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The Reader - A voce alta (The Reader) è un film del 2008 diretto da Stephen Daldry
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The Reader - A voce alta 2008 )

The Reader - A voce alta (The Reader) è un film di genere drammatico, guerra, romantico, storico, thriller della durata di . diretto da Stephen Daldry e interpretato da Kate Winslet, Ralph Fiennes, David Kross, Bruno Ganz, Lena Olin, Jeanette Hain, Alexandra Maria Lara, Susanne Lothar, Alissa Wilms, Florian Bartholomäi.
Prodotto nel 2008 in Germania, USA e distribuito in Italia da 01 Distribution il giorno .

72 MovieScore (?)
basato su 136 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Michael Berg negli anni '50 attraversa i primi turbamenti adolescenziali. Un giorno, per strada, si sente male e viene soccorso da Hannah, una donna più grande di lui con la quale nei giorni seguenti inizia una relazione. Ben presto però, il ragazzo intuisce che nel passato di Hannah c'è qualcosa di oscuro.

Perché vederlo:

Per guardare alla Storia da un altro punto di vista e nello stesso tempo riflettere sul valore della cultura e sul dramma degli amori senza futuro.

La Recensione

Segreti tra le righe

Una donna enigmatica e sfuggente - fragile, ma non pavida, sola, ma non arida, pietosa, ma non patetica, colpevole, ma non spezzata - è il cuore di The Reader, e la rivelazione sul suo passato è un duro colpo per il giovane eroe del film, oltre che, su scala più ampia, il trauma che ha colpito diverse generazioni del popolo tedesco.

Segreti tra le righe

Una Berlino ancora claudicante e ferita, all'inizio della sua lunga rinascita postbellica, è teatro, nel 1958, di un curioso incontro: Michael Berg, un quindicenne di buona famiglia alle prese con un brutto virus influenzale, viene soccorso in strada e accompagnato a casa da una donna dai modi bruschi ma dalla bellezza luminosa. Intrigato, il ragazzo la cercherà per ringraziarla, e lei, senza troppe cerimonie, non esiterà a fare di lui il suo amante. La loro relazione, bizzarra e tumultuosa eppure tenerissima, è punteggiata dalla letture: Hanna infatti induce Michael a leggere per lei durante i loro incontri i romanzi e ...
[ continua a leggere ]

Trailer e video 2 totali

The Reader - Trailer Italiano

00:02:27 The Reader - Trailer Italiano

Le Immagini 50 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 36 totali

Le News Altre news: 11 totali

Gli Articoli Altri articoli: 3 totali

Curiosità Altre curiosità: 3 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 35 mm.
    Proiettato in: 35 mm.
    Rapporto immagine: 1,85 : 1.
    Colore: a colori.
    Formato audio: DTS, Dolby Digital e SDDS.
    Lingua originale: inglese, tedesco, greco e latino.

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 29 totali

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 32.000.000

Record incassi

65° maggior incasso italiano per la stagione 2008/2009.
82° maggior incasso USA per l'anno 2008.
71° maggior incasso internazionale per l'anno 2008.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 28 agosto 2009) 2.529.324 €

INCASSI IN USA (aggiornato al 06 aprile 2009) 33.807.000 $

INCASSI NEL MONDO (aggiornato al 06 aprile 2009) 75.800.000 $

37 Commenti

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  • Pink Lady Pink Lady
    Errata corrige... Apr. 5, 2009, 3:29 p.m.
    […] per quanto riguarda la relazione sull'incendio la faccenda è piuttosto chiara: non l'ha scritta lei. Durante il processo lei dice chiaramente che la relazione l'hanno scritta tutte le guardie di comune accordo, quindi semplicemente una di loro l'avrà scritta materialmente mentre le altre (tra cui Hannah) si sono limitate a firmare o mettere un segno.


