La Biografia
Nata a Chicago nel 1933 (ma di origini ceche, da parte del padre) Kim Novak è stata una delle bellezze più rappresentative e affascinanti del cinema americano tra gli anni '50 e '60. Dopo aver iniziato a muovere i primi passi come modella - lavoro al quale affiancò altri impieghi, tra cui la commessa e l'assistente in uno studio dentistico - decise di trasferirsi a Los Angeles per cercare ulteriori opportunità lavorative nel campo della moda, e invece ottenne un ruolo come comparsa in una produzione della RKO, La linea francese del '54, al quale seguì un piccolo contratto di sei mesi con la Columbia Pictures, che riteneva di poter investire su di lei facendone la sua "risposta" a Marilyn Monroe. In quel periodo, tra l'altro, l'attrice si faceva ancora chiamare con il suo vero nome, che è Marilyn, e si sarebbe dovuta proporre al pubblico con il nome d'arte di Kit Marlowe, poi decise di mantenere il cognome Novak, affiancando il nome Kim, proposto dallo studio.
Ottenne un ruolo nel film Criminale di turno, che non era di particolare rilievo ed era stato rifiutato da Rita Hayworth, ma le permise di farsi notare, soprattutto per la sua bellezza. Un anno dopo fece parte del cast di Phffft... e l'amore si sgonfia e poi nei film che la resero famosa come L'uomo dal braccio d'oro, Picnic, Pal Joey, nel duplice, splendido ruolo di Madeleine Elster/Judy Barton in La donna che visse due volte di ...
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Omaggio o abuso?
Nel gennaio 2012, l'attrice Kim Novak ha acquistato un'intera pagina del magazine Variety per contestare l'uso delle musiche de La donna che visse due volte nel film The Artist di Michael Hazanavicius. L'attrice americana, che nel film di Alfred Hitchcock interpretava il ruolo della misteriosa Madeleine, ha parlato addirittura di un vero e proprio "stupro" ai danni del lavoro comune del compositore Bernard Herrmann, di Hitchcock e anche del suo e di James Stewart, perchè nel film sono presenti numerose citazioni musicali a Vertigo. La Novak ha affermato inoltre che The Artist avrebbe dovuto essere "in grado di camminare sulle sue gambe senza dipendere necessariamente dalla colonna sonora realizzata da Herrmann per il film"
Haznavicius ha replicato sostenendo che che The Artist è ispirato al lavoro di Alfred Hitchcock così come da quello di altri registi e che le musiche de La donna che visse due volte sono state riutilizzate più volte, sin dall'uscita del film nelle sale, alla fine degli anni Cinquanta. Il regista si è detto inoltre dispiaciuto per la contestazione dell'attrice, nei confronti della quale prova "un grande rispetto".
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