Recensione This is England (2006)

Una storia dura, narrata con sorprendente naturalezza, grazie allo straordinario Tommo, ma anche grazie al resto del cast e al piglio registico di Meadows, immediato, viscerale, sincero.

Shane + Tom = Shaun

Shane + Tom = Shaun. Una formula molto semplice e moltp personale è alla base dell'efficacia di This Is England, uno dei film più applauditi del concorso internazionale alla prima Festa del Cinema di Roma. Shane è Shane Meadows, uno tra i più brillanti giovani registi della scena inglese contemporanea, che si guarda indietro e si ritrova ragazzo nei primi anni '80, e riscopre la sua solitudine, i suoi sogni, e un trauma che lo ha segnato. Tom è l'esordiente Thomas Turgoose, un ragazzino difficile, cui è stato diagnosticato un deficit dell'attenzione, su cui Meadows ha scelto di puntare, rischiando molto, e vincendo la scommessa: perché il risultato è Shaun, piccolo e incredibile eroe di un film emozionante che ha in sé il passato di Shane e il presente di Tommo.


L'anno è il 1983. L'Inghilterra è agitata dalla situazione in politica estera, con la missione voluta dalla Thatcher per la riconquista delle isole Falkland, invase da un contingente militare argentino. L'azione è costata la vita al padre di Shaun, che ora vive con la madre in una cittadina britannica e non si dà pace della perdita del genitore. Il suo disagio si riflette su ogni aspetto della sua vita: Shaun, preso di mira dai compagni di scuola, sfuggito dagli adulti, cerca la solitudine tra lunghi giri in bicicletta e silenziosi giochi sulla spiaggia. Fino a che non incontra Woody e i suoi amici, un gruppo di giovanissimi skinhead prima maniera, figli di proletari, amanti dello ska, del reggae e del divertimento, di cui fa parte anche Milky, un ragazzo di colore. Oltre ad avere finalmente degli amici, Shaun scopre in Woody un positivo modello maschile, ed esplora l'amore grazia alla bizzarra Smell. Ma l'idillio s'interrompe quando Combo, che ha iniziato Woody e i suoi alla cultura skinhead, esce di prigione e torna in città convertito al nuovo corso del movimento, violento, razzista, nazionalista e politicamente affine al Fronte Nazionale. Shaun, affascinato da una figura virile e carismatica in cui riconosce un padre da rendere orgoglioso, è soggiogato da Combo e si allontana da Woody per lui. Il suo sarà un percorso doloroso che culminerà con lo shock di una terrificante esplosione di violenza di Combo, ma anche con una nuova consapevolezza di sé che gli dona la capacità di dire finalmente addio al padre morto.

Una storia dura, quindi, ma narrata con sorprendente naturalezza, grazie allo straordinario Tommo, ma anche grazie al resto del cast - merita una menzione Stephen Graham, spontaneo e formidabile in un ruolo, quello di Combo, che definire difficile è riduttivo - e al piglio registico di Meadows, immediato, viscerale, sincero. Il tutto accompagnato dalle musiche di Ludovico Einaudi, che hanno la raffinatezza che serve a commentare una vicenda tanto personale eppure coinvolgente. Se c'è un film di cui di cui i selezionatori del primo concorso della neonata Festa di Roma possono andare orgogliosi, questo film è This Is England.

Movieplayer.it

4.0/5