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Le belve (Savages) è un film del 2012 diretto da Oliver Stone
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Le belve 2012 )

Le belve (Savages) è un film di genere poliziesco, azione della durata di . diretto da Oliver Stone e interpretato da Taylor Kitsch, Blake Lively, Aaron Johnson, John Travolta, Benicio Del Toro, Salma Hayek, Diego Cataño, Shea Whigham, Karishma Ahluwalia, Joaquín Cosio.
Prodotto nel 2012 in USA - uscita originale: 06 luglio 2012 (USA) - e distribuito in Italia da Universal Pictures il giorno .

65 MovieScore (?)
basato su 67 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Due imprenditori di Laguna Beach, Ben - un pacifico buddista - e il suo più caro amico, Chon - un ex Navy SEAL e ed ex-mercenario - gestiscono una redditizia piantagione di un'ottima varietà di marijuana e vivono un felice menage a tre con la bellissima Ophelia. La loro esistenza idilliaca, nella piccola cittadina della California del Sud in cui vivono e lavorano, viene compromessa dalle richiesta di un cartello di spacciatori messicani che vorrebbero entrare in società con loro. La spietata boss del cartello, Elena e il suo brutale collaboratore, Lado, hanno sottovalutato il forte legame che c'è tra Ben, Chon e Ophelia, e sembrano seriamente intenzionati a mettere le mani sulla loro piantagione.

Perché vederlo:

Un action-poliziesco ambientato tra il Messico e il Sud della California, sullo scenario del traffico di marijuana. Oliver Stone è il regista del film e nel cast spiccano i tre protagonisti - Taylor Kitsch, Aaron Johnson e la splendida Blake Lively - ma anche grandi star come John Travolta, Benicio Del Toro e una spietata Salma Hayek nei panni di una 'signora della droga'. Un genere prettamente 'maschile' quindi, ma con personaggi femminili forti e cool.

La Recensione

Una 'summer of love' in nero

Oliver Stone, traendo spunto da un romanzo noir di Don Winslow, sembra con tornare a un cinema più disimpegnato e di genere: tuttavia, il regista vuole anche qui riflettere sulla politica proibizionista e sulla guerra alle droghe operata dai governi americani.

Ben e Chon sono l'uno l'opposto dell'altro, due caratteri lontani come il giorno e la notte: pacifista, ecologista e socialmente impegnato l'uno, ex Navy Seal, aggressivo e tutto portato all'azione l'altro. I due, amici di lunga data, condividono però due cose: il più grande, remunerativo e "pulito" commercio di marijuana della California, che rifornisce i consumatori di erba di qualità prodotta e smerciata direttamente in proprio, e la bella O. (diminutivo di Ophelia), donna che ama ed è riamata da entrambi. Una realtà idilliaca, quasi un modello familiare alternativo, per un'esistenza che scorre tranquilla sulle coste di Laguna Beach; al ...
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Trailer e video 23 totali

Trailer Italiano - Le belve

00:01:59 Trailer Italiano - Le belve

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Le Immagini 25 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 52 totali

Le News Altre news: 16 totali

Gli Articoli Altri articoli: 5 totali

  • Il Blu-ray de Le belve

    Recensione Il Blu-ray de Le belve

    Il film di Oliver Stone con un cast ricco e prestigioso arriva in alta definizione con un'edizione tecnicamente ottima. Buoni anche gli extra.

    15.03.2013

Curiosità Altre curiosità: 8 totali

  • Sopravvissuti

    Sopravvissuti

    Alla fine delle riprese de Le belve, Blake Lively ha regalato a tutti i membri della crew una t-shirt con su scritto Sono sopravvissuto ad Oliver Stone. Questo perchè le riprese del film si sono rivelate particolarmente intense, al punto che l'attrice ha paragonato il lavoro a fianco del regista di Platoon ad "una corsa sul percorso dedicato a Jurassic Park, che è agli Studios Universal"

Incassi Vedi tutti

Record incassi

72° maggior incasso USA per l'anno 2012.
74° maggior incasso internazionale per l'anno 2012.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 12 novembre 2012) 2.410.993 €

INCASSI IN USA (aggiornato al 07 gennaio 2013) 47.382.068 $

INCASSI NEL MONDO (aggiornato al 07 gennaio 2013) 83.000.000 $

29 Commenti

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Nov. 7, 2012, 1:03 p.m. - Staff
    poi vorrei aggiungere una cosa : un ruolo come quello di Op senza la faccia (al minimo) di Isabelle Huppert & similari è farlocco


    In che sens'?

