L'orgoglio degli Amberson (The magnificent Ambersons) è un film in bianco e nero di genere drammatico della durata di . diretto da Orson Welles e interpretato da Tim Holt, Joseph Cotten, Dolores Costello, Agnes Moorehead, Anne Baxter, Ray Collins, Richard Bennett, Don Dillaway, Erskine Sanford, Gus Schilling.
Prodotto nel 1942 in USA.
Stabile rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàL'orgoglio degli Amberson ( 1942 )
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Trama
Le vicende di una ricca famiglia americana dell'Ottocento, tra amori, lutti e rancori. Tratto da una romanzo di Booth Tarkington.
La Recensione
Orson Welles: atto secondo
Una storia, come praticamente tutte quelle del Welles regista, che dipinge con agili plan e inquietanti campi lunghi la parabola discendente di un grand'uomo, di una grande famiglia, che cade in rovina per non essere riuscita ad adattarsi ad un mondo che cambiava.
Le Immagini 16 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 25 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (1)
SOGGETTO (1)
RECITAZIONE (10)
PRODUZIONE (2)
MONTAGGIO (3)
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MUSICHE (2)
Gli Articoli Altri articoli: 2 totali
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Rassegna Welles a Locarno: in scena gli Amberson
Approfondimento
Il 5 agosto la retrospettiva su Welles è proseguita con L'orgoglio degli Amberson, adattamento della novella di Booth Tarkington, forse uno dei lungometraggi più belli del regista.
06.08.2005
Curiosità Altre curiosità: 5 totali
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Specifiche tecniche
Girato in: 35 mm.
Proiettato in: 35 mm.
Rapporto immagine: 1,37 : 1.
Colore: bianco e nero.
Formato audio: Mono.
Lingua originale: inglese.
Frasi dal film Altre frasi dal film: 1 totali
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“ La magnificenza degli Ambersons ebbe inizio nel 1873. Il loro splendore perdurò in tutti gli anni che videro la loro cittadina allargarsi e offuscarsi fino a divenire una grande città. Una cittadina in cui, in quei giorni, tutte le donne che indossavano seta o velluto conoscevano tutte le donne che indossavano seta o velluto, e tutti riconoscevano i cavalli e la carrozza altrui. ”
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 4 totali
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Academy Awards (1943)
Oscar 1943: 4 nomination
- Nomination: Miglior film
- Nomination: Miglior attrice non protagonista - Agnes Moorehead
- Nomination: Miglior fotografia in bianco e nero - Stanley Cortez
- Nomination: Miglior scenografia in un film in bianco e nero - Albert S. D'Agostino, A. Roland Fields e Darrell Silvera
Incassi Vedi tutti
Budget stimato per il film: $ 850.000
6 Commenti
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1
per il finale è totalmente vero. però il girato è suo, mica di Wise. e secondo me rimane un film clamoroso, a livello sia narrativo che tecnico. poi che manchi della cattiveria pessimista di Welles, visto il finale da favola disneyana siamo d'accordo…
0
Sì per carità ci sono un paio di piani sequenza notevoli (almeno quelli non li hanno tagliati) e la fotografia e l'uso della profondità di campo in certe inquadrature è fenomenale. Anche se secondo me è un passo indietro rispetto alla incredibile potenza visionaria e esageratamente - in senso buono - barocca di Quarto potere, ma non si può avere tutto dalla vita:p.
Però il film in sè non lo considero di Welles e quel che è peggio mi ha detto davvero poco. Non mi viene nemmeno da dire che è frutto di un compromesso tra regista e produzione, perchè non ci vedo molto compromesso. Basta vederlo per capire che dopo le riprese sono arrivati quelli della RKO, hanno sbattuto Orson fuori dalla sala di montaggio e se la sono spassata col girato, mentre Welles picchiava contro la porta e gridava "lasciatelo stare"
0
è un passo verso una nuova maturità espressiva, con una regia più controllata e avvolgente, da grande romanzo dell'Ottocento
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In parte concordo, è adeguata alla materia. Ma a me piace il Welles "tecnicone" che prodiga dolly e pan focus a tutto spiano:p. Senza contare il fatto che, pur essendo la regia adeguata alla materia, ho sempre avuto la sensazione che Orson piegasse la materia a seconda di quello che voleva fare lui. Penso alle opere di Shakespeare che in mano a lui perdono quell'impostazione teatrale che sarebbe loro più funzionale. Almeno IMO.
1
Il lavoro di regia di Welles c'è e si vede, anche se meno rispetto al suo illustre predecessore: in questo film è solo voce narrante. Geniali i titoli di coda, dove lui stesso, tenendosi per ultimo, menziona prima il cast tecnico e poi quello attoriale (tutti bravissimi, dal fedele Joseph Cotten ad Anne Baxter).
Un capolavoro imperfetto che merita la visione!
P.S: se Welles avesse avuto maggiore controllo e fosse stato il protagonista, chissà, magari anche questo film sarebbe stato promosso a pieni voti. Amen.
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