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L'orgoglio degli Amberson (The magnificent Ambersons) è un film del 1942 diretto da Orson Welles
Popolarità

L'orgoglio degli Amberson 1942 )

L'orgoglio degli Amberson (The magnificent Ambersons) è un film in bianco e nero di genere drammatico della durata di . diretto da Orson Welles e interpretato da Tim Holt, Joseph Cotten, Dolores Costello, Agnes Moorehead, Anne Baxter, Ray Collins, Richard Bennett, Don Dillaway, Erskine Sanford, Gus Schilling.
Prodotto nel 1942 in USA.

83 MovieScore (?)
basato su 28 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Le vicende di una ricca famiglia americana dell'Ottocento, tra amori, lutti e rancori. Tratto da una romanzo di Booth Tarkington.

La Recensione

Orson Welles: atto secondo

Una storia, come praticamente tutte quelle del Welles regista, che dipinge con agili plan e inquietanti campi lunghi la parabola discendente di un grand'uomo, di una grande famiglia, che cade in rovina per non essere riuscita ad adattarsi ad un mondo che cambiava.

Orson Welles: atto secondo

Parlando de L'orgoglio degli Amberson in realtà si vorrebbe parlare di un altro film. Di quel film che Orson Welles aveva in mente e che mai potremo vedere sullo schermo. Le vicende che hanno portato al taglio di 33 minuti finali sono abbastanza note. Welles è al suo secondo film, all'apice della sua popolarità. Terminate le riprese, è costretto (gli scriverà Roosevelt di persona) ad andare a girare il carnevale di Rio, per quello che l'amministrazione americana concepiva come un documentario volto alla distensione delle relazioni panamericane. Il montaggio rimane in mano agli studi della Rko, la casa produttrice con ...
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Le Immagini 16 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 25 totali

Gli Articoli Altri articoli: 2 totali

  • Rassegna Welles a Locarno: in scena gli Amberson

    Approfondimento Rassegna Welles a Locarno: in scena gli Amberson

    Il 5 agosto la retrospettiva su Welles è proseguita con L'orgoglio degli Amberson, adattamento della novella di Booth Tarkington, forse uno dei lungometraggi più belli del regista.

    06.08.2005

Curiosità Altre curiosità: 5 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 35 mm.
    Proiettato in: 35 mm.
    Rapporto immagine: 1,37 : 1.
    Colore: bianco e nero.
    Formato audio: Mono.
    Lingua originale: inglese.

Frasi dal film Altre frasi dal film: 1 totali

  • “ La magnificenza degli Ambersons ebbe inizio nel 1873. Il loro splendore perdurò in tutti gli anni che videro la loro cittadina allargarsi e offuscarsi fino a divenire una grande città. Una cittadina in cui, in quei giorni, tutte le donne che indossavano seta o velluto conoscevano tutte le donne che indossavano seta o velluto, e tutti riconoscevano i cavalli e la carrozza altrui. ”

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 4 totali

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 850.000

6 Commenti

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Nov. 19, 2010, 1:28 p.m. - Staff
    Spiacente, ma il mio giudizio sul film non è positivo. Non si tratta di un brutto film, tutto sommato è buono, ma non l'ho trovato assolutamente il capolavoro che si dice, anzi. Attribuisco principalmente i difetti ai tagli applicati dalla produzione, L'orgoglio degli Amberson è stato selvaggiamente amputato e si vede fin troppo in diversi punti, a pensare a quello che avrebbe potuto essere nella visione del regista sinceramente mi scende un tantino la catena. Se devo vederlo come film e basta è più che discreto, senza particolari guizzi, ma visibilmente datato e un po' troppo paternalistico. Se devo vederlo come opera di Welles meglio che non dico nulla. Anzi qualcosa dico: non è un film di Welles. E' un film di Robert Wise, Mark Robson e soprattutto della RKO.

    1

  • Pike Bishop Pike Bishop
    Nov. 19, 2010, 1:32 p.m. - Staff
    E' un film di Robert Wise, Mark Robson e soprattutto della RKO.


    per il finale è totalmente vero. però il girato è suo, mica di Wise. e secondo me rimane un film clamoroso, a livello sia narrativo che tecnico. poi che manchi della cattiveria pessimista di Welles, visto il finale da favola disneyana siamo d'accordo…

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Nov. 19, 2010, 1:45 p.m. - Staff
    per il finale è totalmente vero. però il girato è suo, mica di Wise. e secondo me rimane un film clamoroso, a livello sia narrativo che tecnico. poi che manchi della cattiveria pessimista di Welles, visto il finale da favola disneyana siamo d'accordo…


    Sì per carità ci sono un paio di piani sequenza notevoli (almeno quelli non li hanno tagliati) e la fotografia e l'uso della profondità di campo in certe inquadrature è fenomenale. Anche se secondo me è un passo indietro rispetto alla incredibile potenza visionaria e esageratamente - in senso buono - barocca di Quarto potere, ma non si può avere tutto dalla vita:p.
    Però il film in sè non lo considero di Welles e quel che è peggio mi ha detto davvero poco. Non mi viene nemmeno da dire che è frutto di un compromesso tra regista e produzione, perchè non ci vedo molto compromesso. Basta vederlo per capire che dopo le riprese sono arrivati quelli della RKO, hanno sbattuto Orson fuori dalla sala di montaggio e se la sono spassata col girato, mentre Welles picchiava contro la porta e gridava "lasciatelo stare"smile.

    0

  • Pike Bishop Pike Bishop
    Dic. 5, 2010, 8:21 p.m. - Staff
    Anche se secondo me è un passo indietro rispetto alla incredibile potenza visionaria e esageratamente - in senso buono - barocca di Quarto potere


    è un passo verso una nuova maturità espressiva, con una regia più controllata e avvolgente, da grande romanzo dell'Ottocento smile

    -1

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Dic. 5, 2010, 10:19 p.m. - Staff
    è un passo verso una nuova maturità espressiva, con una regia più controllata e avvolgente, da grande romanzo dell'Ottocento smile


    In parte concordo, è adeguata alla materia. Ma a me piace il Welles "tecnicone" che prodiga dolly e pan focus a tutto spiano:p. Senza contare il fatto che, pur essendo la regia adeguata alla materia, ho sempre avuto la sensazione che Orson piegasse la materia a seconda di quello che voleva fare lui. Penso alle opere di Shakespeare che in mano a lui perdono quell'impostazione teatrale che sarebbe loro più funzionale. Almeno IMO.

    1

  • Damiax Damiax
    Dic. 29, 2011, 6:15 p.m.
    Visto stamattina su Studio Universal: a me è piaciuto molto, una delle migliori opere seconde della storia del cinema, anche se i livelli di Quarto Potere sono lontani anni luce (lì c'era un maggiore budget, ma Welles aveva anche un maggiore se non totale controllo sul film, senza dimenticare che era il magistrale attore protagonista).
    Il lavoro di regia di Welles c'è e si vede, anche se meno rispetto al suo illustre predecessore: in questo film è solo voce narrante. Geniali i titoli di coda, dove lui stesso, tenendosi per ultimo, menziona prima il cast tecnico e poi quello attoriale (tutti bravissimi, dal fedele Joseph Cotten ad Anne Baxter).
    Un capolavoro imperfetto che merita la visione!
    P.S: se Welles avesse avuto maggiore controllo e fosse stato il protagonista, chissà, magari anche questo film sarebbe stato promosso a pieni voti. Amen.

    0

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