Rumours: Alicia Vikander e Roy Dupuis nella prima foto del film prodotto da Ari Aster, in arrivo a Cannes 2024

Al Festival di Cannes 2024 verrà presentata la commedia Rumours, prodotto da Ari Aster, e la prima foto del progetto ritrae Alicia Vikander e Roy Dupuis.

Rumours: Alicia Vikander e Roy Dupuis nella prima foto del film prodotto da Ari Aster, in arrivo a Cannes 2024

Ari Aster è stato coinvolto come produttore esecutivo di Rumours, film scritto e diretto dal canadese Guy Maddin in collaborazione con Evan e Galen Johnson, di cui online è stata svelata la prima foto ufficiale che mostra Alicia Vikander insieme a Roy Dupuis.
Il progetto, dal cast davvero stellare, sarà presentato a Cannes 2024 e la storia è ambientata nel mondo della politica.

Un titolo molto atteso sulla Croisette

Nel cast di Rumours ci sono Cate Blanchett, Alicia Vikander, Roy Dupuis, Charles Dance, Denis Ménochet, Nikki Amuka-Bird, Rolando Ravello, Takehiro Hira e Zlatko Burić.
Il lungometraggio racconterà quello che accade a sette leader mondiali delle democrazie liberali più ricche al mondo durante l'annuale G7, evento che prende una svolta inattesa quando i politici si perdono nella foresta e sono inoltre alle prese con il tentativo di scrivere la bozza di una dichiarazione riguardante la crisi globale.

La prima foto ritrae Dupuis nella parte del primo ministro canadese e Vikander che ha invece la parte del presidente della Commissione europea.

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Rumours
Rumours: una foto del film con Alicia Vikander

Le dichiarazioni del produttore

Ari Aster ha ora descritto il progetto parlando del lavoro dei colleghi: "Il fatto che si siano allontanati così liberamente dal loro brillante lavoro dell'ultimo decennio, il tutto mentre hanno mantenuto il dono prodigioso per i giochi di parole iperbolici, la loro comicità senza fine e l'invenzione estetica, è tuttavia ancora più miracoloso. Rumours è stupido, esilarante e meraviglioso, e ha il miglior cast di sempre. Lo spirito di Buñuel, dei Monty Python e della televisione esagerata degli anni '70 (e ovviamente abbia la sensibilità di Maddin/Johnson, che non ha paragoni) è vivo e strano".