Jack e Jill (Jack and Jill) è un film del 2011 diretto da Dennis Dugan
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Jack e Jill 2011 )

Rassegna stampa per il film Jack e Jill (Jack and Jill) del 2011, diretto da Dennis Dugan e interpretato da Adam Sandler, Katie Holmes, Allen Covert, Nick Swardson, Eugenio Derbez, Valerie Mahaffey, Geoffrey Pierson, Rohan Chand.
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  • movie score 43

La nostra recensione

Vite da gemelli

di pubblicata il 13 febbraio 2012

Che si tratti di un effettivo legame genetico o di una semplice leggenda metropolitana, è risaputo che i fratelli gemelli sono dotati di poteri eccezionali. Abituate a condividere e coabitare ancor prima della nascita, queste coppie esclusive sviluppano linguaggi segreti e una sensibilità quasi ultrasensoriale per captare gli stati d'animo dell'altro. Una sorta di unione atavica che tutti unisce indistintamente, fatta eccezione per Jack e Jill. Dopo essere cresciuti nel Bronx costantemente uno accanto all'altro, i due ...

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Rassegna stampa

  • Jack e Jill - la recensione

    di Matteo De Simei - ondacinema.it pubblicata il 29 febbraio 2012

    In una versione italiana purtroppo menomata dal doppiaggio di Sandler-Jill (volutamente reso insopportabile?) "Jack e Jill" si rivela un prodotto mediocre realizzato su misura per le capacità interpretative del comico newyorkese e per il miracolo del computer, fautore di gag altrimenti impossibili da ricreare. Benché qualche risata la strappi, stiamo parlando di una pellicola che potrebbe benissimo essere evitata.

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  • Jack e Jill - la recensione

    di Edoardo Becattini - MyMovies.it pubblicata il 20 febbraio 2012

    Assolutamente nullo come commedia, Jack and Jill funziona infatti solo come monumento di Sandler e come documento del suo peso nella pop culture statunitense. L'attore newyorkese costruisce attorno a sé una parata di testimonial e di marchi famosi, che vanno a puntellare una storia in verità più patetica che divertente, ma comunque capace di trascinare tanto la gente comune (le interviste ai gemelli che aprono e chiudono il film) che le più importanti celebrità. Stelle dello sport in panchina come John McEnroe e Shaquille O'Neal, amici in visita di cortesia come Johnny Depp e Dana Carvey, perfino un mostro sacro dell'Actor's Studio come Al Pacino. Quest'ultimo fa ben più di una semplice comparsata e sta al gioco al punto da ridicolizzare la sua icona di furioso attore shakespeariano vendendosi per un caffè e una ciambella da Dunkin' Donuts.
    L'aura dell'attore di Scarface e del Padrino non riveste certamente il film di un nuovo valore, ma serve a ricordarci, a più di cinquant'anni dai due musicisti travestiti di Billy Wilder, che nessuno è perfetto: né i film né gli attori, ma solamente il loro ascendente.

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  • Jack e Jill - la recensione

    di Roberto Nepoti - La Repubblica pubblicata il 17 febbraio 2012

    La povera commedia rotola avanti tra tempeste intestinali ed equivoci vari fino al solito epilogo moraleggiante sul valore della famiglia. Particolarmente sgradevoli Adam in abiti femminili e Al, che fa la parodia di se stesso (si spera...) come semirimbambito.

  • Jack e Jill - la recensione

    di Angela Prudenzi - Cinematografo.it pubblicata il 15 febbraio 2012

    Jack e Jill non è un film per palati raffinati, privo com'è di dialoghi sofisticati e di comicità politicamente corretta e al contrario infarcito di battute maleducate e corporalità di grado zero. In breve una delizia per chi sa ridere anche delle volgarità senza sentirsi in colpa, una tortura per i campioni di buone maniere.

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  • Jack e Jill - la recensione

    di Carola Proto - Comingsoon.it pubblicata il 14 febbraio 2012

    La sua ambizione, infatti, è unicamente quella di imporsi come un "feel good movie", nella fattispecie una buona commedia demenziale capace di offrire qualche spunto di riflessione. Ora, se non si considerano alcune scene in cui Jill si confronta con l'altro sesso, questo obiettivo non viene raggiunto, perché una commedia demenziale senza arguzia, scorrettezza e cattiveria proprio non funziona. Sembra che Dennis Dugan abbia dimenticato queste regole del gioco e che abbia anche perso fiducia nell'intelligenza dello spettatore, a cui dà in pasto situazioni comiche piuttosto basiche. O forse la colpa è della lezioncina morale che la storia raccontata vorrebbe impartire e che finisce per spingere il film verso una deriva buonista.

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  • Jack e Jill - la recensione

    di Francesco Lomuscio - FilmUp.com pubblicata il 09 febbraio 2012

    Operazione che, penalizzata in primis proprio dal personaggio di Jill, la cui martellante logorrea finisce soltanto per irritare lo spettatore, si basa su una sceneggiatura - a firma dello stesso Sandler insieme a Steve Koren - quasi del tutto incapace di strappare risate, tra facile ricorso a peti e momenti che nulla hanno a che vedere con il resto della vicenda (si pensi soltanto alla seppur divertente gag dei pesi).
    Fino al prevedibilissimo messaggio riguardante l'importanza della famiglia unita, posto a chiudere quello che, al di là della bella colonna sonora di vecchi hit (si spazia da "I got you babe" di Sonny & Cher a "I'm a believer" dei Monkees, passando per "The wanderer" di Dion & The Belmonts), rientra di sicuro - insieme a "Zohan-Tutte le donne vengono al pettine" (2008) - tra i più noiosi e meno riusciti lungometraggi della filmografia del comico di Brooklyn.

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