    0

  • kross kross
    Nov. 7, 2012, 1:36 p.m.
    In che sens'?


    mi consenta…:-)
    l'ambiguità di certi meccanismi prevedono facce adeguate, Blake Lively
    non la tiene…la signora Juliette Binoche (di allora) forse si (per fare un altro esempio..ma ce ne sono anche oggi
    IMO) un'opinione ? eccola..

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Nov. 7, 2012, 2:08 p.m. - Staff
    mi consenta…:-)
    l'ambiguità di certi meccanismi prevedono facce adeguate, Blake Lively
    non la tiene…la signora Juliette Binoche (di allora) forse si (per fare un altro esempio..ma ce ne sono anche oggi
    IMO) un'opinione ? eccola..



    Semplice questione di casting allora. E' che per me Eva Green, Juliette Binoche e Isabelle Huppert non hanno molto in comunesmile. Poi parlo da semi ignorante perchè so di cosa parla il film a grandi linee e ho presente di che personaggio parliamo ecc. ma non l'ho (ancora) visto.

    0

  • kross kross
    Nov. 7, 2012, 5:38 p.m.
    Semplice questione di casting allora. E' che per me Eva Green, Juliette Binoche e Isabelle Huppert non hanno molto in comunesmile.


    prova apensare all'ambiguità, (e al torbido) cito 3 film il danno (Binoche) la pianista (Huppert) Womb (Green)
    (magari prendo una cantonata…smile…:xmas
    Spoiler Mostra spoiler

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Nov. 7, 2012, 7:05 p.m. - Staff
    prova apensare all'ambiguità, (e al torbido) cito 3 film il danno (Binoche) la pianista (Huppert) Womb (Green)

    Non ho visto nessuno di questi :???.

    0

  • kross kross
    Nov. 8, 2012, 12:51 a.m.
    Non ho visto nessuno di questi :???.


    sorry, friend. (il terzo lascialo pure perdere) ma i primi due non possono
    mancare nel tuo curriculum…fidati ! smile (roba un po' tosta..)

    secondo me ti piacerebbero…

    fine OT:-)

    0

  • Orietta@Anibaldi+Mauro@Lanari Orietta@Anibaldi+Mauro@Lanari
    Gen. 1, 2013, 5:32 p.m.
    E così anche Stone, tanto quanto gl'ultimi Friedkin e Soderbergh, s'è allineato alla schiera degll'emulatori di Lynch padre & figlia, i due Coen, Trier, Tarantino, Miike, il Woo del primo periodo hongkonghese e poi Haneke, Aronofsky, Anderson, Refn, McDonagh [Martin, non John Michael], ecc.: fra i 40 e i 20 anni di cinema influenzati dallo shakerato sciacallaggio del nichilismo dei MIB, darkomani e noiristi di professione e per malsana passione. Che poi la loro superficialità analitica è disarmante: "The Art of Negative Thinking". Certezze assolute, discernimento non pervenuto, diagnosi inconsistente, puro esibizionismo della "Mostra delle atrocità" ("Atrocity Exhibition"). E, per costoro, è dolce il naufragar in tali mari melmosi. Epigoni a go-go come fossero gl'esordienti e/o i prodotti cucinati per i palati del cinema indipendente (=low-budget). Sempre arduo un film alternativo, con finale aperto e aperto sull'indecidibilità. Eppure i teoremi d'incompletezza sono del '31.



    La virata dei generi narrativi e cinematografici dal drammatico all'horror splatter, una specie di "Salò" (gironi merda & sangue) spalmato (s-pulpato) ormai su ogni film del filone drammatico, pone il dubbio che non ne esistano più se non in questa forma bastarda e imbastardita. Volessimo vederci la saga di "Saw", almeno lì saremmo avvisati.

