La biografia completa per il personaggio Michel Piccoli (Parigi, Francia, 27 dicembre 1925).
Gli avvenimenti privati e professionali più importanti, tutti i ruoli e le collaborazioni più significative della sua carriera.
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Attivo in teatro ed al cinema - dove è comparso in più di 170 pellicole - l'italo-francese Michel Piccoli nasce a Parigi in una famiglia di musicisti. Il padre Henri è violinista mentre la madre Marcelle suona il pianoforte. E' durante una recita scolastica che Michel scopre il suo amore per il teatro, interpretando il ruolo di un ladro e scoprendo il fascino di riuscire a catturare l'attenzione del pubblico. I genitori comprendono la passione del figlio per la recitazione e gli permettono di frequentare un corso, dove Michel ottiene ottimi risultati. Entra nella compagnia di Madeleine Renaud e Jean-Louis Barrault quando è ancora studente e nel 1944 avviene il suo esordio cinematografico in Sortileges, diretto da Christian Jaque.
Nel corso della sua carriera continua a dividersi tra teatro e cinema lavorando con registi del calibro di Jean Renoir, Jean Pierre Melville, Jean Luc Godard, Luis Bunuel e Marco Ferreri. Proprio con gli ultimi due Piccoli instaura un rapporto di collaborazione particolarmente felice e di cui parlerà nel suo libro di memorie Dialogues egoistes pubblicato nel 1976. Ma è Godard che gli offre la parte che lo consacra definitivamente a livello internazionale. Nel 1963 esce infatti Il disprezzo, capolavoro della Nouvelle Vague tratto da un romanzo di Alberto Moravia e nel quale Piccoli recita al fianco di Brigitte Bardot e Jack Palance. Seguono anni di lavoro intenso nei quali Piccoli interpreta i personaggi più disparati, guidato dai più grandi film-maker viventi, ma i riconoscimenti arrivano relativamente tardi.
E' solo nel 1980 che riesce a vincere il premio per la migliore interpretazione al Festival di Cannes, grazie alla pellicola Salto nel vuoto. Due anni dopo stringerà l'Orso d'argento per la migliore performance nel film Une etrange affaire. Dai primi anni '90 fa qualche tentativo come regista, prima con un cortometraggio che sarà poi inserito nel film collettivo Contre l'oubli (1991), opera realizzata da registi francesi per una campagna di Amnesty International per i diritti dei prigionieri politici. L'impegno politico di Piccoli non è infatti un mistero: insieme ad un gruppo di colleghi ed amici (Simone Signoret, Yves Montand e Jean-Paul Sartre) è un convinto militante del partito comunista, anche se non ha mai approvato i regimi totalitari dell'Est. Ma le sue amicizie non si limitano all'attività politica: è molto legato anche a Romy Schneider, Marcello Mastroianni e Catherine Deneuve.
Il primo lungometraggio come regista arriva nel 1997 con il titolo Alor voilà, frutto dello sviluppo di un suo corto del 1994, Train de nuit. Tra i recenti successi è da ricordare la sua prova nel film di Nanni Moretti Habemus Papam, grazie alla quale ha vinto un Nastro d'Argento ed un David di Donatello.
Piccoli è stato sposato tre volte, la prima con Eleonore Hirt - dalla quale ha avuto la sua unica figlia Anne-Cordelia - e la seconda con Juliette Greco, con cui è stato congiunto dal 1966 al 1977. Dopo il secondo divorzio ha sposato la sua attuale moglie, Ludivine Clerc.
a cura di Sergio Piccinini
aggiornata al 11.05.2012
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