    Veramente Hanna al processo mette in atto
    Spoiler Mostra spoiler
    :thumbs-up

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  • Jonas Jonas
    Apr. 5, 2009, 3:46 p.m. - Staff
    Veramente Hanna al processo mette in atto

    Spoiler
    Mostra spoiler

    :thumbs-up


    Questo dopo, quando è messa sotto pressione. Ma le sue prima dichiarazioni, prima che le venga chiesto di leggere, dicono che tutte avevano sottoscritto la relazione ed ovviamente non l'ha scritta lei in prima persona proprio
    Spoiler Mostra spoiler
    .

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  • Pink Lady Pink Lady
    Sintonia perfetta, Lev! Apr. 5, 2009, 4:04 p.m.
    […] A me pare un po’ semplicistico (peraltro non può non essergli palese che la sua reticenza condurrebbe lei ineluttabilmente alla più severa delle condanne). Io credo sia schiacciato dalla consapevolezza della Colpa e faccia i conti, dominandosi a stento, con i fantasmi del suo passato personale, emersi del tutto inopinatamente in un’aula di Tribunale dove una Nazione sta facendo i conti con i suoi fantasmi collettivi (dannatamente reali). Forse non vuole, parlando, dare una possibilità di riscatto a quella colpa che lui sa e sente abnorme ma di cui lei pare non consapevole, lei perfetta tessera, disumanamente umanissima (con la sua piccola debolezza della vergogna), del grande mosaico della Banalità del Male.


    Sono perfettamente d'accordo con te. Anzi, ti dirò di più: a me pare che la reticenza di Michael sia imputabile soprattutto ad una forma di strisciante vigliaccheria, come spiego nel mio articolo.
    Solo su un particolare dissento: Hanna è pienamente consapevole della propria colpa, ma ritiene di aver eseguito un ordine e quindi di non aver avuto scelta. E non fare una scelta in certe circostanze può trasformarsi in colpa. :wink:

    Anche a me comunque il film è piaciuto, e senza grosse riserve, anche se avendolo visto solo ieri sera si tratta di considerazioni piuttosto imprudenti :p (segnalate peraltro lacrime copiose in sala).


    Anch'io mi sono commossa nel finale struggente in cui Hanna tenta disperatamente di comunicare con l'unico uomo che l'abbia capita e amata e con cui sia riuscita ad assaporare un minimo di felicità. Stephen Daldry non tenta di scagionarla, eppure partecipa al dolore di una donna che ha conosciuto solo il lato oscuro della vita e comprende il suo disperato slancio comunicativo.

    C’è un mucchio di roba dentro, roba tosta (letterariamente definibile con categorie quali Delitto&Castigo, Padri&Figli, Guerra&Pace, Orgoglio&Pregiudizio, Eros&Thanatos eccetera) con un sottofondo di domandine da niente tipo “cos’è il Giusto?” o “come è potuto accadere?” e “lei che avrebbe fatto al mio posto?” (e naturalmente io spettatore in quella condizione ed in quei panni) come chiede la spiazzante imputata al giudice.
    Vista la portata del tutto mi pare che la sfida sia stata risolta non senza una certa felicità artistica.


    Anche qui mi sento di concordare. :wink: Ogni sequenza ha il suo perché nelle successive svolte filmiche ed è sorretta da un'interpretazione, quella di Kate Winslet, che definire magistrale è solo un pallido eufemismo. Con una mimica facciale ridotta al minimo riesce comunque ad esprimere tutte le contrastanti emozioni che prova e a trasmetterle a noi spettatori. Un Oscar davvero meritato, malgrado la candidatura di Meryl Streep (che comunque può anche permettersi il lusso di 'saltare un turno', visto il suo indiscutibile talento).

