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The Bourne Identity è un film del 2002 diretto da Doug Liman
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The Bourne Identity 2002 )

The Bourne Identity è un film di genere thriller della durata di . diretto da Doug Liman e interpretato da Matt Damon, Franka Potente, Chris Cooper, Clive Owen, Brian Cox, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Gabriel Mann, Julia Stiles.
Prodotto nel 2002 in Germania, USA.

67 MovieScore (?)
basato su 184 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Jason Bourne è vittima di un'amnesia totale e si ritrova privo di identità e senza un passato. L'uomo inizia una ricerca disperata per scoprire chi sia in realtà e perché un assassino lo stia perseguitando.

Trailer e video 1 totali

The Bourne Identity - Trailer

00:01:59 The Bourne Identity - Trailer

Le Immagini 6 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 16 totali

Le News Altre news: 5 totali

  • La Universal tra Jason Bourne e Il mosaico di Parsifal

    La Universal tra Jason Bourne e Il mosaico di Parsifal

    Qualche settimana fa si era detto che il quarto episodio del franchise di Jason Bourne, interpretato da Matt Damon, sarebbe stato un adattamento de Il mosaico di Parsifal di Robert Ludlum. Adesso sembra invece che la Universal voglia realizzare due film diversi.

    13.02.2009

Curiosità Altre curiosità: 1 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 35 mm. Proiettato in: 35 mm (anamorfico). Rapporto immagine: 2,35 : 1. Colore: a colori. Formato audio: DTS, Dolby e SDDS. Lingua originale: inglese, francese, tedesco, olandese e italiano.

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 60.000.000

Record incassi

33° maggior incasso italiano per la stagione 2002/2003.
21° maggior incasso USA per l'anno 2002.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 21 settembre 2006) 4.442.498 €

INCASSI IN USA (aggiornato al 20 settembre 2006) 121.661.683 $

18 Commenti

  • Anonimo Anonimo
    .... Lug. 19, 2004, 9:49 a.m.
    Ma cos'era? Un film davvero stupido e uno dei più prevedibili ke io abbia mai visto… Matt Damon è bravo ma come fa a recitare in un film così???

    -2

  • vincent vega vincent vega
    mah... Set. 22, 2004, 3:10 p.m.
    Niente di speciale… Bellissime le sequenze d'azione e bravo Damon…

    -1

  • electra electra
    ronf Set. 23, 2004, 9:55 p.m.
    mi sono addormentata dopo mezz'ora scarsa…abbastanza esplicativo no?

    -1

  • ilkoala ilkoala
    C'e' una piccola complicazione""E' che sei morto?" Ott. 25, 2004, 2:08 p.m.
    The Bourne Identity è una poderosa spy story. E' l'adattamento cinematografico del primo romanzo della trilogia che il noto scrittore americano Robert Ludlum, scomparso nel 2001, ha dedicato a Jason Bourne, un ex agente della Cia.

    Mat Damon interpreta con il suo stile asciutto e significativo il personaggio di Jason. E questo già costituisce un pregio del film. Infatti, l'intento di focalizzare sulla figura di Bourne lo sviluppo narrativo è pienamente centrato grazie alle doti del giovane attore americano. Capace di gestire i momenti drammatici con un'intensità rara e, allo stesso tempo, di muoversi con la sicurezza di uno stunt-man di professione nelle scene d'azione, Damon, da solo, riempie ed impreziosisce l'opera già di per sé ben architettata e ben realizzata dal regista Doug Liman.



    Il film inizia su un peschereccio italiano al largo delle coste francesi. L'equipaggio, il cui capitano è un sorprendente Orso Maria Guerrini, tira a bordo il corpo di un uomo privo di sensi. Nella schiena ha due pallottole conficcate e in una di esse è stampigliato il numero di un conto corrente di una banca di Zurigo. Questi sono gli unici elementi che Jason, risvegliatosi privo di memoria, ha per ricostruire il suo passato e per dare un senso agli eventi di cui è, suo malgrado, protagonista.

    Lo vediamo giungere a Zurigo e quindi fuggire a Parigi, grazie all'aiuto di Marie, una temeraria ragazza svizzera perfettamente interpretata dall'attrice tedesca Franka Potente (la protagonista dell'originale Lola corre).

    In fuga per la vecchia Europa, suggestivamente fotografata da Oliver Wood (Face/Off) maestro nel cogliere quel languore tutto mitteleuropeo, vedremo Jason ricostruire con difficoltà ma pervicace ostinazione i pezzi di un rebus la cui soluzione finale, man mano che viene ricomposto, è sempre più pericolosa.



