FILM:
Scheda completa del film
Gestisci collezione
(presente in 1 collezione)
La grande abbuffata (La grande bouffe) è un film del 1973 diretto da Marco Ferreri
Popolarità

La grande abbuffata 1973 )

La grande abbuffata (La grande bouffe) è un film di genere commedia, drammatico, erotico della durata di . diretto da Marco Ferreri e interpretato da Marcello Mastroianni, Michel Piccoli, Philippe Noiret, Ugo Tognazzi, Andréa Ferréol, Solange Blondeau, Florence Giorgetti, Michèle Alexandre, Monique Chaumette.
Prodotto nel 1973 in Italia, Francia e distribuito in Italia il giorno .

87 MovieScore (?)
basato su 52 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Quattro amici amanti del convivio, Ugo, Marcello, Philippe e Michel si riuniscono nella villa di Philippe, dove un tempo soggiornò Boileau. Nelle loro intenzioni c'è il tentativo di un 'suicidio gastronomico', i quattro infatti decidono di cucinare prelibatissime pietanze e mangiarne senza mai smettere, fino a morire di indigestione. Durante l'immensa abbuffata, ospitano tre prostitute ed una maestra elementare che era passata dal giardino della villa con la sua scolaresca.

Le Immagini 9 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 20 totali

Le News Altre news: 1 totali

Curiosità Altre curiosità: 1 totali

  • Il gusto dell'improvvisazione

    Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni e Philippe Noiret erano molto amici, e nonostante avessero letto la sceneggiatura de La grande abbuffata di Ferreri, sul set praticamente non la consultarono più: i tre grandi attori improvvisavano continuamente ed il regista li lasciava liberi di creare. La scena dell'imitazione di Marlon Brando, per esempio fu proposta da Tognazzi, e non era presente nella sceneggiatura.

Frasi dal film Altre frasi dal film: 2 totali

  • “ "Se non mangi, non puoi morire!" ”

8 Commenti

  • Obscurum Obscurum
    Disgustoso Lug. 5, 2004, 1:44 a.m. - Staff
    Mi è capitato di non riuscire a finire di vedere un film per noia; nel caso di questo film di Ferreri, non ho finito di vederlo perchè mi stava venendo da vomitare..

    Durante la scena in cui Michel Piccoli si sente male e Tognazzi gli fa mangiare la "purea medicamentosa" ho dovuto spegnere: era davvero troppo..!

    -5

  • IzacBorg IzacBorg
    Superbo. Dic. 30, 2006, 1:13 a.m.
    Prendete un regista geniale e indipendente come Marco Ferreri, aggiungete quattro mostri sacri della recitazione come Tognazzi, Mastroianni, Noiret e Piccoli, portateli in una splendida villa e affogateli di cibo e sesso, ne verrà fuori un capolavoro ricco di tensione emotiva. Insieme a Dillinger è morto forse la vetta più alta del cinema di Ferreri, che secondo il sottoscritto ha rappresentato quanto di più originale il cinema Italiano abbia espresso, vedi lavori come "L'udienza", "l'ape regina", "la donna scimmia", "il seme dell'uomo". Con questo lavoro Ferreri ribadisce il suo nichilismo e la sua critica verso la società consumista, mostrandoci come, anche per quattro uomini affermati il cibo e il sesso siano le cose per cui si è anche disposti a morire, o forse le uniche per cui valga la pena vivere. Splendido il personaggio della maestra che accompagna alla morte.
    Non perdetelo.

    4

  • Aloj Aloj
    Giu. 13, 2008, 2:39 p.m.
    Questo film è una porcata.Un vero schifo.Ma forse era proprio l'intenzione di Ferreri.Piccoli è insopportabile, e anche Tognazzi, in genere sempre perfetto, riesce a recitare male.E tutto dire
    Voto 2

    -5

  • lallolallo lallolallo
    Set. 1, 2008, 9:56 a.m.
    Capolavoro metafora dei nostri tempi. Morire per il "troppo avere" che produce, appunto, solo noia di vivere. Ad essere una porcata non è quest'intelligentissima pellicola di Ferreri interpretata da grandissimi attori ma è la nostra epoca.

    4

  • Sheva92 Sheva92
    Set. 1, 2008, 3:33 p.m.
    Uno dei miei film preferiti,lo rivedo sempre con piacere,molto molto piacere.
    Il "Mangia,troia!" di Tognazzi è epocale.

    non lo dice Tognazzi, pirla! Oh si? controllo

    1

  • Plissken91 Plissken91
    Ott. 7, 2011, 7:44 p.m.
    Impietoso ritratto dell'ipocrisia occidentale.

    0

  • cinescherno.com cinescherno.com
    Gen. 5, 2012, 2:51 p.m.
    Capolavoro assoluto, girato in un'epoca in cui c'erano ancora grandi maestri del cinema italiano in grado di girare opere che facevano discutere, incazzare e appassionare, che dividevano il pubblico e la critica, che ispiravano, che facevano amare od odiare il cinema, che finivano in tribunale e che segnavano la società. Di registi come Ferreri, Bertolucci, Pasolini, oggi non ce ne sono più. Oggi ci tocca sorbirci i Sorrentino, gli Ozpetek e i Soldini. Con tutto il rispetto.

    Cinescherno

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Set. 7, 2012, 8:59 p.m. - Staff
    Non mi ha lasciato moltissimo. La metafora è chiara e a suo modo brillante, il genio di Ferreri non lo metto troppo in discussione, ma è come se un bel soggetto sia stato un po' rovinato da una sceneggiatura con scarsa inventiva. Restano le belle interpretazioni e un paio di dialoghi, il resto sembra di troppo. Messaggio potente però.
    Voto assente, non riesco a classificarlo, almeno per ora.

    0

Commenta:

captcha

Videogiochi, Dvd, Blu-Ray, libri, gadget e tanto altro ancora! Fai i tuoi acquisti su Multiplayer.com!

Hanno questo film nella collezione

Vinci con Cinemapiù I film di prossima uscita

Film Commedia oggi in TV