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Special Forces - Liberate l'ostaggio (Forces spéciales) è un film del 2011 diretto da Stéphane Rybojad
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Special Forces - Liberate l'ostaggio 2011 )

Rassegna stampa per il film Special Forces - Liberate l'ostaggio (Forces spéciales) del 2011, diretto da Stéphane Rybojad e interpretato da Diane Kruger, Djimon Hounsou, Benoît Magimel, Denis Menochet, Raphaël Personnaz, Alain Figlarz, Alain Alivon, Mehdi Nebbou.
Le recensioni dei maggiori siti e quotidiani italiani di cinema.

63 MovieScore (?)
basato su 18 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Voto rassegna stampa

  • Il nostro staff prende in esame tutte le testate da noi selezionate alla ricerca delle recensioni per ogni film in uscita. Per ogni recensione trovata, viene preso il voto assegnato dal critico che l'ha redatta e convertito in una scala da 1 a 100 (per i critici che non indicano un voto esplicito, viene assegnato dal nostro staff un punteggio sulla base dell'impressione generale data dall'articolo). Basandoci su tutti i punteggi presenti nel nostro archivio, viene ricavata una media che rappresenta il voto della rassegna stampa.

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  • Voto rassegna stampa 57

La nostra recensione

Azione, amicizia, sacrificio

di Lucilla Grasselli pubblicata il 09 maggio 2012

Il rapimento di giornalisti o di operatori umanitari in zone di guerra è una realtà a cui abbiamo dovuto abituarci. Dire la verità, o portare il proprio aiuto a chi ne ha bisogno, è già non propriamente facile nel cosiddetto civilizzato occidente: non sorprende, quindi, che dove i conflitti, le occupazioni, le rivendicazioni hanno massacrato non solo il presente, ma soprattutto il futuro di interi popoli le cose siano ancora più complicate. Il prezzo per far sentire la propria voce ...

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Rassegna stampa

  • Special Forces - Liberate l'ostaggio - la recensione

    di Simone Pecetta - ondacinema.it pubblicata il 04 giugno 2012

    Il regista Rybojad, già autore di documentari televisivi, ha dichiarato di avere atteso anni rifiutando di dirigere pellicole "commissionate" per esordire con un lavoro come questo "Special Forces" che fosse completamente suo. Sembra strano leggere una visione tanto intimista di una pellicola del genere che manca clamorosamente ogni punto che avrebbe voluto centrare.

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  • Special Forces - Liberate l'ostaggio - la recensione

    di Mauro Donzelli - Comingsoon.it pubblicata il 10 maggio 2012

    Quando la professionalità priva di fronzoli delle nostre special forces regna sovrana il film si fa vedere con piacere, quando si inizia a scappare per i monti e i personaggi iniziano a rivelare le loro umanità il film prende una direzione poco credibile, molto retorica e decisamente meno convincente. Si abbandona l'action e si prende la via del cinema delle buone intenzioni e qui Rybojad è più grossolano nell'affrontare il dramma degli afghani vessati dai talebani, la condizione femminile e i rapporti di cameratismo fra soldati alle prese con l'intrusa giornalista. Nella gara di sopravvivenza si delineano i ritratti un po' stereotipati dei protagonisti, iniziamo a conoscerne anche i nomi oltre che i nick di battaglia. Come in Act of valor non può mancare la dedica finale ai militari morti in azione, anche se qui si allarga il ringraziamento anche ai giornalisti. Noblesse oblige, Vive la France!

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  • Special Forces - Liberate l'ostaggio - la recensione

    di Giancarlo Zappoli - MyMovies.it pubblicata il 08 maggio 2012

    La vicenda si allinea a storie già viste con una buona descrizione delle psicologie dei personaggi e anche con una certa attenzione (potremmo definirla alla Winterbottom) alla realtà socioculturale in cui si sviluppa l'azione. Il regista però si fa tentare da una molteplicità di modelli cinematografici che rischiano di indebolirne l'efficacia. Il prologo con una canzone americaneggiante sui titoli di testa, nel corso dei quali si mostra un'azione nell'ex Jugoslavia con la caccia a un criminale di guerra, fa temere (per coloro che non lo amano, ovviamente) di trovarsi davanti a un film 'alla Dolph Lundgren'. Non è così (...) Special Forces - Liberate l'ostaggio resta, nonostante ciò, un film interessante per coloro che amano confrontare le variazioni sul genere. A questo tipo di spettatori si consiglia di non abbandonare la sala sui titoli di coda. C'è ancora una scena d'azione che li attende.

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  • Special Forces - Liberate l'ostaggio - la recensione

    di Claudio Bartolini - Film Tv pubblicata il 08 maggio 2012

    Operazione riuscita: in Francia i generi sono ancora possibili, vitali e onesti.

  • Special Forces - Liberate l'ostaggio - la recensione

    di Marco Triolo - Film.it pubblicata il 08 maggio 2012

    Gli attori funzionano, in particolare la Kruger e Denis Menochet - entrambi veterani di "BASTARDI SENZA GLORIA" - nonché il già citato Hounsou. E poi c'è RAZ DEGAN, che da modello e presentatore (mediocre al massimo) è diventato un attore davvero discreto. Ma mancano il pathos e il senso di disperazione che dovrebbero regnare in un film che è più survival thriller che war movie.

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  • Special Forces - Liberate l'ostaggio - la recensione

    di Mauro Corso - FilmUp.com pubblicata il 07 maggio 2012

    Esattamente come in Act of Valor, anche dietro a questo film c'è un rapimento e l'intervento di una squadra speciale. Il significato ideologico di questo tipo di intreccio è evidente: le forze speciali non desiderano dare l'immagine di uno squadrone della morte (magari per assassinare qualche capo talebano), ma dare l'idea di essere un reparto impegnato in missioni di salvataggio. La differenza non è tanto sottile. Gli specialisti francesi sono competenti, efficienti e rispettosi della popolazione locale. I talebani sono cattivi, spietati e massacrano senza alcuna ragione. E' probabile che sia davvero così, ma la genesi della sceneggiatura mette una seria ipoteca su tutto quello che stiamo vedendo. E' una questione di libertà, che non è mai un dato acquisito, neppure per un paese occidentale.

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