La foresta dei pugnali volanti (Shi mian mai fu) è un film di genere azione, avventura, drammatico, fantastico della durata di . diretto da Zhang Yimou e interpretato da Takeshi Kaneshiro, Andy Lau, Zhang Ziyi, Song Dandan.
Prodotto nel 2004 in Hong Kong, Cina e distribuito in Italia da Bim Distribuzione il giorno .
Stabile rispetto alla settimana scorsa
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basato su 145 voti
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Trama
Cina, anno 852. Per contrastare il corrotto potere centra si formano eserciti di ribelli, e uno tra i più pericolosi è la House of Flying Daggers. Due capitani preparano un piano per catturarne il leader: uno di loro, Jin, si fingerà un guerriero solitario e accompagnerà la bella rivoluzionaria cieca Mei proprio alla House of Flying Daggers.
- Disponibile in blu-ray, dvd
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La Recensione
Ferita al cuore
Ulteriore variazione del genere cinese per eccellenza, il wuxiapian, il film è un'opera astratta, coreografica e spettacolare, ma anche spiccatamente votata a una trattazione melodrammatica.
Trailer e video 1 totali
Le Immagini 9 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 15 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (1)
SOGGETTO (1)
RECITAZIONE (4)
PRODUZIONE (3)
MONTAGGIO (1)
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Curiosità Altre curiosità: 1 totali
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Specifiche tecniche
Girato in: 35 mm. Proiettato in: 35 mm (anamorfico). Rapporto immagine: 2,35 : 1. Colore: a colori. Formato audio: Dolby Digital. Lingua originale: mandarino.
Frasi dal film Altre frasi dal film: 1 totali
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“ "Voi vi divertite a stuzzicarmi. Mi domando che aspetto avete." "Se vuoi sapere come sono fatto, mi devi toccare. Coraggio." "E' irriverente toccarvi subito il viso" "Volevo che partissi dall'alto, ma se è dal basso che preferisci iniziare, niente in contrario" ”
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 15 totali
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Academy Awards (2005)
Oscar 2005: 1 nomination
- Nomination: Miglior fotografia - Zhao Xiaoding
Incassi Vedi tutti
Budget stimato per il film: CNY 100.000.000
16 Commenti
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-2
Un film diverso e incentrato più sull'amore che sulla spada rispetto allo splendido Hero.
-1
Stavolta il film è incentrato sull'amore, la morte e il dramma.
I combattimenti sono ancora bellissimi e affascinanti, le scene nella foresta di bambù sono molto emozionanti e ben realizzate.
A me è piaciuta molto la danza iniziale della ballerina.
Il finale con tanto di neve (chissà se si è fatto ispirare da Tarantino?) è un drammone incredibile che a noi europei sembra esasperato.
Comunque lo consiglierei, anceh perche ormai le occasioni per vedere film non americani sono sempre più rare.
-1
Questa, sostanzialmente, la trama dell' ultima impresa cinematografica del regista Zhang Yimou (Lanterne rosse).
Una storia che parte da lontano (presupposti storici) per arrivare ai giorni nostri (situazioni sentimentali, che sempre fanno da sfondo e coreografia alla vita quotidiana, indipendentemente dall'epoca temporale in cui gle eventi narrati si collocano).
L'impero cinese e' minacciato da alcune forze segrete di ribellione, tra cui la setta dei "Pugnali volanti".
Una danzatrice cieca, dalle abili e sinuose movenze, e' sospettata di essere la figlia del capo dei ribelli.
Due ufficiali dell'esercito, uno dei quali (il piu' abile, politicamente parlando), propone di circuire la donna, usandola come pretesto, per infiltrarsi tra quanti vogliono minacciare il potere dell'impero.
Ma la situazione presto sfuggira' di mano ai registi di questa oscura manovra, che non avranno fatto i conti con l'inesorabile prepotenza dei sentimenti che si abbattera', imperscrutabile come il destino, sulla vita di entrambi i pretendenti.
Il futuro dei due uomini sara' cosi' segnato profondamente e definitivamente dalla donna che, nelle intenzioni, doveva fungere solo da esca per i propri
piani.
L'attualita' della corruzione politica e il trionfo dell'amore faranno, della pellicola, un film calato nel passato ma sempre presente nella vita della societa' contemporanea. Come riuscire a condividere, e far vivere assieme, gli impulsi irrefrenabi del cuore con le logiche imperterrite a
cui la politica ti fa inginocchiare?
