La Biografia
Figlia del direttore d'orchestra Riccardo Vitale e della coreografa russa Natasha Shidlowski, Milly Vitale è nata a Roma nel 1932 e ha studiato nel prestigioso Lycee Chateaubriand.
Esordisce al cinema nel 1947 in un ruolo secondario nella trasposizione de I fratelli Karamazoff firmata da Giacomo Gentilomo, ma consegue una prima notorietà con il successivo Anni difficili di Luigi Zampa.
Tra gli anni Quaranta e Settanta ha interpretato circa sessanta pellicole, tra cui lo strappalacrime Le due orfanelle, sempre a opera di Gentilomo, il thriller Acque amare di Sergio Corbucci, il divertente Cameriera bella presenza offresi..., dove è in coppia con Vittorio De Sica, e il melodrammatico Il tenente Giorgio di Raffaello Matarazzo, al fianco di Massimo Girotti.
L'occasione di ottenere una ribalta internazionale arriva nel 1953 con il dramma di Edward Dmytryk I perseguitati, nel quale duetta con Kirk Douglas, cui seguono Eravamo sette fratelli di Melville Shavelson, dove recita accanto a Bob Hope e James Cagney e una partecipazione nel poderoso Guerra e pace di King Vidor. Compare inoltre in alcune produzioni francesi firmate dal regista Marc Allégret, come Femmina - I cavalieri dell'illusione e L'amante di Paride. In seguito, però, torna a recitare in Italia, dove è protagonista di alcuni melodrammi diretti da Giorgio Walter Chili, tra cui Prigioniera della torre di fuoco, Disonorata senza colpa e Il giglio infranto.
Nel 1960 incontra Vincent Lee Hillyer, ex marito della principessa iraniana Fatemeh Pahlevi, che sposa lo stesso anno, ma dal quale divorzierà in seguito. Successivamente ...
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