero quelli detenuti nella scuola: che ne è stato, allora, della minaccia aliena per cui il salvataggio di una parte dei prigionieri avrebbe provocato automaticamente la morte degli altri?
Interrogativi, questi, che più che a dubbi consapevolmente disseminati dagli sceneggiatori e destinati ad essere sciolti negli episodi successivi, fanno pensare a una gestione non ottimale della narrazione, a una costruzione dell'intreccio che appare in parte lacunosa. Questo Silent Kill, tuttavia (il cui titolo è legato all'eliminazione dello skitter carceriere che consente il recupero dei ragazzi) gioca le sue carte migliori su un altro versante, che è quello dell'atteggiamento dei personaggi verso gli affetti perduti (o mantenuti e strenuamente difesi, come nel caso di Tom): in particolare, la puntata si concentra sull'inscindibile legame dei genitori con i propri figli, vivi, morti o dispersi; e appare interessante, a questo proposito, l'evoluzione del personaggio di Weaver, di cui iniziamo a veder cadere la dura scorza da militare quando l'ascolto di una vecchia canzone gli riporta alla mente memorie familiari evidentemente dolorose. Un motivo, questo, che attraversa tutto l'episodio, dal dolore a stento trattenuto da Anne nel pensare a chi ha perduto e non potrà più riavere (e nel non essere riuscita a salvare uno dei sei ragazzi recuperati) alla speranza e al timore dipinti sul volto di Sarah, che sta per dare alla luce una nuova vita; fino all'atteggiamento dello stesso Tom, prima deciso in tutti i modi a impedire a suo figlio di mettere a rischio la sua vita per una missione così rischiosa, ma poi fiero del coraggio da lui dimostrato e infine consapevole della sua crescita personale, e della necessità che anche lui contribuisca a una lotta in cui c'è bisogno di tutte le energie disponibili. Temi, argomenti, singole sequenze che conferiscono all'episodio, comunque, toni a tratti emotivamente molto forti, e che riescono in parte a supplire alle evidenti carenze narrative. L'attesa per la seconda "tranche" di questa prima stagione, a questo punto, si fa ancora più forte, per capire quale sarà l'evoluzione, e il destino qualitativo, di una serie partita con i migliori auspici, auspici che ora è chiamata più che mai a confermare.1 Commento
| Commenta: |
|---|
Una morte annunciata
-
- Episodio 1x05 di Falling Skies
- Prima trasmissione: 10.07.2011
ALTRI COLLEGAMENTI
- stagione: Falling Skies, Stagione 1
- serietv: Falling Skies
Gli articoli più letti
-
La colonna sonora de Il grande Gatsby
Se nella prima parte della pellicola, forse anche a causa di un certo distacco nella narrazione, l'anacronismo del commento hip-hop alle sequenze di danze, eccessi e libagioni stride anche ai sensi dello spettatore non nuovo al cinema di Luhrmann, con l'avanzare della pellicola la visione si ricompone e anche questa volta riesce quel miracolo universalizzante che ha caratterizzato le più riuscite opere del regista australiano.
-
Le danze della decadenza - Recensione Il grande Gatsby (2013)
Il lungo razzle dazzle con cui si apre il film non riesce - nonostante l'indubbio sfarzo e l'incredibile lavoro di scenografi e costumisti - ad introdurci alle atmosfere dell'epoca, ma piuttosto crea un quasi oltraggioso contrasto con il voice over fitzgeraldiano e con il tono malinconico che la pellicola comincia ad assumere soltanto con l'entrata in scena di Leonardo DiCaprio.
-
Dawson's Creek, l'eredità della serie 10 anni dopo l'addio a Capeside
A 10 anni dalla messa in onda della series finale, cosa resta di Dawson's Creek? La svolta nelle carriere dei membri del cast, ma anche l'eredità del teen drama meno rivoluzionario, ma maggiormente significativo degli ultimi anni.
-
Il trono di spade - 3x07: The Bear and the Maiden Fair
Episodio ricco di dialoghi incisivi e di elementi romantici, The Bear and the Maiden Fair: ma su tutti gli idillii de Il trono di spade incombe, manco a dirlo, l'inverno che sta arrivando. Fa fede la firma in calce a questa teleplay, quella di George R.R. Martin.
-
Come un delfino - la serie: Raoul Bova racconta il nuoto
Come un delfino - la serie segna il debutto di Raoul Bova come regista sul piccolo schermo. Lo ha raccontato anche in qualità di produttore del progetto assieme alla moglie Chiara Giordano.
-
Cannes 2013: Il cast de Il grande Gatsby inaugura il Festival
-
The Bling Ring: Sofia Coppola ed Emma Watson bad girls a Cannes
-
Vivere nella paura - Recensione Heli (2013)
-
Fashion Crime - Recensione The Bling Ring (2013)
-
Macchine veloci, genti più capaci - Recensione Fast and Furious 6 (2013)

-2