Recensione Project X - una festa che spacca (2012)
That's a Party!
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Grazie ad un incasso che supera i cinquanta milioni di dollari solamente negli Stati Uniti, Project X - una festa che spacca non può che essere considerato un progetto economicamente vincente. Un risultato che Il Re della nuova commedia irriverente Todd Phillips sapeva fin dall'inizio di non poter assolutamente mancare. Infatti, con la collaborazione di Nima Nourizadeh alla regia ed un cast di giovani esordienti, il produttore di Una notte da leoni ha messo in scena lo spettacolo giusto destinato ad attrarre l'attenzione di un pubblico preciso e anagraficamente ben definito. Messe da parte, però, riflessioni sul valore economico del film e sulla sua capacita di rispecchiare la quotidianità e i desideri degli spettatori più giovani, vale la pena interrogarsi sulle sue qualità artistiche o, più correttamente, sulla loro totale assenza. Perché, nonostante si possa facilmente credere il contrario, anche ad una commedia demenziale è chiesto di rispettare alcune aspettative, prima fra tutte il divertimento leggero senza troppe pretese. E, fatta eccezione per alcuni rari momenti difficili da ricordare, Project X fallisce proprio nella costruzione delle situazioni comiche, trasformandole in un irritante susseguirsi d'esagerazioni capaci di far apparire i goliardici universitari di Animal House come delle matricole innocenti ed inesperte
Il sesso esplicito, il linguaggio costantemente eccessivo, l'uso di alcol, l'entusiasmo di massa per un'insperata dose di LSD e la totale assenza di freni non sarebbero di per se degli elementi dissacranti per il cinema teen. Quello che lascia perplessi e dubbiosi è piuttosto la leggerezza con cui vengono utilizzati per costruire il mito della popolarità, meta spesso irraggiungibile e stato necessario per sopravvivere dignitosamente alle pressioni sociali delle high school. Lontano dall'ingenuità imbranata dei ragazzi di American Pie e dalle avventure più adulte di Bradley Cooper e compagni, la nuova creatura di Philips si addentra così in un territorio potenzialmente pericoloso affermando che non può esserci divertimento senza sballo e fama senza eccessi. E' per questo che, nel mondo privo di regole di Project X per conquistare i favori sessuali della ragazza più ambita della scuola è plausibile, anzi inevitabile, mettere a ferro e fuoco un intero quartiere senza troppi ripensamenti. Tutto questo, senza fare eccezione per una regia volutamente giovane realizzata con camera a spalla ed effetti da video clip, non solo non intrattiene ma fa sentire prepotentemente la nostalgia degli adolescenti ugualmente problematici ma sicuramente meno disorientati di John Hughes.la pagella della redazione
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Project X - una festa che spacca
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- Film del 2012
- Generi: commedia
- Regia di: Nima Nourizadeh
- Cast: Thomas Mann, Oliver Cooper, Jonathan Daniel Brown
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