Recensione Quell'idiota di nostro fratello (2011)
Giovane, carino, disoccupato
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A Quell'idiota di nostro fratello, commedia di Jesse Peretz, bassista e fondatore dei Lemonheads, non mancherebbero certo gli elementi per essere definita interessante e sono probabilmente gli stessi che ne hanno decretato il grandissimo successo in patria (circa 25 milioni di dollari guadagnati a fronte dei 5 milioni investiti per produrla), dopo la presentazione al Sundance Film Festival del 2011. In primis la figura del protagonista, un amabile candido la cui sincerità disarma e mette in crisi il prossimo, ben interpretato da Paul Rudd, attore che non si è mai consacrato definitivamente, ma che in questo contesto riesce ad essere molto efficace, sfruttando appieno il physique du rôle; poi una storia fresca e simpatica, raccontata con un umorismo leggero, un apologo sul quel grande mistero che è l'essere fratelli. Figli degli stessi genitori, cresciuti in un habitat uguale, ognuno riesce ad essere diverso dall'altro, sviluppando delle qualità peculiari o nel peggiore dei casi non sviluppandone affatto, con tutte le piccole e grandi crisi che questo porta con sé.
Eppure la sensazione è che il film non riesca ad andare al di là del racconto carino, concedendosi solo alcuni attimi divertenti, ma restando sempre in superficie e, quand'anche non fosse necessario un eccessivo approfondimento, appigliandosi a certe situazioni tipiche da cinema indie (la descrizione dei riti di una famiglia disfunzionale, la programmatica ingenuità del protagonista, opposta nettamente al resto del mondo) per strappare una risata che non arriva. Il trio di nevrotiche sorelle, poi, è un concentrato dei più triti cliché cinematografici sulle donne, un distillato di stereotipi difficile da digerire; inserite in uno script dagli sviluppi quanto mai prevedibili, l'elegantissima e fredda redattrice di Vanity Fair innamorata del migliore amico, l'intellettuale depressa e malmaritata, la strampalata attrice-modella lesbica, nell'ordine Elizabeth Banks, Emily Mortimer e Zooey Deschanel, non riescono a dare alla storia quella verità che conferisce bellezza anche al più semplice dei film. Scritta a quattro mani dalla sorella del regista, Evgenia Peretz, e dal marito David Schisgall, la sceneggiatura regala davvero pochi momenti memorabili, tutti legati alla goffa simpatia di Rudd e alle operazioni di 'liberazione' del cane Obi Wan Kenobi, ma non trova nella regia un adeguato contraltare in grado di metterli in risalto.la pagella della redazione
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Quell'idiota di nostro fratello
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- Film del 2011
- Generi: commedia
- Regia di: Jesse Peretz
- Cast: Paul Rudd, Elizabeth Banks, Zooey Deschanel
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