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PERSONAGGI:
Scheda completa del personaggio

Leonardo Della Bianca

Leonardo Della Bianca nasce il 30 Gennaio 2003 a Roma, Italia.
Lavora principalmente come interprete dividendosi spesso tra cinema e tv.
Tra i ruoli di maggior rilievo: Habemus Papam, Il padre e lo straniero e Sarò sempre tuo padre.

GRADIMENTO DEL PERSONAGGIO

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    19.11.2013

Filmografia Altri: 6 totali

    • FILM TV

    • Il bambino cattivo (2013)
    • Ruolo: Recitazione
    • Personaggio interpretato: Brando
    • Film Drammatico, Italia (2013) del regista Pupi Avati con Luigi Lo Cascio, Donatella Finocchiaro, Leonardo Della Bianca, Erica Blanc, Isabella Aldovini, Eleonora Sergio, Augusto Zucchi, Mia Benedetta, Patrizia Pellegrino, Chiara Sani, Rita Carlini, Marina Ninchi, Diletta Dalla Casa, Fabrizio Amicucci, Bob Messini, Corrado Solari, Mariella Valentini, Pino Quartullo.
      Brando ha 11 anni e una famiglia che sta per disgregarsi. I genitori, entrambi professori universitari, sono in conflitto da anni e lui sta nel mezzo: strumentalizzato come testimone di ciò che accade, tirato ora da una parte ora dall'altra; coinvolto nei litigi e nelle recriminazioni senza che abbia la forza per difendersi. Fino a essere definito "cattivo" da chi l'ha messo al mondo. "Cattivo" perché non parteggia, perché non sta al loro gioco. La madre, Flora, soffre di ricorrenti e gravi crisi depressive. Il padre, Michele, è affettivamente un uomo immaturo e assente. La situazione precipita quando Michele stringe una relazione con Lilletta, ragazza di cui era innamorato ai tempi della scuola. A Brando viene chiesto di capire, di essere complice, anche se non ha gli strumenti per accettare e gestire quel tradimento. Flora neanche purtroppo: scoperto tutto, tenta il suicidio, dal quale non si riprenderà più. Per Brando inizia il periodo più difficile. All'inizio sta con la nonna paterna, molto affezionata al bambino ma non in grado di occuparsene. Poi il contatto con i nonni materni, che quasi non conoscono il nipote né hanno intenzione di farlo, anzi, lo usano soltanto come fonte per acquisire notizie contro Michele e la sua amante. Si arriva alla separazione dei genitori e per Brando si preannuncia un nuovo trauma: la dichiarazione d'abbandono e il conseguente trasferimento in una Casa Famiglia. Il Giudice dei minori constata infatti che la madre non può prendersi cura del bambino perché ricoverata in clinica con danni irreversibili e che il padre ha rinunciato alla paternità perché succube di Lilletta, che assolutamente non vuole avere nulla a che fare con Brando. Michele prende questa decisione anche per evitare che suo figlio venga affidato ai nonni materni, che vivono in un'altra città e che quindi porterebbero lontano da lui Brando, ma per ottenere la loro rinuncia è costretto a presentare rinuncia a sua volta. Per Brando l'arrivo nella Casa Famiglia è scioccante perché privato di ogni punto di riferimento affettivo. L'unica difesa che trova è rifugiarsi negli amati eroi del calcio e del wrestling, sue passioni. Ma non è sufficiente a reggere il cambiamento drastico della sua vita. Fugge di notte per andare in clinica dalla madre e una volta arrivato è lei a mandarlo via: lo considera complice del padre, quindi è un "bambino cattivo". Brando capisce che sua madre non guarirà più e suo padre, preso dalla relazione con Lilletta e dal nuovo figlio in arrivo, si è praticamente dimenticato di lui. Brando è solo. Ha perso la sua famiglia d'origine. Ma nel corso degli anni ne troverà un'altra e proverà a essere di nuovo un bambino felice.

    • FILM TV

    • La vita che corre (2012)
    • Ruolo: Recitazione
    • Personaggio interpretato: Tommaso Lampronti
    • Film Drammatico, Italia (2012) del regista Fabrizio Costa con Flavio Parenti, Enzo De Caro, Barbara De Rossi, Enrico Iannello, Samantha Michela Capitoni, Daniela Zanchini, Alessandro Sansone, Clotilde Sabatino, Chiara Mastalli, Valentina Imperatori, Lorena Cacciatore, Desirèe Noferini, Fabrizio Bucci, Giuseppe Soleri, Andrea Calligari, Leonardo Della Bianca, Michele Maganza, Francesco Zecca, Gianna Paola Scaffidi, Vincenzo Alfieri.
      Troppo spesso il sabato sera rappresenta la linea di demarcazione tra prima e dopo, un drammatico confine per coloro i cui affetti vengono spazzati via da un incidente insensato. Sabato notte. Accorso sul luogo dell'ennesimo incidente, l'ispettore Bruni della Polizia Stradale si trova di fronte a uno spettacolo drammatico. Ribaltati sull'asfalto, un furgone una moto e un'auto. Nell'auto tre ragazze: Valentina, Anna e Claudia, di ritorno dalla discoteca dove hanno trascorso la serata anche i fratelli Renzi, Luca e Andrea, verso casa con la moto. Alla guida del furgone Giuseppe Lampronti, di turno per una consegna, stanco a causa dei troppi straordinari notturni. Lontane fino a un attimo prima dell'impatto, le vite dei protagonisti s'intrecciano nel modo più tragico. Andrea e Claudia non riescono a salvarsi: per loro è tutto finito. Per gli altri invece il prima non c'è più, inizia il dopo. Giuseppe perde una gamba e Valentina è ferita al volto. Anna è sconvolta ma sta bene. Luca è illeso, ma deve fare i conti con la perdita del fratello, con un trauma non facile da superare, anche perché Andrea viene ben presto accusato di detenzione di droga (sul luogo dell'incidente vengono trovati due chili di cocaina) e non può più difendersi. Lo fa Luca al suo posto, ma nel farlo è costretto a mostrare di sé il lato più oscuro, a confessare agli altri debolezze e responsabilità insospettabili. Per tutti, l'incidente rappresenta un difficile punto di svolta: per Valentina è l'occasione per credere di più in se stessa e nelle relazioni; per Giuseppe, nonostante la perdita della gamba e la difficile riabilitazione, è l'opportunità per ricostruire un rapporto più profondo con la famiglia; per Luca è la possibilità di guardare in faccia le sue fragilità nascoste e di ricominciare tutto daccapo, pagando il conto degli errori fatti. Soltanto Anna non viene sfiorata dal cambiamento, anzi, trascorre più di prima le sue notti in discoteca sfidando la vita con alcool e droga.

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