    Anche le ripetute scene di sesso [CUT] mi paiono funzionali proprio alla luce [della seconda parte], fondamentali addirittura per far comprendere il legame tra i due (e l’iterazione evidenzia anche la ritualità di questi incontri ed il ruolo fondamentale della lettura, nonché la singolare personalità di lei, generosa con il corpo ma con un tratto di misterioso e silente autoritarismo, tutte cose che non si sarebbero colte mostrando la botta e via, scusate l’aulicismo); pure il giovanile inebetimento di lui mi pare abbastanza comprensibile: è poco più di un mocciosetto con la scarlattina, sempre sincero con mammà ma che non sa cosa sia una donna, quando finisce a letto con una molto più grande di lui.


    Sono d'accordo su tutto e aggiungo che il 'mocciosetto' :p resterà segnato a vita da questo amore che assume ben presto i connotati di colpa senza attenuanti. :thumbs-up

    -1

  • Pink Lady Pink Lady
    Giusto... Apr. 5, 2009, 4:06 p.m.
    Questo dopo, quando è messa sotto pressione. Ma le sue prima dichiarazioni, prima che le venga chiesto di leggere, dicono che tutte avevano sottoscritto la relazione ed ovviamente non l'ha scritta lei in prima persona proprio

    Spoiler
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    .


    Ah okay, in questo senso hai ragione. :wink: Si vede che avevo rimosso questa prima parte.

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  • Pink Lady Pink Lady
    Performances Apr. 5, 2009, 4:14 p.m.
    […]
    L'interpretazione della Winslet [in The Reader] è senza dubbio d'alto livello, ma non credo sia particolarmente difficile, almeno non per un'attrice di questo calibro. E' sicuramente un'interpretazione molto fisica, di quelle che tanto piacciono all'Academy, in cui l'attore muta anche la sua fisicità.
    In Revolutionary Road invece è il contrario, l'interpretazione è meno appariscente ma in realtà regge tutto il film: senza il lavoro dei due attori Revolutionary Road non esiste, non ha nemmeno una storia.


    Io invece credo che l'interpretazione di Kate Winslet in RR sia più appariscente perché giocata davvero sopra le righe, mentre in The Reader Kate abbia conferito ad Hanna toni minimali ma perfettamente funzionali ad ogni sequenza. Poi concordo sul fatto che RR poggi essenzialmente sulle interpretazioni dei due attori protagonisti, mentre per The Readerla storia (pur imperfetta nella sceneggiatura) sia più solida e quindi funzionale a prescindere dal valore della recitazione. :wink:


    P.S. A nessuno è sembrata quanto meno discutibile la scelta di utilizzare Lena Olin per il ruolo di madre e figlia? A me è sembrato completamente incoerente rispetto al resto del film dove invece quasi tutti gli attori vengono invecchiati. Perchè inserire nel film Alexandra Maria Lara se in realtà dice mezza frase e poi il suo personaggio viene passato ad un'altra attrice?


    A me è parsa davvero discutibile, quoto.

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  • Anastasia75 Anastasia75
    Apr. 6, 2009, 6:42 p.m.
    Domani vado a vederlo (me l'ero perso all'epoca ma per fortuna a Treviso lo ripendono per 3 giorni) e poi commento anch'io.

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  • annie22987 annie22987
    Apr. 20, 2009, 6:03 p.m.
    L'analfabetismo di Hannah è il colpo di scena fondamentale del film, ci si accorge solo dopo dell'importanza che avessero le letture per lei, voleva sapere voleva conoscere e non aveva i mezzi fondamentali per farlo.
    Per le ebree del campo era una tortura psicologica non indifferente ma Michael non sa perchè lei lo fa leggere… Forse pensa che sia una qualche perversione di lei ma afferra il nocciolo del problema solo durante il processo e non fa nulla per abbreviare la pena di Hannah e fare in modo che anche le altre aguzzine paghino per le loro malefatte. Lui è innamorato ma non fa nulla per aiutare Hannah, è confuso e non ha bene le idee chiare su cosa sia il bene e cosa sia il male. Alla fine è Hannah che paga per tutte… Il problema fondamentale della giustizia degli uomini: paga uno per le colpe commesse da molti.

