Monica Vitti: gli uomini, la malattia e gli schiaffi sul set raccontati da Laura Delli Colli

Laura Delli Colli, autrice di una biografia su Monica Vitti, ha raccontato al programma di Fabio Falzone alcuni simpatici aneddoti sull'attrice romana

Monica Vitti è stata al centro della trasmissione Effetto Notte su TV2000. Il conduttore Fabio Falzone ha parlato dell'attrice con Laura Delli Colli che nel 1987 scrisse la biografia Monica Vitti. Ecco alcuni dei punti affrontati dalla giornalista che in quei giorni strinse un rapporto d'amicizia con la protagonista di Teresa la ladra.

I soprannomi di Monica Vitti da ragazzina

Monica Vitti con Jean Sorel sul set di Fai in fretta ad uccidermi... ho freddo!
Monica Vitti con Jean Sorel sul set di Fai in fretta ad uccidermi... ho freddo!

Monica Vitti era soprannominata Brutti Sogni, questo perché lei, fin da piccola, ha sempre raccontato di soffrire di incubi notturni. Un altro soprannome era: Sette Sottane. Questo perché Monica da ragazzina si sentiva goffa, troppo alta, come molte adolescenti non amava il suo corpo e cercava di nasconderlo indossando abiti che lo coprissero. Sette Sottane è anche il titolo dell'autobiografia scritta dall'attrice nel 1993.

Il sogno dell'Accademia

Monica Vitti - l'attrice è nata a Roma il 3 novembre '31
Monica Vitti - l'attrice è nata a Roma il 3 novembre '31

Tutto è iniziato dall'Accademia di arte drammatica, Monica Vitti ha sempre sostenuto che per fare l'attrice bisogna, studiare, bisogna avere cultura del cinema del teatro e anche per questo voleva entrare all'accademia d'arte drammatica. La sua aspirazione è sempre stata quella di fare l'attrice. In questo Monica non era supportata dalla famiglia che, essendo di origini borghesi, lo considerava solo un capriccio, non qualcosa a cui una figlia potesse aspirare. Prima di fare il provino Monica Vitti passò molti pomeriggi davanti all'edificio dell'Accademia, vedendo i ragazzi entrare ed uscire, fantasticando sul suo futuro. Finalmente trovò il coraggio di fare il provino d'ammissione, il primo andò male. Le dissero che non andava bene la sua voce. Nel secondo la presero grazie a Sergio Tofano che si accorse del suo incredibile talento comico.

Segni distintivi: la voce

un ritratto di Monica Vitti
un ritratto di Monica Vitti

La voce fu il motivo per cui Monica Vitti non è entrata all'Accademia di arte drammatica al primo tentativo, ma quella voce ha caratterizzato il suo personaggio. Quello che all'inizio poteva essere un limite è diventata un suo punto di forza che le ha permesso di fare anche il doppiaggio.

Segni distintivi: il naso

Laura Delli Colli ricorda che all'inizio della carriera l'attrice romana fu scartata ad alcuni provini a causa del naso. "Il provino è andato bene - le dicevano - ma con il naso no ci siamo". Parlando con la scrittrice del successo che aveva ottenuto come attrice disse: "Si ce l'ho fatta, anzi ce l'abbiamo fatta, il mio naso ed io".

Quanti schiaffi sul set

Monica Vitti e Alberto Sordi in Amore mio aiutami
Monica Vitti e Alberto Sordi in Amore mio aiutami

Monica Vitti scherzava molto sugli schiaffi dati e presi durante le sue commedie con Nino Manfredi, Alberto Sordi e altri protagonisti della commedia all'italiana. La scena della rissa sulla spiaggia di Amore mio aiutami, è una delle più forti del nostro cinema ed è rimasta nell'immaginario collettivo. La Delli Colli ricorda che per quelli presi Monica, scherzosamente, dava la colpa ad Ettore Scola che l'aveva diretta in molti di questi film.

Michelangelo Antonioni

Michelangelo Antonioni e Monica Vitti sul set
Michelangelo Antonioni e Monica Vitti sul set

Parlando del film L'eclisse del 1962 diretto da Michelangelo Antonioni ed interpretato dalla Vitti con Alain Delon, la giornalista parla del rapporto dell'attrice con il regista. Quando la Delli Colli si incontrava con la Vitti Antonioni era una presenza che "aleggiava". La Vitti sapeva quando si alzava dopo il riposo pomeridiano, in quel periodo il regista dipingeva, si percepiva un legame fortissimo.

Carlo Di Palma

Monica Vitti durante le riprese del film Alta Infedeltà.
Monica Vitti durante le riprese del film Alta Infedeltà.

Monica Vitti è riuscita ad avere un rapporto molto profondo con i suoi uomini perché li legava anche una forte rapporto professionale. Carlo Di Palma, scomparso nel 2004, è stato un grande direttore della fotografia, ha lavorato anche con Woody Allen, Luchino Visconti, Michelangelo Antonioni e ha diretto Monica Vitti in Teresa la ladra, il film basato su un racconto di Dacia Maraini.

Roberto Russo

Monica Vitti è La ragazza con la pistola
Monica Vitti è La ragazza con la pistola

Monica Vitti e Roberto Russo - più giovane dell'attrice di 16 anni - si sono sposati il 28 settembre 2000, in Campidoglio, dopo 27 anni di vita insieme. Fotografo di scena e regista, Russo ha diretto la Vitti in Flirt, il film che le valse Il Globo d'oro nel 1984.

La malattia

Copertina di Newmonde dedicata a Monica Vitti
Copertina di Newmonde dedicata a Monica Vitti

Laura Delli Colli fa un breve cenno alla malattia della Vitti anche per rendere omaggio alla dedizione del marito. Roberto Russo è anche l'uomo che le è rimasto vicino in questi difficili anni. Monica Vitti soffre di una malattia degenerativa, l'attrice non appare in pubblico dal 2002 e Russo è una presenza costante nella sua vita. Di recente Roberto Russo è stato costretto a smentire numerose fake news sulle condizioni di salute di Monica Vitti.
Negli anni, molti amici e conoscenti hanno accennato alla malattia della Vitti: Renzo Arbore e Catherine Spaak ad esempio furono tra i primi ad accorgersi che l'attrice aveva qualcosa che non andava.

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Le superstizioni

Monica Vitti con Giancarlo Giannini e Marcello Mastroianni in 'Dramma della gelosia'
Monica Vitti con Giancarlo Giannini e Marcello Mastroianni in 'Dramma della gelosia'

Monica Vitti è una donna molto superstiziosa, non indossa il viola, adora il colore corallo e regalava corni e cornetti a tutti e, naturalmente, non passa sotto le scale. Porta due orologi, uno classico, l'altro pesante, maschile perché "Bisogna combattere".

Famiglia e rimpianti

A letto con Monica Vitti
A letto con Monica Vitti

Quando incontrò per la prima volta Monica Vitti, la scrittrice era in attesa del secondo figlio e Monica Vitti le chiese: "Ma tu come fai a fare questo lavoro con due figli? Io per esempio che ho dato tanto alla mia famiglia forse proprio per questo non sono riuscita ad averne una", disse, forse con qualche rimpianto, riferendosi alla sua famiglia d'origine.