Recensione About Face - Dietro il volto di una top model (2012)
Le più belle del reame
VIDEO
Ormai lontane, senza alcun rimpianto, dai fasti passati, riprese in primissimo piano su sfondo nero, queste icone di stile raccontano il loro tempo, gli anni '50 della Haute Couture e gli anni '80 del boom del pret à porter, e il loro spazio/palcoscenico. C'è la New York di Andy Warhol e soci, in cui scorrazzavano Debbie Harry e Madonna; si intravede la Milano da bere, patria del made in Italy. Pochi gli accenni all'AIDS e alla droga, i due 'mostri' che in poco tempo hanno dato il colpo di spugna ad un'età spensierata, forse più tragica ed effimera di quello che si potesse pensare. Se il lavoro di mannequin veniva equiparato a quello della prostituta (questo il timore delle loro mamme...), col passare degli anni ha acquisito sempre maggiore dignità ed importanza, un mestiere con dei canoni ben precisi, regole ferree (chiedere ad Eileen Ford, titolare della più prestigiosa agenzia di modelle) e leggi a volte spietate. Chi decideva di affrontare le passerelle o di posare per i fotografi acquistava indipendenza economica e nel migliore dei casi una propria solidissima identità lavorativa (China Machado, la modella preferita di Avedon è diventata editor di Harper's Bazaar, al pari della omologa di Vogue, Grace Coddington, che abbiamo conosciuto nel documentario The September Issue). Di modesta rilevanza dal punto di vista strettamente documentaristico - troppo esiguo il materiale mostrato, solo qualche scatto e copertina, pochi filmati e spot, tra cui quello scandaloso di Brooke Shields per i jeans di Calvin Klein - il lavoro di Greenfield-Sanders spicca il volo quando a parlare sono le splendide protagoniste.
Non tutti gli interventi riescono ad essere acuti ed incisivi, ma il volto austero di Carmen Dell'Orefice, l'intelligenza e l'ironia di Isabella Rossellini, la travolgente sensualità di Jerry Hall, la follia di Pat Cleveland (la top che danzava sulla passerella), bastano a tenere incollati gli spettatori al grande schermo e soprattutto bastano per far comprendere che dietro a quei volti armonici, orgogliosamente segnati dal tempo, ci sia stato e c'è tuttora, qualcosa di sostanziale; qualcosa che ha cancellato perfino quella specie di inutile vittimismo che spesso colpisce le donne molto belle, preoccupate di giustificare sempre e comunque il loro aspetto fisico con ragionamenti iperbolici. Oggi, realisticamente, sanno tutte di essere state dei 'mezzi' utilizzati dalla grande industria della moda per vendere di più. Le più intelligenti di loro, però, convinte che l'esteriorità non sarebbe esistita senza una grande personalità, sono state in grado di non soccombere davanti a quel meccanismo feroce, realizzandosi anche in altro modo. Diventando attrici, ad esempio, non sempre con risultati degni di nota, o semplicemente spegnendo tutti i riflettori per tornare ad una vita 'normale'. In certi casi cercavano solo qualcuno che fosse in grado di decrittare i loro segreti più reconditi, quei pigmalioni, ( Richard Avedon, Bruce Webber, Irving Penn, solo per citarne alcuni), che sapevano privarle di paure e insicurezza (ebbene sì, avevano il timore di essere brutte), per immortalarle in uno scatto. Nessuna però ha avuto l'ardire di innamorarsi davvero della macchina fotografica, né di sentirsi amata sul serio da quella macchina speciale che ferma il tempo.la pagella della redazione
0 Commenti
| Commenta: |
|---|
About Face - Dietro il volto di una top model
-
- Film del 2012
- Generi: documentario
- Regia di: Timothy Greenfield-Sanders
- Cast: Kim Alexis, Carol Alt, Marisa Berenson
Gli articoli più letti
-
Negli occhi di chi guarda - Recensione La grande bellezza (2013)
E' un film disorganico, opulento, frammentario e sfacciato, ma anche bello da ridurti in lacrime, questo omaggio alla Capitale firmato da Paolo Sorrentino.
-
Capitan Harlock, pirata 3D
Presentato in anteprima a Cannes 2013 un estratto di 15 minuti del nuovo film in CGI dedicato al personaggio di Leiji Matsumoto, da settembre sugli schermi giapponesi.
-
Macchine veloci, genti più capaci - Recensione Fast and Furious 6 (2013)
Il sesto episodio della saga iniziata nel 2001 non tradisce la sua vocazione: c'è l'azione, in dosi sempre più robuste, c'è il piacere per il fan di ritrovare i personaggi a cui è affezionato, e c'è in più una componente grottesca e autoironica, con sequenze d'azione sempre più disancorate dalla credibilità.
-
Wanna Fight? - Recensione Solo Dio perdona (2013)
Il nuovo film di Refn in concorso a Cannes 2013 sovverte le aspettative e spiazza, ma presenta aspetti che lo rendono comunque interessante.
-
Vivere nella paura - Recensione Heli (2013)
Heli non si può considerare riuscito per la sua incapacità di creare un legame empatico con i personaggi che lo animano, per il non riuscire a suscitare tristezza e sofferenza per quello che vivono, senza andare oltre l'inevitabile pugno nello stomaco per il modo in cui la violenza è rappresentata.
-
Buffy: dieci anni dopo, l'inimitabile Cacciatrice
-
The Bling Ring: Sofia Coppola ed Emma Watson bad girls a Cannes
-
Fashion Crime - Recensione The Bling Ring (2013)
-
The Times They Are A-Changin' - Recensione Inside Llewyn Davis (2013)
-
Upfronts 2013: vampiri, alieni e mutanti per la CW