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  • Berto Berto
    Lug. 19, 2009, 2:01 p.m.
    La cultura come chiave di lettura dell'orrore dell'Olocausto… THE READER offre un'interessante ed intelligente visione dell'escalation nazista in Germania, attraverso il controverso e focoso rapporto d'amore tra un'ex ufficiale SS ed un giovanissimo studente: analisi valida e rispettosa che testimonia come la mancanza di istruzione e cultura stia alla base del regime dittatoriale ("forza di pochi sulla debolezza di molti").
    Lasciando notevole spazio anche all'eros, Stephen Daldry dirige una pellicola dai contenuti molteplici che si incastrano tra loro con troppa artificiosità per essere ordinatamente ed univocamente interpretati ma ha il merito di risultare pregevolmente sincero e scorrevole.
    Intensa e calibarata la performance di Kate Winslet che tocca uno dei punti più alti della sua gloriosa carriera mentre la sorpresa è sicuramente il giovane David Kross, talento dal futuro molto promettente.
    Pecca un po' di gratuità il finale ma simboleggia a dovere l'insostenibilita, ancora perdurante, del peso dell'Olocausto sul popolo tedesco.
    Non un filmone ma una pellicola valida ed affascinante sorretta da un cast di prim'ordine con la Winslet meritatamente nominata (mantengo la mia preferenza di statuetta per Angelina Jolie)… Da vedere.

    0

  • lallolallo lallolallo
    Gen. 7, 2010, 2:15 p.m.
    Bravi i due interpreti. Al film sembra invece mancare qualcosa che permetta allo spettatore di emozionarsi davvero. Tutta un pò stereotipata la seconda parte.

    0

  • CC CC
    ? Ago. 28, 2010, 3:58 p.m.
    A me è piaciuta più la prima parte che la seconda.
    All'inizio del film vediamo
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    Proseguendo il film parla di
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    Questo film mi è piaciuto e la Winslet è stata davvero convincente nel ruolo tuttavia una storia del genere non mi convince e per me non resta memorabile.
    Il fatto che una persona preferisca
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    Le due cose messe sul piatto della bilancia non hanno assolutamente lo stesso peso a meno che una non abbia problemi mentali o un grandissimo senso di colpa o una stanchezza di vivere così immensa da non interessarsi a cosa accade.
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    Quello che ricordo con piacere di questa seconda parte del film è il modo in cui Hanna Schmitz/Kate Winslet descrive gli orrori del nazismo come un qualcosa in cui la persona comune è stata trascinata suo malgrado, senza comprendere neppure a pieno cosa stesse realmente accadendo
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    Nonostante io abbia trovato buono questo film non riesco a trovare un vero e proprio senso alla vicenda, non è uno di quei film che mi ha fatto accapponare la pelle per il profondissimo significato!

    Ho apprezzato anche il rapporto tra Michael Berg ed Hanna Schmitz da adulti ma ugualmente non riesco a capire perchè queste due persone hanno imboccato una strada che non gli ha permesso di avere un reale contatto, come se entrambi si vergognassero a tal punto delle loro azioni da non potersi neppure incontrare, da non riuscire a superare quella barriera che si eleva sempre più alta tra i due.
    L'impressione che il film lascia è che Michael non ha mai dimenticato quella donna, ha cercato di andare avanti e di farsi una normale vita ma quello che ha provato con lei non l'ha più provato con nessuna.
    In un certo senso Michael è bloccato in una relazione che non potrà mai concretizzarsi ma al tempo stesso non lo lascia libero.

    Io non ho avuto modo di leggere il romanzo da cui questo film è tratto ma ho letto da qualche parte che affronta - partendo dalla relazione amorosa fra Michael ed Hanna Schmitz - la difficoltà che le generazioni successive hanno avuto nel comprendere a pieno il senso dell'Olocausto.
    In altre parole ci si domanda se l'origine di quell'evento e la sua portata possono essere adeguatamente trasmessi esclusivamente attraverso i media scritti e orali.
    Se questo è veramente il senso del romanzo il film non lo riprende, rimanendo secondo me orbo di un senso vero e proprio, come se mancasse qualcosa.