    Su un plot di sicuro valore come il libro di Ludlum, si innestano professionalità indiscusse e di altissimo livello, dal produttore esecutivo Frank Marshall (ha al suo attivo la trilogia di Indiana Jones) allo sceneggiatore Tony Gilroy (L'avvocato del diavolo, Dolores Claiborne). Il risultato che ne sortisce è un prodotto di valore che rende la visione del film piacevole e sempre avvincente. La narrazione è scandita da un montaggio capace di tenere sempre alta la tensione. Anche nei momenti dove l'azione si concede una pausa, i movimenti ondeggianti della macchina, quasi a voler sottolineare l'ansia che pervade tutta l'opera, assicurano allo spettatore sequenze interessanti e significative.



    I momenti migliori del film sono però certamente quelli delle scene di azione con al centro un Matt Damon perennemente in fuga. E' in queste sequenze che il regista Doug Liman si esprime al meglio. Proveniente da esperienze come cineasta indipendente (il suo maggior successo è il lungometraggio Swingers) Liman è abilissimo nel girare le scene più movimentate. Il suo occhio, attento nel non perdere mai l'obiettivo sul fuggiasco Damon, riesce comunque a mostrarci la totalità dei personaggi in azione, regalandoci un esaustivo effetto di insieme. Coralità dell'azione e dei personaggi formidabilmente resa nelle sequenze della fuga di Damon dall'ambasciata americana a Zurigo o nel lungo ed avvincente inseguimento per le stradine di Parigi.

    La scena finale, abbandonati i grigi climi del centro dell'Europa, è luminosamente evocativa. Sereno e disteso epilogo, preludio del secondo episodio di un inevitabile sequel… The Bourne Supremacy.

    1

  • basura basura
    bourne identity Ott. 3, 2005, 11:37 p.m.
    le scene si susseguono rapidamente e non ci sono momenti di noia… la trama non è complicata… il film in complesso si guarda volentieri…



    voto: 6

    0

  • Bob Robertson Bob Robertson
    sottovalutato o sopravvalutato? Set. 28, 2006, 12:43 a.m.
    la prima volta che l'ho visto non avevo alcuna aspettativa, ne avevo sentito parlare parecchio ma non mi aspettavo niente di eccezionale.
    è uno spy-action-thriller, mi è piaciuta la regia e la trama.
    non è pretenzioso e non ha forzature. è godibilissimo e fa piacere anche rivederlo. le scene d'azione sono girate benissimo e quella dell'inseguimento è perfetta.
    che dire, non è un capolavoro ma a me piace tantissimo
    è ben costruito e ben realizzato, lo script è semplice ma funzionale

    1

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    The Bourne identity Gen. 9, 2007, 2:21 p.m. - Staff
    Film che ho apprezzato molto, specialmente per l'azione, particolarissima e originale sia per come è girata sia per quanto accade nelle scene di lotta, inseguimento ecc. Le carte vincenti probabilmente sono il ritmo sostenuto (non capisco come ci si possa addormentare con un film che viaggia così spedito:???), la buona sceneggiatura e l'attore protagonista Matt Damon, sempre molto convincente e capace di calarsi in qualsiasi ruolo, anche se quello di Jason Bourne non è memorabile o "nobile" come quello di Will Hunting o di Rudy Baylor in The rainmaker. Cos'ha di speciale l'azione? In una parola è spigliata. Non è basata su rocambolesche e incredibili acrobazie, esplosioni da cui il protagonista esce tutto intero come nei vari action blockbuster americani o altre cose simili. Qui l'azione, pur restando incredibile, sa rendersi giustificabile: lo spettatore ha sempre la sensazione che, tutto sommato, cose come quelle che succedono nel film siano possibili, anche se improbabili. Da questo punto di vista Doug Liman e lo sceneggiatore imbrogliano benissimo le carte, che è esattamente quello che devono fare gli autori di action movie, secondo me. Inoltre Bourne sa esattamente quello che deve fare in qualsiasi situazione: rompe il collo a uno, gli prende il microfono per capire i movimenti dei suoi inseguitori, prende una mappa dell'edificio per orientarsi all'interno, si difende usando come arma un giornale… Il tutto con la naturalezza di una spia ben addestrata. Da notare Clive Owen nella parte di un sicario silenzioso molto intrigante (purtroppo una parte un po' povera per un attore come lui). Insomma un film di spionaggio e d'azione estremamente originale, una ventata d'aria fresca nel cinema di serie B contemporaneo. Certo non un capolavoro, ma merita una visione e magari più di una. Voto: 7+.