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Mar. 30, 2013, 12:41 p.m. - Staff
    Visto qualche giorno fa e in parte già dimenticato. E' un buon film, ma pieno di difetti. Lasciamo perdere la collocazione nella filmografia di Stone. Del regista conserva solo la capacità narrativa e soprattutto descrittiva, per quanto l'espediente della voce off di Ophelia (doppiata in modo abbastanza irritante, ma forse quel tono da "quanto sono furbetta" lo ha anche Blake Lively in originale) che contemporaneamente narra la storia e descrive l'ambiente della produzione e dello spaccio risulti paraculo in modo fin troppo evidente, sembra quasi che Stone volesse replicare i toni di Blow, visto che piace tanto ai gggiovani e gli è uscita una cosa che non si capisce se sia un inno alla droga o che. A parte che si era già fatto molto di più e meglio con "Lega-legalizaciòn", ma va bè… In pratica si tenta malamente di mescolare un discorso di denuncia (che poi denuncia non sembra essere) con una trama d'intrattenimento e spettacolare. Niente di male in questo, anzi, peccato che il mix sia venuto male e che le vicende private dei protagonisti abbiano presto la meglio su tutto il resto. Le belve così diventa ben presto un film dal banalissimo schema "Spirou e Fantasio cercano di liberare la bella principessa bionda, con gli occhi azzurri e che la dà a tutti e due". Con nel mezzo una continua, urlata e didascalica dialettica tra i due, quello bellicoso e pragmatico e quello pacifista e buddista. Note positive, i due sono Johnson e Kitsch, il primo riesce a risultare un minimo credibile perfino in un film così difficile, il secondo se la cava con la sua faccia di marmo e risulta funzionale alla perte. Dio solo sa perchè un attore del genere non mi è ancora risultato antipatico. Forse perchè non ho ancora visto Battleship. Discorso a parte per Lively, volgarmente bella e a tratti persino credibile come attrice (ho detto "a tratti" e "persino"), ma di pane ne deve mangiare ancora molto. Per di più è il personaggio a non essere credibile, nè simpatico, passa dall'essere pantera navigata di questa dura vita che ci tocca trascorrere a bamboletta tenera e ingenua di rosa vestita. Mi rendo conto adesso che ho fatto un quasi-ritratto di Paris Hilton… altro punto a sfavore.
    Questione De Toro. Non so se mi lascia più perplesso o se mi fa più incazzare. Lui è sempre bravo e qui ha fatto un ottimo lavoro sul suo fisico riuscendo a risultare ancora più sciatto, pesto e drogato del solito. Ma il personaggio è un villain di una banalità sconcertante, programmaticamente malvagio e antipatico, roba che un qualsiasi cattivo di Basil Rathbone negli anni '30 sarebbe stato più tridimensionale.
    Bene Salma Hayek invece, non l'ho mai considerata una cima di attrice, ma qui sembra sbattersi il suo giusto. Lungi dall'essere da Oscar e forse anche qui il fisique du role conta più di altro, diciamo che ha gioco facile a fare la parte della boss messicana della droga. Ma anche qui note dolenti in termini di coerenza del personaggio: una donna così che non si scompone mai che quasi fa amicizia con la ragazza che ha rapito? Ma per favore…
    Arrivato al finale ho capito perchè ha irritato tanti smile. Certo è che dopo tutti gli strafalcioni più o meno grossi del film sembra quasi una goccia nell'oceanosmile.
    Brutto film? No. Delusione? Nemmeno, perchè non avevo grandi aspettative. Ma non è certo buono. Come film in sè. Come film del regista di JFK, Platoon, Nato il 4 luglio, Talk Radio ecc. è un po' una pupù.
    Nota finale. Butch Cassidy.
    Approccio cinefilo: è un bel riferimento a uno dei miei film preferiti, trovarlo qui in mezzo a questo casino non può non farmi un po' piacere. Di riflesso, Stone, come osi mettermi uno dei miei film preferiti in mezzo a questo casino? Per giunta è l'ennesimo elemento programmatico del film, evidente già prima che gli stessi personaggi lo dichiarino apertamente (o meglio prima che Ophelia lo urli in faccia allo spettatore, chiocciando e schiamazzando come suo solito).
    Approccio critico: il menage poteva essere l'unica cosa un minimo interessante (e non per il motivo che state pensando voi) e a tratti lo è. Poi il tema si perde, il film lo tratta superficialmente ("Noi ci amiamo davvero". Punto. Fine). Tornando al Cinema, dagli anni '60 è una tematica, quella del menage a trois, che gode di una robusta tradizione, non so perchè ma l'ho sempre trovata affascinante, ma ancora devo vedere un film che affronti la questione in un modo che mi sembri davvero completo e maturo. A parte questo, tornando a Le belve, direi che mi tengo stretti altri film sull'argomento

    0

  • Hellring Hellring
    Apr. 26, 2013, 8:33 p.m.
    Avendo ancora in mente lo schifo di "World Trade Center" (ultimo film di Stone che ho visto), questo "Le belve" è una boccata d'ossigeno nella sua filmografia. Una pellicola potente, a metà strada tra il thriller, il dramma e il pulp. Una storia finemente intrecciata e avvolgente, in cui ogni personaggio ha la sua giusta caratterizzazione. Un film corposo, denso, in cui Stone torna a fare Stone.

    Voto 7.5

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