    Ottima anche la prestazione di Ralph Fiennes.

    1

  • coliandro54 coliandro54
    Dic. 31, 2010, 2:31 p.m.
    Il film e' stupendo cosi come intense le interpretazioni degli attori principali.
    Al di sopra di tutti winslet e fiennes

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  • Bob Robertson Bob Robertson
    Apr. 20, 2011, 7:49 p.m.
    Film bello, a tratti intenso e particolare, anche se imperfetto e con alcuni limiti.
    Il punto di forza è ovviamente l'interpretazione di Kate Winslet, grazie anche all'ottima scrittura del personaggio e ad una resa dell'umanità da parte dell'attrice veramente assoluta, all'inizio come nel finale.
    Funziona bene anche la narrazione degli eventi casuali che stanno alla base della vicenda, l'incontro tra la donna e il ragazzo.
    La parte fragile sta un pò nel mezzo, con un finale più emozionante.
    Regia dai toni classici, forse anche troppo, con quella dose di prudenza a causa degli argomenti trattati.

    Mi dà l'idea che in mano ad un regista più coraggioso e consapevole della storia poteva diventare più crudo e duro.

    In ogni caso, vale assolutamente la pena di vederlo.

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Nov. 22, 2012, 8:50 p.m. - Staff
    Visto un paio di settimane fa in condizioni non proprio ottimali, ma i pregi restano evidenti come anche i limiti. Non diciamo difetti, diciamo limiti. La confezione pregiata, anche se un po' ingessata, la scrittura sapiente (prima parte che si regge su una serie di "perchè" e seconda parte che sguinzaglia l'intensità dei sentimenti), la bravura degli attori sono tutti lì da vedere. E dopo decennni di "nazisti cattivi punto e basta" mi sembra anche giusto tentare di esplorare le motivazioni che muovevano non i traffichini in malafede, nè gli stupidi ideologi, ma il popolo tedesco, la manovalanza. Poi si può anche aderire al Lensherr-pensiero secondo cui ci si stanca di essere vittima di persone che eseguono solo degli ordini. Ottimo come sempre Fiennes, anche se trova un po' di spazio solo nella seconda parte, sempre più brava la Winslet, giustamente osannata a destra e manca per questa prova, ma anche David Kross va lodato e non poco. Poi che volete che vi dica… a me la scena della registrazione dell'Odissea è piaciuta un casino.
    Da 7, ma mezzo voto in più glie lo dò come plus valore. Gli manca il salto di qualità che me lo farebbe adorare, forse (ancora) più coraggio non avrebbe guastato.

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  • bestfilm bestfilm
    Gen. 31, 2013, 4:28 p.m.
    Prima cosa: vedere un film parlato in inglese e ambientato in Germania è quasi peggio di vedere un film doppiato. Per chi guarda sempre film doppiati probabilmente non è un problema, ma a me ha dato un po' fastidio. Purtroppo la globalizzazione, la dominanza dell'inglese e il business portano anche a questo. A questo punto per coerenza trovo che comunque anche le scritte debbano essere in inglese.
    Tutto questo però porta a un'altra trappola linguistica, vediamo infatti
    Spoiler Mostra spoiler
    parlare inglese come lo parlano gli altri (se il film è ambientato in Germania, non puoi certo far parlare qualcuno con accento del Texas ed espressioni tipo "ain't", "I been tellin' ya" o "she don't).
    Come sottolineato da CC è inoltre inverosimile o perlomeno troppo frettoloso come i
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    . Ci sono scene che allungano il film e basta, come quelle
    Spoiler Mostra spoiler

