Recensione I mercenari 2 (2012)
The boys are back in town (again)
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Il primo I mercenari era un omaggio affettuoso - ma anche autoironico e perfino a tratti impietoso nei confronti del decadimento fisico dei suoi protagonisti - nei confronti della vecchia scuola del cinema d'azione, decisamente più genuina e sanguigna se contrapposta alla deriva asettica e virtualizzante del nuovo action di matrice prevalentemente fantastica e supereroistica. Questo seguito (sarà perché adesso alla macchina da presa c'è il giovane Simon West, responsabile di titoli come Con Air e Lara Croft: Tomb Raider; sarà perché dopo il successo del film precedente è andata inevitabilmente persa l'impronta naif e ingenua dell'originale) invece travalica il confine della sospensione di incredulità e si abbandona esclusivamente al gioco dei rimandi autoreferenziali a uso e consumo dei fan; facendo perdere l'umanità ai personaggi e trasformandoli soltanto in una sorta di "citazioni viventi".
Emblema di questa vocazione citazionista - che assurge quasi a compendio enciclopedico di un intero genere - è la volontà di includere in un unico film tutti i principali esponenti del cinema action anni Ottanta. Non solo, dunque, in questo secondo capitolo viene dato maggior risalto alle figure di Mr. Church (Bruce Willis) e Trench Mauser (Arnold Schwarzenegger), che nel film precedente si limitavano a una veloce comparsata; ma fanno il loro ingresso in scena anche Jean-Claude Van Damme, decisamente a suo agio nel ruolo dell'antagonista Jean Vilain (cattivo fumettistico desideroso di far scoppiare una guerra nucleare vendendo cinque tonnellate di plutonio russo) e soprattutto il leggendario Chuck Norris, le cui improvvise apparizioni da deux ex machina rimandano inevitabilmente all'immaginario mitico ormai creatosi attorno alla sua figura. La squadra dei mercenari, invece, oltre ai veterani Sylvester Stallone, Jason Statham, Jet Li (in una fugace apparizione), Dolph Lundgren (qui ancora più grottesco che nel primo film), Terry Crews e Randy Couture, si rimpolpa di due nuovi membri, il Liam Hemsworth di Hunger Games e la cinese Yu Nan, che abbassano di certo l'età media del gruppo ma purtroppo non ne incrementano il carisma.
A guidare il sequel è esclusivamente l'elementare logica dell'accumulo esponenziale: più personaggi, più azione, più sangue, più esplosioni, più sparatorie, in un crescendo culminante in un finale dinamitardo che vede i nostri eroi riuniti sotto il segno della distruzione di un aeroporto. Poco importa se non rimane nient'altro oltre agli inseguimenti sui carri armati, agli attacchi a bordo di aerei muniti di mitraglie e lanciamissili, e agli agguati in scenari stranianti, come la ricostruzione di una cittadina americana anni Cinquanta nel bel mezzo della campagna sovietica. Canto del cigno di un cinema che non può esistere più (perché l'età dell'innocenza dei Rocky e dei Rambo è ormai tramontata definitivamente sotto il peso dell'ipercitazionismo tarantiniano), I mercenari 2 saprà però farsi apprezzare dai fan irriducibili, che bramano esclusivamente l'azione esagitata e l'umorismo grezzo e caciarone da B-movie.
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I mercenari 2
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- Film del 2012
- Generi: azione
- Regia di: Simon West
- Cast: Sylvester Stallone, Jason Statham, Jet Li
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