    1

  • Beefheart Beefheart
    Sufficiente Feb. 25, 2007, 9:22 p.m.
    Uno spy-movie tipicamente poco verosimile e piuttosto avvincente. Non male la regia, anche se si bada più alla forma che alla sostanza. Il discreto cast fornisce una prova abbastanza anonima e la sceneggiatura spicca solo per alcuni passaggi forzati e poco credibili. Nel complesso è un film che, probabilmente, non arriva a soddisfare i palati più difficili, ma che non delude gli amanti del genere. Sufficiente.

    -1

  • matmat86 matmat86
    cooool Mag. 25, 2007, 12:18 a.m.
    il mio film preferito…. assieme a supremacy, aspettando ultimatum

    Spoiler Mostra spoiler

    1

  • stefa88 stefa88
    BELLINO... Lug. 22, 2007, 6:53 p.m.
    FILM CARINO, FORSE UN PO ESAGERATO, CMQ BELLO…:bluesbrother

    0

  • lolli15 lolli15
    non mi ha convinto Ago. 5, 2007, 2:26 p.m.
    non sono un fan del genere, ma il film aveva ottime potenzialità, rimane un film a metà. Damon a mio parere insufficiente

    -2

  • LukeLL LukeLL
    Gen. 22, 2009, 11:54 a.m.
    Buon film d'azione, spy story intrigante, un po' "caricato" ma ben realizzato. Da 7.

    0

  • paolo80 paolo80
    Mar. 11, 2009, 6:57 p.m.
    Film d'azione, ben recitato, e con qualche pregevole scena movimentata, ma nulla di eccezionale. La storia non é scorrevole, e mostra lacune narrative e logiche, a mio avviso, abbastanza gravi; una fra tutte il tema della conversione, che é stato approfondito poco alivello esisenziale, e che avrebbe forse meritato un'attenzione maggiore, essendo un aspetto di rilevanza non indifferente, nello sviluppo della trama. In questa maniera, la pellicola é diventata una sequela di scene di azione, che solo l'esser legate da una debole trama, non le rende meramente fini a se stesse.

    0

  • Napset Napset
    Nov. 9, 2009, 12:23 p.m. - Staff
    L'azione è ben gestita da Doug Liman con due o tre momenti davvero notevoli.Ne risente sul finale lo script che partendo da un'idea eccellente tende ad affievolirsi.Sicuramente migliori i due sequel ma questo primo episodio non è da disprezzatre.Tutt'altro,garantisce più visioni senza mai annoiare.
    Non è ne un capolavoro ne una "rivoluzione" ma è sicuramente un bel film dal notevole intrattenimento e con un Matt Damon in piena forma.

    1

  • sly68 sly68
    Ott. 17, 2010, 11:31 a.m.
    Della trilogia con Jason Bourne protagonista è quello che mi è piaciuto di più.
    Le scene di action sono veramente ben fatte, non strafanno e soprattutto non scivolano nell'inverosimile.
    La trama è interessante e per lo più credibile, e le quasi due ore di film sono volate via quasi senza che me ne accorgessi.
    Matt Damon è stato bravissimo a calarsi in un personaggio su cui gira l'intera storia, l'intensità messa nei momenti drammatici ha mostrato la sua elevata caratura.
    Infine, un plauso al bravo, e perfetto in quel tipo di ruolo, Chris Cooper.

    0

  • Damiax Damiax
    Ott. 3, 2012, 3:50 p.m.
    Visto finalmente stamattina su Premium Cinema (e con questo, ho visto tutti i film della trilogia di Bourne con Damon): un buon inizio di una saga action che ha caratterizzato il nuovo millennio, ben scritta e diretta, con ottime scene d'azione e un buon cast capitanato da Matt Damon, perfetto per il ruolo.
    Il sequel è perfettamente all'altezza di questo film, ma è col 3° che si nota un gran balzo in avanti (sia nella quantità che nella qualità).
    Una trilogia action che, anche se poteva essere qualcosa di più, merita la visione.

    0

  • Bob Robertson Bob Robertson
    Ott. 3, 2012, 7:50 p.m.
    Una trilogia action che, anche se poteva essere qualcosa di più, merita la visione.


    Io sono convinto del fatto che tutto quello che la trilogia di Bourne poteva dare l'ha dato fino all'ultima goccia.
    Identity è stato un buon punto di partenza, la formula poi è stata ripresa e rivista secondo lo stile di Paul Greengrass, capace di rendere iperrealistiche anche le esagerazioni dell'azione.

    Identity è un film solido e ben realizzato che ha aperto il filone.
    La considero una delle trilogie più belle del cinema d'azione, ha delle particolarità che la rendono unica.

    0

  • Markgoonies Markgoonies
    Ott. 4, 2012, 9:06 a.m.
    Buon film! con un protagonista sicuramente azzeccato e in forma; bene la regia, belle le scene d'azione.

    0

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