    Fino a metà film pensavo di essermi confuso con un altro film, perchè non era ancora saltato fuori il
    Spoiler Mostra spoiler
    (questo è anche il bello di guardare un film con meno informazioni possibili).
    Deboluccio il fulcro del film, cioè ogni individuo con le rotelle a posto preferirebbe essere additato
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    .
    Nonostante questi grossi difetti d'istinto gli ho dato un 7 perchè alla fine l'ho trovato abbastanza fluido, ben girato (pur senza picchi) e con delle buone interpretazioni, infine sono positivo perchè è una storia diversa da quella che mi aspettavo.
    Per me la questione dell'analfabetismo non è mai stata un colpo di scena, ma allo stesso tempo non ho intuito fino al momento del processo
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    .
    Ultima cosa:
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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Gen. 31, 2013, 5:12 p.m. - Staff
    Prima cosa: vedere un film parlato in inglese e ambientato in Germania è quasi peggio di vedere un film doppiato. Per chi guarda sempre film doppiati probabilmente non è un problema, ma a me ha dato un po' fastidio. Purtroppo la globalizzazione, la dominanza dell'inglese e il business portano anche a questo. A questo punto per coerenza trovo che comunque anche le scritte debbano essere in inglese.

    Ognuno guarda un film come vuole e lo giudica come vuole, ma mettere ai primi posti questo genere di cose nella scala di valutazione di un film mi permetto di dire che non mi trova d'accordo. Poi ripeto, ognuno fa come vuole, ma si rischia di rovinarsi la visione di un film anche bello per questioni IMO da poco.
    Ci sono scene che allungano il film e basta, come quelle

    Spoiler
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    Per me sono scene essenziali, mostrano come
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    ogni individuo con le rotelle a posto preferirebbe essere additato

    Qui mi trovo abbastanza d'accordo. L'unica spiegazione che mi sono dato per questa che per me è una forzatura è che bisognerebbe capire cosa significava essere additato come ignorante all'epoca. Poi a giudicare dalla "tranquillità" della Winslet in tribunale forse lei non si rendeva ben conto di quello che rischiava ("avevo solo ubbidito a degli ordini come tutti"). In effetti noi che avremmo fatto? Domanda non retorica, non ne conosco la risposta.
    Ultima cosa:

    Ecco, d'accordissimo.

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  • bestfilm bestfilm
    Gen. 31, 2013, 7:03 p.m.
    Ognuno guarda un film come vuole e lo giudica come vuole, ma mettere ai primi posti questo genere di cose nella scala di valutazione di un film mi permetto di dire che non mi trova d'accordo. Poi ripeto, ognuno fa come vuole, ma si rischia di rovinarsi la visione di un film anche bello per questioni IMO da poco.


    Diciamo che come prima cosa intendevo qualcosa che volevo dire subito per non correre il rischio di dimenticarmene, comunque sicuramente è un fattore a cui ho dato più importanza, ma ovviamente non mi ha impedito di guardare il film.
    Sull'altra cosa che mi hai fatto notare in effetti mi hai fatto ricredere.

    Permettetemi un piccolo OT: ai tempi bastava conoscere qualche libro per fare colpo su una Winslet ignorante, oggi dovresti adeguarti alla sua ignoranza oppure avere i soldi. Con la cultura trovo che sia difficile fare colpo su persone ignoranti.

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Gen. 31, 2013, 8:21 p.m. - Staff
    Permettetemi un piccolo OT: ai tempi bastava conoscere qualche libro per fare colpo su una Winslet ignorante, oggi dovresti adeguarti alla sua ignoranza oppure avere i soldi. Con la cultura trovo che sia difficile fare colpo su persone ignoranti.


    Te lo permetto tranquillamente, ma non ho capito a cosa ti riferisci e cosa vuoi dire. Scusa, forse stasera sono un po' fuori, spiegati meglio vàsmile). Cioè, non c'entra nulla con quello che abbiamo detto nei post precedenti, fin qui dico giusto?

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