La saga di Nightmare

Nightmare Saga: il mito di Freddy Krueger tra cinema e tv

Nightmare Saga: il mito di Freddy Krueger tra cinema e tv

Nightmare Saga: il mito di Freddy Krueger tra cinema e tv
Il 1984 è un anno destinato a lasciare il segno nella storia dell'horror con l'uscita di Nightmare - dal profondo della notte, che negli anni a venire diede vita un vero e proprio fenomeno di costume con il villain protagonista, Freddy Krueger, destinato a diventare uno dei personaggi cinematografici più popolari e amati. Costato meno di due milioni di dollari, il primo Nightmare ne incassò più di 25 solo negli States. La storia, che prende spunto sia da episodi dell'infanzia del regista, Wes Craven, che dalla cronaca, si sviluppa attorno ad una ragazza, Nancy (interpretata da Heather Langenkamp) e dai suoi amici, tra cui il suo ragazzo (un giovanissimo Johnny Depp) che si ritrovano ad affrontare le insidie di Freddy Krueger, un assassino di bambini che era stato ucciso e bruciato anni prima dagli abitanti del quartiere di Elm Street, tra cui proprio la mamma di Nancy. Freddie aspetta che le sue giovani vittime si addormentino per incontrarle nel mondo dei sogni e ucciderle, e sarà Nancy, più determinata degli altri, a metterlo momentaneamente fuori gioco, durante una lunga notte da incubo.

Nightmare 2: la rivincita - Robert Rusler in una sequenza del film Con Nightmare II: la rivincita la regia passa a Jack Sholder la trama si fa meno avvincente, rispetto al primo capitolo ed è incentrata sull'esperienza vissuta dai nuovi inquilini della casa in cui abitava Nancy, in particolare il giovane Jesse Walsh (interpretato da Mark Patton). L'aspetto più curioso del secondo capitolo della saga è il sottotesto omoerotico (in seguito confermato dai realizzatori del film) che tra le altre cose vede Jesse fare un sogno in cui incontra il suo allenatore in un locale gay, Il terzo capitolo invece si riallaccia alla storyline di Nancy ed è uno dei più belli e avvincenti della serie. La regia è affidata a Chuck Russell, che ne cura anche la sceneggiatura insieme a Craven e a Frank Darabont, che negli anni a venire avrebbe realizzato Il miglio verde, Le ali della libertà e il serial The Walking Dead. Ritroviamo Nancy ormai adulta e diventata psicoterapeuta - con una specializzazione in disturbi del sonno - che aiuta i giovani ospiti del Westin Hills Mental Institution, un istituto psichiatrico nel quale sono ricoverati per tendenze suicide. Quando Freddy inizia a mietere nuove vittime tra i ragazzi - tentando di uccidere anche Kristen, interpretata da una giovanissima Patricia Arquette, futura star di Medium - Nancy dovrà affiancarli nella lotta contro il mostro, che avrà esiti drammatici. L'amicizia che unisce i ragazzi e le scene suggestive - tra cui quella che si accompagna ai titoli di testa e che vede protagonista proprio la Arquette - sono tra i punti di forza di questo terzo capitolo che vede nel cast anche John Saxon, già interprete del primo Nightmare, e Zsa Zsa Gabor, nei panni di sè stessa.

Una sequenza di Nightmare 3 Nightmare 3 si chiude con la sepoltura dei resti di Freddy in un terreno consacrato, un espediente che tuttavia non riesce a fermarlo. Nel quarto capitolo infatti, Kristen (qui interpretata da Tuesday Knight, che prende il posto della Arquette) trasferisce i suoi poteri ad Alice, che inavvertitamente fa entrare altri ragazzi nei suoi sogni permettendo a Freddy di ucciderli. Vengono confermati alcuni interpreti del terzo capitolo - tra cui Ken Sagoes e Rodney Eastman - che tuttavia vengono uccisi da Krueger. Da Nightmare 4 - il non risveglio (diretto da Renny Harlin) la saga inizia a mostrare la corda, anche se la popolarità del personaggio di Krueger è ormai alle stelle, tanto che in Italia si decide di intitolare il quinto film Nightmare 5: il mito. Il film, incentrato sulla gravidanza di Alice, e dei tentativi di Freddy di incarnarsi nel bambino che la ragazza porta in grembo, è diretto da Stephen Hopkins ha un plot poco convincente nel quale Krueger è ancora meno 'signore degli incubi' e più personaggio da cartoon, tanto che si trasforma in SuperFreddy e uccide un giovane appassionato di comics, ma si trasforma anche in un cuoco da incubo per uccidere Greta.

