Recensione Biancaneve e il cacciatore (2012)
Chi è la più fantasy del reame?
VIDEO
Naturalmente non poteva mancare all'appuntamento con il grande schermo nemmeno Biancaneve, in assoluto una delle favole trasposte con maggior frequenza al cinema (in tutte le salse, incluse la parodia e l'erotico) e una di quelle più impresse nell'immaginario collettivo, soprattutto per via dell'immortale film d'animazione Disney del 1937. L'annata cinematografica in corso ci ha riservato addirittura un doppio appuntamento con l'iconica fanciulla vittima della mela avvelenata: Biancaneve di Tarsem Singh, uscito la scorsa primavera, e quest'ultimo Biancaneve e il cacciatore di Rupert Sanders, che ha aperto la stagione estiva statunitense sbancando al box office. Curiosamente entrambe le trasposizioni sono state affidate a registi di matrice pubblicitaria; ma mentre la versione di Singh risulta più fedele all'impianto tradizionale della storia e alle atmosfere edulcorate dell'infanzia, quella dell'esordiente Sanders opta per un approccio decisamente più iconoclasta, stravolgendo deliberatamente l'immaginario originale, pur senza rinunciare ad alcuni elementi cardine dell'iconografica classica (lo specchio, la mela, la regina cattiva e i sette nani) sottoposti tuttavia a una radicale operazione di restyling.
Proprio come l'Alice adolescente di Tim Burton, la Biancaneve di Sanders - incarnata dalla ninfetta Kristen Stewart - è un'eroina emancipata e combattiva che compie un percorso di maturazione personale e riesce alla fine a trasformarsi in una guerriera sullo stile di Giovanna D'arco. Il bosco stregato nel quale fugge - braccata da un'algida e sadica regina che ha le sembianze perfette di Charlize Theron - pare più simile alla Terra di mezzo di tolkeniana memoria, popolata com'è da Troll, cavalieri oscuri, fate e folletti. Persino i sette nani (interpretati da un campionario d'eccezione di attori britannici, tra cui Bob Hoskins, Ian McShane, Ray Winstone e Nick Frost) non sono più dei bonari e buffi minatori dai nomi strampalati, bensì scorbutiche canaglie che si rifiutano perfino di cantare "Ehi-Ho! Ehi-Ho! Andiamo a lavorar" e sembrano piuttosto imparentati con Gimli o con Tyrion Lannister de Il trono di spade. Come in Twilight, la leggiadra Bella-Biancaneve è contesa tra due rivali in amore: un villoso e sanguigno cacciatore (l'ispido Chris Hemsworth, che qui sostituisce il martello di Thor con un'accetta, ma nel complesso non muta di molto l'espressione) e un esangue ed efebico principe (impersonato da Sam Claflin). In questo modo Biancaneve e il cacciatore finisce per risultare una sorta di mash-up tra la saga di J.R.R. Tolkien e quella di Stephenie Meyer, in bilico tra fantasy e horror dark. Il film di Sanders non riesce mai a brillare di luce propria e si appoggia esclusivamente a un immaginario e a un'estetica derivativa. Per di più il regista mostra tutti i limiti di chi possiede un'estrazione esclusivamente pubblicitaria, dando vita a immagini patinate e ammalianti, caratterizzate da raffinati giochi cromatici e da barocchi effetti speciali, ma perdendo di vista la coerenza dell'intreccio e la solidità delle caratterizzazioni. Mancando l'empatia per i personaggi, il film si riduce esclusivamente a una serie di sequenze a effetto poco amalgamate tra loro e fin troppo diluite in un'eccessiva durata. A reggere l'intero film è comunque la strega cattiva Charlize Theron, che dà corpo a un personaggio larger than life, forse fin troppo caricaturale, ma di certo è destinato a rimanere nella memoria degli spettatori. Decisamente è lei la più "Bella" del reame...
la pagella della redazione
0 Commenti
| Commenta: |
|---|
Biancaneve e il cacciatore
-
- Film del 2012
- Generi: azione, avventura, drammatico, fantastico
- Regia di: Rupert Sanders
- Cast: Kristen Stewart, Chris Hemsworth, Charlize Theron
Gli articoli più letti
-
TV shock: 20 imprevisti memorabili nella storia dei serial - parte 1
Prendendo spunto dal recentissimo colpo basso assestato pochi giorni fa da Il trono di spade al suo affezionato pubblico, abbiamo voluto ricordare alcuni tra i più famosi e incisivi 'shocker' della storia della TV.
-
TV shock: 20 imprevisti memorabili nella storia dei serial - parte 2
Continua la nostra esplorazione nella storia degli 'shocker' televisivi, ispirata dall'impatto deflagrante che ha avuto il nono episodio della terza stagione de Il trono di spade, Le piogge di Castamere.
-
Il grande e potente Superman - Recensione L'uomo d'acciaio (2013)
L'uomo d'acciaio non è un brutto film, ma è un'occasione sprecata per poter dire qualcosa di importante e su un personaggio storico del mondo dei comics, che, a differenza di altri super-colleghi, fatica a trovare la sua incarnazione definitiva sul grande schermo.
-
Claudia Gerini, sex symbol per Tulpa
Quattro chiacchiere in esclusiva con Claudia Gerini in attesa dell'arrivo nei cinema di Tulpa - Perdizioni mortali, e dell'uscita del numero di Playboy che la vedrà in copertina.
-
Monsters University, Mike e Sulley tornano con Biggio e Mandelli
Il nostro incontro con Dan Scanlon, Kori Rae, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, rispettivamente regista, produttore e doppiatori del nuovo film d'animazione della Pixar, prequel di Monsters and Co., in uscita italiana il prossimo 21 agosto; 'Altro che separazione, siamo uniti come il personaggio a due teste a cui diamo la voce', dicono in coro 'I soliti idioti'
-
'Voglio che Trashed vi faccia infuriare' Jeremy Irons contro i rifiuti
-
Segreti e bugie - Recensione Stoker (2013)
-
Marco Risi porta l'Italia a lezioni di Cha Cha Cha
-
Il Blu-ray di The Man from Nowhere
-
Il Blu-ray di Flight
