Sorrentino da New York
Scelga una scena del suo film e ci spieghi perchè.
Se dovessi scegliere una scena del mio film, sarebbe una scena che apparentemente non ha significato. Il cinema invecchia e mi piace sempre di più inserire fatti e momenti inutili nelle storie che racconto, perchè può non sembrare così al momento ma costruiscono qualcosa, restituiscono un ritratto a tutto tondo del personaggio.
Perchè ha scelto la Svizzera?
Le conseguenze dell'amore è un film che fa del mistero e del segreto la sua essenza. La Svizzera è il luogo più misterioso e segreto che si possa immaginare... così come la mafia è l'organizzazione misteriosa e segreta per antonomasia.
É noto che l'idea per la sceneggiatura l'ha avuta nella hall di un albergo...
Sì, l'idea del film è nata nella hall di un albergo: ero in Brasile ma avrei potuto trovarmi in qualunque altro posto del mondo, mi trovavo lì per un festival... evidentemente più noioso di altri se il bar dell'albergo era da me considerato un posto interessante! Osservavo degli uomini d'affari accanto a me: mi sono divertito a pensare e costruire la loro biografia. Poi ho immesso la mafia in ciò che immaginavo...
Cosa pensa dei festival cinematografici? Che importanza rivestono per la promozione di un film?
Essere scelti ad un festival è motivo di gioia ma non bisogna essere ingordi e voler vincere ad ogni costo. I Festival aiutano film come il mio, che non è interpretato da attori che riempiono le sale solo con il loro nome. Altri film non hanno alcun bisogno di andare ai festival.
0 Commenti
| Commenta: |
|---|
Paolo Sorrentino
-
- Luogo di nascita: Napoli, Italia
- Data di nascita: 31 maggio 1970
ALTRI COLLEGAMENTI
Gli articoli più letti
-
La colonna sonora de Il grande Gatsby
Se nella prima parte della pellicola, forse anche a causa di un certo distacco nella narrazione, l'anacronismo del commento hip-hop alle sequenze di danze, eccessi e libagioni stride anche ai sensi dello spettatore non nuovo al cinema di Luhrmann, con l'avanzare della pellicola la visione si ricompone e anche questa volta riesce quel miracolo universalizzante che ha caratterizzato le più riuscite opere del regista australiano.
-
Le danze della decadenza - Recensione Il grande Gatsby (2013)
Il lungo razzle dazzle con cui si apre il film non riesce - nonostante l'indubbio sfarzo e l'incredibile lavoro di scenografi e costumisti - ad introdurci alle atmosfere dell'epoca, ma piuttosto crea un quasi oltraggioso contrasto con il voice over fitzgeraldiano e con il tono malinconico che la pellicola comincia ad assumere soltanto con l'entrata in scena di Leonardo DiCaprio.
-
Dawson's Creek, l'eredità della serie 10 anni dopo l'addio a Capeside
A 10 anni dalla messa in onda della series finale, cosa resta di Dawson's Creek? La svolta nelle carriere dei membri del cast, ma anche l'eredità del teen drama meno rivoluzionario, ma maggiormente significativo degli ultimi anni.
-
Il trono di spade - 3x07: The Bear and the Maiden Fair
Episodio ricco di dialoghi incisivi e di elementi romantici, The Bear and the Maiden Fair: ma su tutti gli idillii de Il trono di spade incombe, manco a dirlo, l'inverno che sta arrivando. Fa fede la firma in calce a questa teleplay, quella di George R.R. Martin.
-
Cannes 2013: Il cast de Il grande Gatsby inaugura il Festival
Baz Luhrmann presenta il suo film alla stampa europea accompagnato dalle star Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Carey Mulligan.
-
Capitan Harlock, pirata 3D
-
Vivere nella paura - Recensione Heli (2013)
-
The Bling Ring: Sofia Coppola ed Emma Watson bad girls a Cannes
-
Fashion Crime - Recensione The Bling Ring (2013)
-
Macchine veloci, genti più capaci - Recensione Fast and Furious 6 (2013)
