Recensione La fuga di Martha (2011)
Paranoia da culto
VIDEO
La povera Martha è infatti una ragazza appena ventenne che torna a farsi viva presso la sorella più grande Lucy (Sarah Paulson) dopo che per due anni non ha dato nessuna notizia di sé: Lucy nel frattempo si è sposata con Ted (Hugh Dancy) ed è andata avanti con la sua vita, ma è talmente felice di rivedere la sorellina (verso la quale ha un evidente senso di colpa) che si accontenta delle poche ed ermetiche risposte che riceve e non si preoccupa di quello che può essere avvenuto in questi lunghi mesi di assenza. Per Martha invece è ben più difficile dimenticare, visto che proviene da una lunga permanenza in una vera e propria setta in cui giovani donne e uomini seguono i dettami di un uomo senza scrupoli di nome Patrick che fa a tutti loro da padre spirituale (un inquietante John Hawkes, al secondo successo Sundance consecutivo, dopo Un gelido inverno dello scorso anno).
Con i ricordi che pian piano incominciano ad affiorare nella mente di Martha, sale l'inquietudine nelle persone che sono al suo fianco ma anche presso gli spettatori sempre più risucchiati in un vortice affascinante di immagini, sensazioni e paure che convergono in un finale che lascia poca speranza, soprattutto per l'evidente incapacità da parte di Martha di reagire, ancora persa in quel labirinto di nomi, regole, responsabilità lasciatole dal lavaggio di cervello subito in tanti mesi: Martha, Marcy May, Marlene; madre, amante, sorella, figlia; leader, guida, vittima; forte e fragile, sana e pazza al tempo stesso; il personaggio interpretato dalla Olsen riesce ad essere tutto questo in un film che ha però un'unica grande protagonista, la paranoia, raramente illustrata tanto bene sul grande schermo.la pagella della redazione
0 Commenti
| Commenta: |
|---|
La fuga di Martha
-
- Film del 2011
- Generi: drammatico, thriller
- Regia di: T. Sean Durkin
- Cast: Elizabeth Olsen, Christopher Abbott, Brady Corbet
ALTRI COLLEGAMENTI
- edizione: Cannes 2011 - Cannes Film Festival
Gli articoli più letti
-
La colonna sonora de Il grande Gatsby
Se nella prima parte della pellicola, forse anche a causa di un certo distacco nella narrazione, l'anacronismo del commento hip-hop alle sequenze di danze, eccessi e libagioni stride anche ai sensi dello spettatore non nuovo al cinema di Luhrmann, con l'avanzare della pellicola la visione si ricompone e anche questa volta riesce quel miracolo universalizzante che ha caratterizzato le più riuscite opere del regista australiano.
-
Le danze della decadenza - Recensione Il grande Gatsby (2013)
Il lungo razzle dazzle con cui si apre il film non riesce - nonostante l'indubbio sfarzo e l'incredibile lavoro di scenografi e costumisti - ad introdurci alle atmosfere dell'epoca, ma piuttosto crea un quasi oltraggioso contrasto con il voice over fitzgeraldiano e con il tono malinconico che la pellicola comincia ad assumere soltanto con l'entrata in scena di Leonardo DiCaprio.
-
Dawson's Creek, l'eredità della serie 10 anni dopo l'addio a Capeside
A 10 anni dalla messa in onda della series finale, cosa resta di Dawson's Creek? La svolta nelle carriere dei membri del cast, ma anche l'eredità del teen drama meno rivoluzionario, ma maggiormente significativo degli ultimi anni.
-
Il trono di spade - 3x07: The Bear and the Maiden Fair
Episodio ricco di dialoghi incisivi e di elementi romantici, The Bear and the Maiden Fair: ma su tutti gli idillii de Il trono di spade incombe, manco a dirlo, l'inverno che sta arrivando. Fa fede la firma in calce a questa teleplay, quella di George R.R. Martin.
-
Cannes 2013: Il cast de Il grande Gatsby inaugura il Festival
Baz Luhrmann presenta il suo film alla stampa europea accompagnato dalle star Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Carey Mulligan.
-
Capitan Harlock, pirata 3D
-
Vivere nella paura - Recensione Heli (2013)
-
The Bling Ring: Sofia Coppola ed Emma Watson bad girls a Cannes
-
Fashion Crime - Recensione The Bling Ring (2013)
-
Macchine veloci, genti più capaci - Recensione Fast and Furious 6 (2013)
