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Biografia del personaggio
Barbora Bobulova
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Barbora Bobulova

La biografia completa per il personaggio Barbora Bobulova (Martin, Slovacchia, 29 aprile 1974).
Gli avvenimenti privati e professionali più importanti, tutti i ruoli e le collaborazioni più significative della sua carriera.

GRADIMENTO DEL PERSONAGGIO

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La Biografia

L'approdo al mondo dello spettacolo della bella Barbora è stato precoce e assolutamente casuale: accompagnando la sorella a un'audizione, fu lei ad essere notata e scelta per un ruolo in un film TV. Aveva solo dodici anni.
In seguito ha lavorato sia per il cinema che per il teatro, e diciottenne si è iscritta all'Accademia d'Arte Drammatica di Bratislava. I primi ruoli per autori italiani arrivano quando è ancora studentessa: l'esordio è stato in Infiltrato di Claudio Sestrieri, con Valerio Mastandrea.

Dopo una breve parentesi a New York, dove frequenta - ma solo per un semestre - una scuola di recitazione, l'Italia l'attira di nuovo a sé, tramite il regista Marco Bellocchio che la sceglie per il teatrale Il Principe di Homburg , cui segue il promettente esordio alla regia di Gabriele Muccino, Ecco fatto, dove si fa notare nel ruolo della fiamma del giovane protagonista, Giorgio Pasotti. Evidentemente è destino che L'Italia diventi il suo paese d'adozione (al punto da italianizzare anche il suo nome in Barbara).

Alla fine degli anni Novanta, così, l'attrice si trasferisce nel Belpaese in pianta stabile, intraprendendo un'attività sempre più intensa, che l'ha portata ad alternare televisione, cinema e teatro.
Inizia a farsi conoscere presso il pubblico nostrano grazie all'apparizione in alcune fiction Tv, come San Paolo e Padre Pio - Tra cielo e terra. La carriera cinematografica, invece, prosegue con una partecipazione nel thriller di Alex Infascelli, Il siero della vanità, dall'omonimo giallo di Niccolò Ammaniti, ma soprattutto con La spettatrice, apprezzato esordio alla regia di Paolo Franchi, che le regala il suo primo ruolo da protagonista, dove dimostra tutte le sue intense qualità recitative.

Dopo lo scult di Michele Placido, Ovunque sei, dove è coinvolta in un triangolo insieme a Stefano Accorsi e Violante Placido, la notorietà vera e propria arriva con Cuore sacro di Ferzan Ozpetek, dove interpreta una donna cinica e affarista la cui esistenza viene sconvolta da un'improvvisa conversione mistica. Al di là della ricezione critica del film, a rimanere impressa è l'indiscussa performance dell'attrice, che viene meritatamente insignita del David di Donatello.

Nonostante il successo raggiunto per il grande schermo, Barbora non rinuncia all'impegno in ambito televisivo, divenendo protagonista di alcune fiction biografiche di successo, tra cui Maria José, l'ultima regina, in cui impersona con successo l'anticonformista moglie di Umberto I di Savoia, e soprattutto Coco Chanel, dove invece veste i panni della rivoluzionaria stilista da giovane.
Ormai divenuta una delle interpreti più affermate del giovane cinema italiano, viene scelta da Kim Rossi Stuart per il suo esordio registico Anche libero va bene, e da Giovanni Veronesi nel sequel di successo Manuale d'amore 2 - Capitoli successivi, dove fa coppia con Fabio Volo.
Grazie a Veronesi, sperimenta un'inedita vena brillante, che ha ulteriormente sviluppato in alcune commedie degli ultimi anni, come Ti presento un amico, trasferta londinese di Carlo Vanzina, La bellezza del somaro, pochade di Sergio Castellitto e il nostalgico Immaturi di Paolo Genovese, dove è tragicamente costretta a ripetere l'esame di liceo.

aggiornata al 01.04.2011

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