Nightmare 6: il cameo di Johnny Depp La componente grottesca, ormai divenuta una caratteristica della saga, viene enfatizzata nel sesto capitolo, che esce nei primi anni Novanta, e si rivela deludente sotto ogni punto di vista, nonostante un folle cameo di Johnny Depp e l'optional del 3D, pubblicizzato a gran voce, ma applicato solo alle ultime sequenze della pellicola. Dopo Nightmare 6: la fine, diretto da Rachel Talalay, e il serial Freddy's Nightmares che vede Robert Englund introdurre le storie dei vari episodi che ne facevano parte e partecipare solo ad alcuni, bisognerà aspettare qualche anno per l'ultimo capitolo della saga di Nightmare, considerato dai più uno dei migliori. Wes Craven torna dietro la macchina da presa per dirigere Nightmare nuovo incubo, un settimo capitolo metacinematografico in cui ritroviamo oltre ad Englund anche Heather Langenkamp nei ruoli di sè stessi, che insieme a Craven si ritrovano ad affrontare il "vero" Freddy Krueger, un'entità malvagia generatasi all'interno della saga stessa. Da quando non sono stati girati altri capitoli di Nightmare tuttavia, il vero Freddy cerca di approdare nel mondo reale, con conseguenze immaginabili.

Robert Englund nei panni di sè stesso in Nightmare: nuovo incubo di Wes Craven Con il settimo capitolo si chiude ufficialmente la saga di Nightmare. Ritroviamo Englund nei panni (e artigli) di Krueger per l'ultima volta nello spin-off Freddy Vs. Jason, un esperimento che mette insieme due icone horror come Krueger e Jason Voorhees, star del franchise di Venerdì 13. Ronny Yu, già autore de La sposa di Chucky, rende lo scontro tra i due epico e divertente - sicuramente più di quanto era stato fatto con Nightmare 6 - e regala ai fan anche qualche scena da brivido. Per i due franchise tuttavia, arriva il momento di chiudere i battenti e reinventarsi per andare incontro ad un pubblico più giovane e dalle esigenze diverse.
Il reboot del primo Venerdì 13 infatti arriverà nelle sale nel 2009, anticipando di pochi mesi la release del reboot di Nightmare.

Un'immagine del nuovo Freddy Kruger (Jackie Earle Haley) dal remake di Nightmare Mentre i fan sperano di rivedere Englund nei panni di Krueger, gli studios decidono di affidare un ruolo così iconico a Jackie Earle Haley. Nonostante il talento di quest'ultimo tuttavia, il pesante make up del personaggio, completamente rielaborato per l'occasione, toglierà espressività a Freddy Krueger, condannando il film ad un'accoglienza tiepida. Nonostante alcune sequenze suggestive infatti, al film manca l'essenza del primo Nightmare, che ne fece un cult tra i ragazzi degli anni Ottanta e quelli delle generazioni successive. Viene dato più spazio alla storia personale di Freddy, che nel film di Craven era appena accennata, e il tutto viene confezionato in una veste più cupa e patinata, rispetto all'originale, che era stato realizzato con un budget decisamente inferiore, ma riusciva (e riesce ancora) a coinvolgere il pubblico con il susseguirsi di sequenze al cardiopalma e lo scontro tra i giovani protagonisti e il villain dal cappellaccio e maglia a righe. Con il film di Samuel Bayer - che vede nel cast un manipolo di giovani star lanciatissime come Rooney Mara e Kellan Lutz - ci si risveglia (momentaneamente) dall'incubo di Elm Street.

La saga è composta da:

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