Un film che piacera' a quanti hanno apprezzato "La tigre e il dragone", a quanti si dilettano di arti marziali (con riferimenti, tipici in questo genere di film, e forse anche un po' fuori luogo, alle futuristiche prestazioni spettacolari alla Matrix) e a coloro che adorano le sofisticate e raffinate storie d'amore dei romanzi d'autore.
Degna di segnalazione (e come si potrebbe tralasciare?) e' la fotografia: con i suoi vivi e accesi colori. I vestiti: che fanno da contorno all'abilita' delle arti marziali; i palazzi reali: dove la corruzione si consuma, mascherata
da tanto arcobaleno, che sembra solo voler nascondere le trame politiche piu' infime e deplorabili; la natura: coi suoi prati, fiori e piante, dove si consumano i piu' accesi e acerrimi duelli (indimenticabile, nonche' spettacolare,
la battaglia che si consuma nel verde lussureggiante della foresta cinese).
Un film sull'amore che vuole trionfare sopra tutto, al di la' della propria appartenenza ideologica, e che fa passare la guerra (argomento di partenza) in secondo piano.
Come si puo' resistere al piu' nobile e altruista dei sentimenti?
Un monito a tanti "duelli" che consumano le cronache di tutti i giorni e spesso la nostra vita quotidiana.
Potessero bastare queste due ore di film per calmare tanti animi abbagliati da ciechi sentimenti di odio e di rancore!
Forse tutti noi potremmo vivere piu' serenamente in un mondo piu' fraterno e solidale.
2
Comunque mi associo a quello che mi ha detto un mio amico (Caronte) per almeno 10 anni non voglio più vedere film cinesi di cappa e spada (a meno che non siamo quelli di tanti anni fa modello "Evil Cult - Le sette spade della vendetta"….l'unico bel film a cui ha partecipato Jet Li…e non venitemi a dire che "Hero" è bello perchè vi rido in faccia).
Basta mi hanno stufato sti cinesi volanti, è un film ridicolo e che mi banalizza anche i bei sentimenti che vorrebbe proporre.
Vado a rivedermi quel capolavoro di "The Killer" by John Woo; che non c'entra nulla con "Shi mian mai fu"
…pero' valori come l'amicizia e l'onore li senti sulla pelle sul serio e non sanno di plastica come nel film di zhang yimou
+Tristan+
-1
Personalmente ci ho messo un po di anni per apprezzare a pieno questo genere, mentre adoro da sempre in pratica altri generi del cinema asiatico, però alcuni commenti tipo basta co sti cinesi che volano li trovo un pò semplicistici. E' natuale che molti elementi tipici di questi film non appartanegono alla nostra sensibilità culturale e di spettatori, ma forse ci si dovrebbe sforzare di non farsi scudo dei propri gusti + consolidati!
Ma la questione è: il pubblico cinematografico italiano comincia ad apprezzare questi film o il successo derivi da una moda momentanea?
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Sono un apassionata di film orientali e devo dire che questo mi ha ha deluso.
ho avuto l'impressione di un film fatto "con leggerezza" fatto un pò così superficialmente, pensato solamente come prodotto da vendere al mercato occidentale, visto il successo di pubblico che ha avuto la Tigre e il dragone. Bellissima la fotografia, bellissimi gli attori e le scene dei combattimenti, però non ho sentito l'emozione, l'amore, il tormento di altri film (ripeto, prendo ad esempio ancora una volta La tigre e il dragone). Insomma un film confezionato corettamente, ma senza sentimento.
-1
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la fotografia stupenda e le coreografie spettacolari, la sceneggiatura è interessante ma scende notevolmente di tono rispetto a Hero per lasciare più spazio agli esercizi di stile di viedocamera e combattimenti.
comunque bello
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Il film è ben girato, molto "zen" "jin e jang", colori che belli, musiche belle e fino la metà è un bel film, ma dopo scade nello scontato e va a vestire i panni degli altri che lo hanno preceduto…peccato, comunque molto meglio di "Hero"
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-1
Comunque da vedere.
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Se hai un buon videonoleggio (ma dovrebbe trovarsi anche in biblioteca) ti consiglierei di recuperarlo perchè merita.
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Voto 7,5
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